difficoltà

articolo inviato da Andrea e corretto da Marzia. Lo stesso autore dell’articolo “storia di Andrea” publicato mesi fa sempre in “articoli vostri”
 Nella mia infanzia ho avuto delle difficoltà rispetto cui non sono stato aiutato. Essere uscito dal coma e zoppicare, risentire gli effetti di una paralisi, essere considerato come una persona a cui fare attenzione mi poneva più che altro come una persona da evitare: evitare per paura o per pregiudizi. Allora si poteva parlare di un’invalidità come differenza totale che ti allontana dagli altri, come un appestato. Mi chiedevo se un giorno avessi potuto avere un figlio, se avessi potuto ottenere delle cose come le altre persone, ma pensavo che rispetto alla disabilità non si sarebbe potuti migliorare. Presa coscienza dei miei problemi e dei miei limiti ho cominciato a lottare per migliorare, non sono un grande atleta, ma miglioramenti ne ho avuti, caparbiamente , col tempo con costanza e fatica ce l’ho fatta.
 Ritengo che la volontà sia un elemento di primaria importanza, che non serve solo alle persone con disabilità, ma a tutti quanti: spesso preferiamo rinunciare a fare delle cose per la paura di lottare per averle e mantenerle, ma la vita è un continuo cammino che bisogna fare sia a piedi, sia barcollando o zoppicando, quanto sulla sedia a rotelle. La caratteristica dell’essere umano sta nel porsi degli obiettivi e nel darsi da fare per conquistarli e mantenerli… a volte ci accorgiamo che mantenerli non costa gran fatica, altre ci lasciamo suggestionare. Ma è vero che, ogni nuova conquista, ogni meta da superare, ci fa apparire quella precedente conquistata come una fatica meno grave.
 L’invito è a lottare, conquistare sempre nuove mete, non darsi per vinti e, soprattutto, non impigrirsi e non gettare la spugna, andate avanti caparbiamente quando i vostri scopi sono motivati da buoni propositi. Non dite mai: “Lascio stare… basta… questa cosa mi costa fatica“, non arrendetevi nelle cose della vita, non cercate cose che reputate difficili o lontane, perché tanto spesso quello che cercate lo avete vicino e nemmeno ve ne rendete conto, lo ritenete arduo ed invece non richiede grande impegno. Prendete coscienza dei vostri limiti e solo dopo potrete passare grandi ostacoli: è quello che Kant dice conquistare il sublime: io, piccolo come sono, mi trovo di fronte una montagna grande ed imponente, ma nell’inferiorità che io sento rispetto a questa e nella mia capacità di oltrepassarla che sta il mio sentimento di sublime. Nell’oltrepassare questa cosa immensamente più grande di me. Non arrendetevi ma è anche sbagliato non prendere coscienza dei vostri limiti. Non bisogna farsi illusioni inutili, nessun uomo reputa di poter volare. Non arrendetevi e lottate, per i vostri diritti e per i vostri sentimenti, superate le difficoltà.

 

 

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riflessione etica sugli anziani non autosufficenti e sui dementi

      La televisione, di recente, ha portato l’attenzione sulla grave situazione assistenziale relativa alle persone anziane, affette da demenza. Oltre al numero crescente delle stesse – almeno in parte dovuto al fatto che l’età media si è innalzata e la morte si è posticipata, cosicché abbiamo più di frequente rispetto al passato i malanni cronici dell’uomo, nello studio al quale si riferiva la breve trasmissione l’attenzione è stata portata sull’insufficienza del personale addetto alla cura di questi malati, alla difficoltà delle famiglie di far fronte alla assistenza domiciliare (che ovviamente è molto stressante anche sul piano psicologico), alla carenza ancora delle strutture pubbliche o private di accoglienza.
      Ho voluto approfondire un po’ questi problemi, che – certamente – rappresentano anche un test sulla nostra capacità, come cittadini italiani, di comprendere problemi etici reali, come quelli della dignità dell’anziano, soprattutto se malato e non autosufficiente.
      Non c’è dubbio che gran parte dei discorsi che si fanno esaltano l’ “invecchiamento attivo“, la prevenzione contro le malattie croniche, il mantenere una buona attività fisica e mentale anche dopo essere andati in pensione, il dedicarsi ad altri lavori, etc… Chi non è d’accordo su queste indicazioni? Ma basta tutto questo per impedire che – ad un certo punto – il fatale avanzare degli anni porti la disabilità e poi la dipendenza dagli altri?
      Certamente non basta, anche se smettere di fumare, astenersi dagli alcolici, fare un movimento ogni giorno, controllare con il medico di famiglia periodicamente la propria salute, assumere una dieta adeguata per quantità e qualità e così via, siano provvedimenti che giovano per un invecchiamento “sano“.
      Il passaggio dalla salute alla disabilità non è improvviso; in generale avviene attraverso un periodo che viene chiamato di “fragilità“ dell’anziano. Piccoli disturbi, comparsa di irregolarità nelle funzioni organiche, anche difficoltà della vista o dell’udito, della memoria e così via.
      E’ stato messo in evidenza che la percezione del proprio stato di salute non sempre coincide con la situazione medica obiettiva: spesso alcuni anziani hanno una sopportazione elevata dei propri disturbi ritenendoli inevitabili, mentre altri sono insofferenti e pessimisti rispetto agli stessi. Molto dunque influisce la situazione psicologica e caratteriale personale, ma certamente è importante anche il contesto sociale in cui si vive, l’accoglienza da parte degli altri, l’amicizia, l’affetto di chi ti è vicino.
      Non c’è dubbio, comunque, che alcune malattie croniche ed i relativi sintomi aumentano con l’età: fra questi l’esempio è dato dalla osteoporosi (fattore di frequenti e rovinose cadute e fratture) dai disturbi cardiaci, dall’ipertensione, dall’artrosi, dai disturbi nervosi.
      Ne dò qualche esempio nella frequenza percentuale rispetto a 100 soggetti nella tabella che segue:
     
     
      Disturbo o malattia       per tutta la popolazione                a 65/75 anni         a 85 anni e oltre
      Osteoporosi                 6,6                                             19,6                    40,5
      Malattie di cuore           2,8                                               8,6                    15,5
      Bronchite cronica          4,5                                             12,8                    24,9
      Ipertensione               12,5                                             36,6                    46,6
      Diabete                        3,8                                             12,1                    16,1
      Disturbi nervosi            3,9                                               8,1                    14,3
     
     
      Sono dati che ho desunto dall’ultima Relazione sulla situazione dell’anziano del Senato della Repubblica, pubblicata il 22.2.2005.
      Spero che questi dati ci convincano tutti che bisogna “imparare ad invecchiare bene“ anche per tempo!

      Detto questo sul piano medico, ho cercato di comprendere meglio la questione “etica“, che si può riassumere nel concetto di “dignità dell’anziano“. In che senso? Il Documento che il Comitato Nazionale di Bioetica ha pubblicato lo scorso anno, illustra molto bene questo concetto.
      Nell’anziano autosufficiente, è possibile e frequente la “discriminazione“ verso l’impiego ed il lavoro (in generale), spesse volte discriminazione non manifesta, ma comunque reale.
      Certamente il grosso problema del lavoro giovanile esiste, e la competizione non può essere evitata. Anche i giovani hanno i loro diritti, che lo Stato deve certamente proteggere, facilitandone la formazione e l’ingresso nel lavoro.
      Tuttavia, anche l’esperienza e la capacità di insegnare – almeno in taluni settori – ai più giovani che l’anziano possiede, non dovrebbero essere disperse, nell’interesse reciproco. Si tratta di trovare la giusta misura.
   E’ soprattutto nell’anziano non autosufficiente che si manifesta la necessità di comportamenti corretti.
      Questi debbono consistere nel rispetto dell’autonomia morale della persona anziana e nella sua integrità, secondo cinque principi validi per impostare la strategia dell’assistenza, che il documento del CNB ci sottopone:
occorre rispettare (nella misura del possibile) le preferenze delle persone dipendenti al fine di incoraggiare il loro senso di autonomia e benessere;
i servizi di sostegno debbono essere pluridisciplinari e si dovrebbero prediligere soluzioni che prevedano l’assistenza domiciliare, ove dall’anziano è gradita;
l’offerta dei servizi da fornire deve essere graduata sui bisogni reali della singola persona;
occorre assicurare l’equità di accesso ai servizi che debbono essere ripartiti sul territorio in modo proporzionale alla densità della popolazione e resi facilmente fruibili;
occorre evitare ogni espressione di maleficienza, o di incuria, o di abbandono dell’anziano non autosufficiente ed anche di abuso di esso, perfino di vero maltrattamento (come talvolta ancora oggi si verifica).
    
     Il demente, che rappresenta la forma più grave della patologia della vecchiaia, corre (come è evidente dai fatti) il rischio maggiore di non essere considerato nella piena “dignità di uomo“ e nei suoi pieni “diritti di cittadino“.
     Mi sembra pertanto opportuno che queste realtà ci vengano riproposte, affinché non si dimentichi che – a fianco dei sani – ci sono persone sofferenti che non è lecito abbandonare al loro destino.

 

                           

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la sessualità negata

della Dottoressa Gianna Porri

Freud considerava la sessualità come motore dei comportamenti umani, grande scandalo suscitò la sua scoperta che anche i bambini avevano  una loro sessualità, oggi queste teorie sono comunemente accettate, ma rimangono 2 categorie alle quali, nel senso comune, la sessualità continua ad essere negata: I vecchi e gli handicappati, il pensiero che i vecchi possano fare la sessualità suscita ribrezzo, con gli handicappati poi è ancora peggio, non si arriva neppure ad immaginare che possano avere una loro sessualità, chiusi per sempre in questa etichetta che li esclude dai cosiddetti “normali“ li si immaginano solo condannati a vivere una vita non degna di essere vissuta, mentre essi sono persone come le altre con la loro gioia di vivere e si, anche con la loro sessualità.
Io ricordo sempre una frase molto incisiva di quella ragazza che visse fin dall’infanzia in un polmone d’acciaio e che da lì dirigeva una rivista con molto entusiasmo e abilità. Disse: “Si pensa sempre che l’handicappato possa amare, ma non fare l’amore“. Mai sentita frase più azzeccata! Si pensa sempre che la loro sessualità sia inesistente e questo pregiudizio li condanna spesso alla sola masturbazione, mentre ove è possibile la masturbazione e questo significa che il midollo non è leso e la sensibilità è conservata, è possibile anche una sessualità normale, se solo gli altri li potessero vedere anche come persone senza etichetta, persone bisognose di amare nella pienezza di questo significato, anche xchè alcuni sono anche molto belli e potrebbero suscitare negli altri  desideri sessuali se solo riuscissero a vedere oltre l’etichetta che si portano addosso.
La sessualità fa bene , scatena nel cervello il rilascio di endorfine che sono le sostanze che danno la sensazione di felicità, rilassa e predispone la persona ad affrontare meglio la vita. Si evince quindi che gli handicappati hanno più bisogno degli altri della sessualità, dato che devono già convivere con la limitazione del loro handicap. Non escludiamoli dalla vita con i nostri stupidi pregiudizi, che già hanno una vita difficile, cerchiamo di vedere attraverso difficoltà motorie o di parola una persona, magari anche giovane, nel pieno della sua potenzialità sessuale e che ha pieno diritto di goderne!

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spedacolo dedicato allo spirito musicale “Dei tzigani”

a cura di Merico Cavallaro 

In collaborazione con il Teatro L’Arciluito, The English Theatre of Rome
presenta
Un spettacolo in “Inglese – Italiano” dedicato allo spirito musicale “Dei tzigani.”
 
“Questo è uno di quei casi rari in cui usare l’aggettivo “magnifico” è praticamente d’obbligo,
perché non si può disconoscere questa violinista.”
– Giorno e Notte, La Sicilia, Concerto al “Lyceum” di Catania
 
Un “Violino Tzigano” in blù
Con Daniela Romacker Violino e Mario Cavaceppi al Pianoforte. Ispirata delle sue radici Tzigane, Daniela Romacker suona le più belle melodie romantiche che trasportano il pubblico nel tempo delle favole e delle emozioni appassionate.
                                 
“…siamo rimasti con il fiato sospeso per tutta la durata del concerto…Questi sono gli artisti che fanno la differenza ,che si sente nel profondo del cuore.” -Giornale di Messina, Marzo 2005
 
“Uno spettacolo unico, non c’era un momento di noia,
molto virtuoso e ricco di sentimento…”
– New York, Talent in Motion magazine, Febbraio 2006
 
“Una straordinaria testimonianza di una violinista
che sa entrare nella mente e attraversare l’anima… ”
-Messina, Teatro Annibale di Francia, Marzo 2005
 
Giovedi 24 Maggio & Venerdi 25 Maggio, ore 21, dal ore 20  Lounge Bar: Hors d’ouves
 
TEATRO L’ARCILUITO p.za montevecchio 5,
 rometheatre@yahoo.com  tel. 06.687.9419, dopo le ore 16 Info: (inglese) 06.444.1375, (italiano) 06. 66623056,
TCKTS: 15, 12€. www.rometheatre.com  www.daniroma.net 
 
 
con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione
“coming soon” In giugno
“Mille Anni” con Enzo Samaritani
Una performance artistica unica nel suo genere basata
sull’improvvisazione e sullÕofferta di un repertorio molto vasto di musica e poesia che si espande per quattro continenti con una comunicazione in otto lingue. www.arciliuto.it
 
dal venerdi 1 giugno ogni sera (senza domenica) fino al 30 giugno dal ore 21:30.
 
every night except Sunday
segue versione inglese>
 
please pass the info onto to those who may be intertested. Thank you.
 
on a musical note…
In collaboration with Teatro L’Arciluito, Ford Entertainment
presents
 
“… a unique one woman show.”
-New York Talent in Motion Magazine, March 2006
“…with our breath suspended throughout”
“…the finest of Gypsy tunes” -The Boston Globe, October 5, 2006
-Giornale di Messina, March, 2005
“one of those rare cases where the adjective magnificent is obbligatory” -Giorno e Notte, La Sicilia, January, 2004
 
A GYPSY’S BLUE VIOLIN
A musical theatre performance in English and Italian dedicated to the freedom and spirit of gypsy music with Daniela Romacker.
 
  “..there was not a moment that went by slowly
in the pristine performance by the finely poised, virtuoso performer.” -New York Talent in Motion Magazine, March 2006
 
Inspired by her origins, Daniela combines romantic Eastern European Folk with Gypsy music and transports the audience through time to anthropological places of passionate emotion. Ms. Romacker is accompanied by Mario Cavaceppi at the piano.
 “…an artist such as this makes the difference,
 which touches not only one’s ears also profoundly one’s heart.”
-Giornale di Messina, March, 2005
“An extroadinary testimony of a vionlist
whose soul knows how to penetrate the mind.”
-Teatro Annibale di Francia, March 2005
TEATRO L’ARCILUITO
p.za montevecchio 5, (near P.za Navona)
Book today! rometheatre@yahoo.com  RSVP tel. 06.687.9419, after 4pm: Info: (english) 06.444.1375, (italian) 06. 66623056, before 4pm.
TCKTS: 15, 12€. 
TWO NIGHTS ONLY!
Thursday May 24 and Friday May 25 at 9pm Lounge Bar is open from 8pm, hors d’ouves
www.rometheatre.com  www.daniroma.net 
 
coming soon in June…
from Friday June 1st through  Saturday June 30th from 9:30 pm onward
every night except Sunday
“One Thousand Years” with Enzo Samaritani
A world class  performance – concert  – improvisation offering an amusing repertory which spans  four continents, one thousand years with a choice of eight langugages
Unique in its kind, the TEATRO L’ARCILUITO was founded by Maestro musician Enzo who since 1976 has dedicated the theatre to music and poetry.
The theatre is located in an elegant building dating back to the late 14th century and is situated on two levels. On the ground floor there is the baroque concert hall, a full bar, lovely lounge areas with a fresco attributed to the school of Raffaello Sanzio. Downstairs within the intimate amphitheatre are remains of a Roman villa from the second century. www.arciliuto.it
In 2004 the theatre expended their repertory by kindly allowing the English Theatre of Rome to make it their homebase. www.rometheatre.com
 
 
Teatro l’Arciluito
P.za montevecchio 5, (near P.za Navona)
RSVP: tel. 06.687.9419, after 4pm. Book today! rometheatre@yahoo.com 
Info: before 4pm 06.444.1375 TCKTS: 15, 12€.
 

 

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aggionamenti del 18/5/2007

Scritto dalla redattrice Buongiorno a tutti i visitatori di questo sito,      

ho publicato 2 nuovi articoli: “come un soffio” e “intervista di Marzia a Giorgia”. In entrabi trovate l’e-mail di Giorgia per le vostre domande

oggi ho messo l’ultimo interessanse programma dell’ Englesh Theatre of Rome, all’interno ci sono tutti i recapiti per chi volesse prenotare i biglietti

POI HO MESSO LA MIA RELAZIONE DEL “PROGGETO CHANCE” SOTTO “PAGINE”, PRIMA STAVA IMMEZZO A TUTTE LE “CATEGORIE”.

CI SONO ANCHE DIVERSI ARTICOLI CHE SPERO POSSANO ESSERE UTILI A CHI COME ME HA UNA DISABILITA’ MOTORIA, MA SPERO INTERESSINO ANCHE CHI PER LAVORO O PER DEDIZIONE A QUOTIDIANAMENTE A CHE FARE CON PESONE CON HANDICAP FISICO E/O COGNITIVO ho anche creato 2 CATEGORIE DISTINTE: “ARTICOLI VOSTRI” DOVE METTO ARTICOLI SCRITTI DA VOI O PAGINE SCELTE E COMMENTATE, DA ME SU ALTRI SITI INTERNET L’ATRA CATEGORIA è “ARTICILI DELLA REDATRICE” DOVE METTO SOLO ARTICOLI SCRITTI DA ME

SE AVETE ARTICOLI DI CARATTERE SOCIALE CHE VOLETE PUBLUCARE IN “ARTICOLI VOSTRI” SEGNALATEMELI O MANDATEMELI PER E-MAIL A: info@piccologenio.it

COMUNQUE HO GIà MESSO DIVERSE PAGINE IN “ARTICOLI VOSTRI” CHE SPERO POSSANO ESSERE UTILI A CHI COME ME HA UNA DISABILITA’ MOTORIA, MA SPERO INTERESSINO ANCHE CHI PER LAVORO O PER DEDIZIONE A TUTTI I GIORNI HA CHE FARE CON PESONE CON HANDICAP FISICO E/O COGNITIVO. C’è ANCHE UN ARTICOLO SCRITTO DA UN’AMICA DI QUESTO SITO CHE RIGUARDA LA RETINITE PIGMENTOSA.

un’altra novità è l’apertura della CATEGORIA “temi pedagici” dove mettiamo articoli inerenti alla pedagogia e alla filosofia. GLI ULTIMI 2 ARTICOLI ISERITI SONO: UNO SU MARIA MONTESSORI, spero di ricevere i vostri commenti, e l’altro è: “INTERVISTA AL MIO PROFESSORE DI PEDAGOGIA…”.

Ho levato l’articolo del film BORAT perchè l’ho visto e non mi è piaciuto perniente, era demenziale ed esageratamente volgare. era uno di quei film che vogliono farti ridere a tutti i costi ma al massimo ti “stappano” in sorriso. voi che ne pesate? mi piacerebbe sapere la vostra opignone tanto se volete scivermi le e-mail sono anche ne logo del sito.

CI SONO GRANDI NOVITA’ NELLA “PARTE AUTOBIOGRAFICA”: L’HO ARRICCHITA CON TANTI CAPITOLI IN PIU’, QUINDI… BUONA LETTURA!!!!!!!!!   

ANCHE NELLE GATEGORIE “ARTICOLI DELLA REDATTRICE” E IN “RACCONTI” TROVATE DEI MIEI SCRITTI AUTOBIOGRAFICI.

IN “BIOETIECA” CI SONO DEGLI ARTICOLI INTERESSANTI, AD ESEMPIO L’ARTICOLO SCRITTO, SOTTO FORMA D’INTERVISTA, DA UN GRANDE DOCENTE DI QUESTA MATERIA, O ANCHE L’ARTICOSO SU “ANZIANI E BIOETICA” VI CONSIGLIO DI DARCI UNO SGUARDO. 

QUALCHE INDICAZIONE PIù GENERALE PER MUOVERSI MEGLIO NEL MIO SITO

Se siete nuovi in piccologenio.it consiglio di comiciare dalla pagina “VI SPIEGO IL SITO” per poi leggere le parti che vi interessano di più.

La pagina dei liks è sempre più ricca spero che vi troviate dei collegamenti che a vi siano utili e che vi interressiono. se volete fare un scambio di links mandatemi un e-mail, in genere rispondo nel giro di 24 ore.

Se vi interresano di più le rencenzioni allora potete cliccare su “films e libri“ che stanno sotto “pagine“  lì trovarete le recensioni che ho scritto l’anno scorso, mentre in “categorie- film e libri“ ci sono le ultime novità di quest’anno.

Il sito lo aggiorno un paio di volte a settimana, se piccologenio.it vi piace vi pregerei di passare parola. Tutte le voste critice, commenti, iniziative da publicizzare insomma tutto quello che vi passa per la testa e può avere anche una VAGA attinenza col mio sito, me lo potete mandare via mail ed io vi risponderò quanto prima.

 Che altro vi vorrei dire… Ah si, le categorie con l’asterisco sono gestite dal mio amico Merico Cavallaro.
.Comunque trovate i recapiti miei, di Merico e della Dottoressa Porri (la psicologa di questo sito) alla pagina “contatti”
Buona lettura a tutti.
                                                                                                                                             

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intervista di Marzia a Giorgia

per fare le vostre domande a Giorgi la sua mai è: giorgisign79@yahoo.it 

1)Ciao Giorgia che Studi hai fatto? E che lavoro fai?

Ho conseguito a diciotto anni la maturità artistica con votazione 44/60. Poi , dopo il quinto anno integrativo, ho scelto di iscrivermi al corso di laurea di Psicologia a Urbino. Disgraziatamente l’ho abbandonato dopo due anni in seguito ad uno stress molto forte dovuto ad un esame che stavo preparando. Quella volta avevo scelto psicologia  per un interesse nei confronti del rapporto umano che ho iniziato a maturare alla fine del liceo e che mi ha completamente distolto da ogni orientamento artistico. Questa crisi nel mio percorso di studi mi ha fatta maturare molto mostrandomi nuovi sbocchi nella vita come quello di poter comunque approfondire i rapporti interpersonali e alle volte di essere una buona amica. Ora però non ho più molta fiducia in questa branca della scienza che rischia di diventare spicciola e da salotto.
Ho fatto del volontariato servendo in una mensa della Caritas e ho svolto il servizio civile volontario di un anno presso un centro diurno che ospita malati di sclerosi multipla. Per il momento mi dedico alla casa e allo scrivere. 

2)Mi parleresti di come quando e perché hai cominciato a scrivere?

Scrivere è sempre stato un modo per conoscere e scoprire me stessa sin dall’età di sei anni, quando scrivevo letterine d’amore al mio fidanzatino! Trovo in questa forma di comunicare una facile adattabilità alla sensibilità di ogni persona
ma che richiede una certa preparazione data primariamente dalla scuola. Poi servono un certo bagaglio di esperienze e tanta maturità.

3)Scrivere è un mezzo per comunicare agli altri il propri pensieri su vari
argomenti, tu cosa vorresti o ti prefiggi di comunicare.

Lo scrivere per me non è solo un modo per comunicare e rappresentare me stessa ma è anche una forma di anti stres
nel senso che mi da modo di sublimare le mie ansie e la mi aggressività permettendomi di fantasticare spesso su una realtà a
mio avviso rasentante lo squallore.
Per il futuro vorrei che le mie cose fossero lette dal maggior numero di persone.

  
4)quale domande ti poni nei testi che scrivi ma soprattutto vorrei sapere se
sei riuscita a darti delle risposte tramite la scrittura?

Gli argomenti dei miei scritti sono in questo momento riferiti alla sostanza della vita, ma non voglio entrare in merito a discorsi che competono per lo più professionisti quali sociologi, filosofi e via discorrendo.
Desidero esclusivamente limitarmi a rispondere a quelle che sono le mie domande sulla vita in riferimento alle esperienze che ho fatto o che non ho potuto fare per forze maggiori. Mi sto chiedendo, per esempio, se sia più conveniente vivere di rimorsi o di rimpianti. Se esiste un destino per ognuno di noi già prestabilito e per il quale nulla possiamo fare. Ma soprattutto vorrei sapere se c’è quella famosa giustizia Karmica o se è solo frutto della mera consolazione di qualche iellato.
Viene da se che se fossi arrivata a trovare una risposta a questi miei quesiti ostici non mi cimenterei più nelle mie riflessioni sotto forma di diari, racconti, articoli…eccetera,eccetera. L’arte è una ferita sempre aperta.
 

5)ogni scrittore che si rispetti nutre la propria arte, la scrittura,
leggendo. Alla luce di questa affermazione, ti chiedo, quali seno i libri
che ti sono piaciuti di più e ti hanno maggiormente ispirata nello scrivere?

E’ vero, ogni scrittore nutre il suo dono con la lettura ma ci sono anche altre forme d’ispirazione per lui.
Personalmente trovo creativo parlare con la gente oppure meditare davanti ad una distesa verde.
Il mio libro di riferimento è senz’altro “Vivere amare e capirsi“ di Leo Buscaglia. Una sua frase
significativa è questa “ Il contrario dell’amore non è l’odio ma l’apatia, indifferenza“.
Credo molto nell’amore come Leo e penso che il suo manifestarsi provochi un’onda di energia che si espande in
tutto il mondo. Non è un romanzo, sono delle sue lezioni di vita date a degli studenti con grande umiltà.

 
 

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come un soffio

ecco un articolo di una mia corrispondente del sito Giorgia Singnego. Esprime dei concetti, secondo me, giusti ma difficili da assimire ed accetare. per contarla potete scrivere a giorgisign79@yahoo.it oppure petete inserire il vostro commento alla fine di questa pagina

Infinite! Proprio così, sono infinite le volte in cui la stragrande maggioranza di noi si è chiesta almeno una volta nella propria oggettività il perché siamo venuti al mondo o perché prima di morire siamo obbligati da un scellerato destino a dover superare ostacoli di
estrema difficoltà. Ci rendiamo conto di come il fato ci ponga davanti delle cose inaccettabili  riducendoci impotenti davanti a un disegno misterioso. Purtroppo si dice che tanti di noi siano in credito anzi che in debito con la vita. Sarà così? Forse!
Ma è troppo facile fare una ripartizione, creare un “termometro delle sfighe“!
“Io ho avuto una sciagura più grossa della tua lo sai?…Pappapero!“  Ma stiamo scherzando!?
I problemi sono la cosa più costituzionale del mondo, che colpiscono in qualsiasi momento, chiunque ma soprattutto a qualsiasi età, dobbiamo impararla questa cosa prima o poi.
E’ proprio questa forma di equità che ci dovrebbe sollevare, farci sentire anche meno soli perché in fondo siamo un tutti in credito con la vita ed è un nostro diritto premiarci ed essere felici qualche volta, non dite? Invece sono più le volte in cui il nostro percorso oltre a venir costellato da cose brutte, per completare l’opera ci mettiamo anche la nostra intransigenza. Ci sgridiamo! Senza lasciare che la vita ci trasporti, come un soffio di vento che alle volte può essere una bella tormenta di neve e guai ma altre una delicata brezza, capace di portarci petali profumatissimi e spazzare via le nostre ansie.
Basta! Sono stanca di sentir dire che stentiamo in un mondaccio e cose del genere.
Già lo sappiamo che ci sono in natura delle parti chiare e delle parti in ombra ma non possiamo solo vedere le parti che ci danneggiano, cavoli.
Non possiamo sempre generalizzare tutto o finiremo veramente come i polli in batteria: nasci, produci, crepa. Bella storia questa! Come se non ci fosse dell’altro da scoprire, altre belle sfumature. Vogliamo continuare così !?Io credo di no. Anzi sono sempre più convita che il mondo stia cambiando e che continueremo a cercare le cose che ci fanno stare bene. Aumenteranno gli atti di amore, principalmente tra i giovani. Arriveremo al punto di sentirci veramente vicini gli uni con gli altri indipendentemente dal proprio credo. Si ha sempre più bisogno di dimostrare di essere e non di dover essere nonostante ci vogliano darci da bere che l’apparenza venga prima di ogni altra cosa.
Sta nella diversità del singolo la forza del genere a cui apparteniamo mentre l’omologazione può solo annullare la fantasia e la voglia di stare sulla Terra. Perché qua dobbiamo starci, nel bene o nel male e se esiste un tizio dei piani alti che ce lo impone nulla può impedirlo.
Lo dimostrano i numerosi miracoli, basta leggere i giornali, informarsi un po’ o viverli in prima persona. Non c’è bisogno che mi dilunghi su questo.
Bisogna vivere! Bisogna crederci nella vita e non avere paura di quel soffio, che può
passare lasciando degli sfregi, ma anche dei bei ricordi. Comunque, tutto finisce e ha un limite. Ciò che ci attornia non può certamente essere un pozzo senza fondo.
Giorgia Signego.

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innagurazione della mostra “convergenze 2007”

Ufficio Centrale Studente Esteri
Galleria Interculturale Permanenti di Roma 
 Lungotevere dei Vallati, – 00186
Tel. 06 / 68.80.38.47 – gipr2000@libero.it

 

INVITA All’inaugurazione della mortra

CONVERGENZA 2007 Martedì 20  Aprile 2007 alle ore 18

Dei  seguenti artisti :
 Ester de Almeida (Brasile), Raul Gutierrez ( Bolivia ), Aladin Al Baradoni (Yemen) Diatta Ibraima ( Senegal ), Adriano Meli ( Australia ),  Luda Vladimir (Russia).   
OGGETTO: COLLETTIVA DI PITTURA E CERAMICA
SEDE : GALLERIA INTERCULTURALE PERMANENTE DI ROMA
Lungotevere dei Vallati,7,8,9 Roma
Vernissage: Martedì 20  Aprile 2007 ore 18.00
Titolo: “CONVERGENZA 2007“
DURATA: dal Martedi 20 aprile al giovedì 03 maggio 2007
Realizzazione: Ufficio Centrale Studente Esteri e Galleria Interculturale Permanente di Roma
Organizzazione : Dulcinea Brito

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mostra galleria inteculturare permanente di roma

Ufficio Centrale Studente Esteri
Galleria Interculturale Permanente di Roma 
Lungotevere dei Vallati, 7, 8, 9 – 00186 Roma
Tel. 06 / 68.80.38.47 – gipr2000@libero.it

invlita all’inaugurazione della mostra
                                   
“FUGGIRE“
 
Dell’artista

BRAHIM   ACHIR

Da  venerdì 04  a  Lunedì 14 maggio 2007  alle ore 18

                                
OGGETTO: Mostra  Personale  di  Pittura
SEDE : GALLERIA INTERCULTURALE PERMANENTE DI ROMA
Lungotevere dei Vallati,7,8,9 Roma
Vernissage:  Dal venerdì 04 al lunedì 14 maggio 2007 ore 18.00
Titolo: “ Fuggire“
DURATA: da venerdì 04 a lunedì 1420  maggio 2007
Realizzazione: Ufficio Centrale Studente Esteri in Italia
( Galleria Interculturale Permanente di Roma )
Organizzazione : Dulcinèa Brito

CENNI BIOGRAFICI SULL’ARTISTA

Brahim Achir, nasce in Algeria nel gennaio 1956.
Nel 1977 studia presso l’acc. navale di Livorno, che lascerà per trasferirsi in Olanda, dedicandosi alla pittura.
Nel 1979 torna a Roma per proseguire la sua ricerca pittorica,esponendo in diverse mostre collettive e personali.

Collettiva, Roma, Bottega del poeta, via Giulia, 1982.
Collettiva, Roma, Porto di Ripetta,1985.
Personale, Centro artistico europeo arti figurative, via Sicilia, 1988. Personale, Arte San Lorenzo, 1989.
Personale, Circolo Montecitorio, 1990.
Collettiva, Roma, Palazzo Valentini, 1990.
Personale, Roma, Galleria triangolo verde, 1991
Collettiva, Roma, Galleria crac. 1992
Collettiva, Roma, Acc. di Romania(3°premio)1993
Personale, Roma, Studio d’arte Fennec, 1996.
Personale, Peschici, Sala comunale, 1998.
Collettiva, Roma, Complesso San Michele, 1999.
Collettiva, Ex chiesa di Santa Marta,2000.
Personale, Roma, Studio art, via Palermo,2001.
Collettiva, Roma, Dionysia festival, villa Piccolomini, 2002.
I° premio, Citta di Carsoli (AQ)2002.
Personale, Roma, Galleria spazio visivo, via Angelo Brunetti, 2003. Fiera di Parma, 2003.
Fiera di Forlì, 2003
Fiera di Reggio Emilia, 2004.
Personale, Frosinone, Sala comunale, 2004.
Premio Santhia, vincitore premio G. Guareschi. 2004 Vitarte Fiera d’arte Contali Viterbo. 2004
Personale, Roma, suite Mondrian, 2004.
Expoarte, Montichiari (BS) 2004.
Personale, Palermo,n. Millenium. 2004.
Personale, Tula (SS) Sala comunale. 2005.
Vitarte Fiera d’arte contemporeanea 2005.
Collettiva, Galleria suite Mondrian Roma 2005.
Collettiva, La fornace Bologna 2005.
Personale, patrocinio Comune Frosinone 2005.
Personale, La porta blu Art gallery Roma 2005 patrocinio ambasciata Algerina.
Expoarte, Montichiari 2005.
Collettiva, (minimanimalia) Galleria via maestra) 14 poggibonsi(si) 2005.
Collettiva, (De humana natura) Galleria Manzi S.Gimignano 2005.
Mostra scenografica “polaroids” Teatro dell’orologio 2006.

 

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