una festa quasi perfetta (post con tre foto)

                                                                                                    

 

scritto dalla Redattrice di Piccologenio .

Il 21 marzo ho partecipato alla festa della primavera organizzata dalla cooperativa Effetto Natura.
La cooperativa opera  dal 2005, anche se a quel tempo non aveva una sede.
I suoi obiettivi sono sempre stati quelli di aiutare i ragazzi disabili portando avanti un progetto che da spazio all’integrazione ed è volto a migliorare le capacità di ciascuno svolgendo attività pratiche con la natura. Un altro importante obiettivo che vorremmo raggiungere, è quello di far lavorare insieme disabili e non. La cooperativa si basa sull’esperienza, la professionalità e il volontariato di chi spende tempo ed energie per portare avanti i progetti cardine rivolti agli utenti di essa.
Le associazioni e gli istituti che partecipano al progetto lo hanno richiesto per iscritto dando assistenza ai disabili più gravi.
La cooperativa Effetto Natura vuole avvicinare alla natura con varie attività didattiche i seguenti gruppi di persone: i disabili dell’Istituto Vaccari, i ragazzi della scuola media Maratona, gli utenti dell’Associazione Persone Down e gli scout.

Per venire incontro alle loro esigenze e per fare in modo che l’attività svolta dai ragazzi sia il più possibile positiva, abbia fini pedagogici, riesca a moltiplicare le competenze, l’autonomia, e l’autostima di ciascuno di loro, la Cooperativa ha valutato le diverse tipologie di handicap con psicologi, pedagogisti e medici dell’Istituto Vaccari.
D’altra parte i ragazzi hanno accolto con entusiasmo le attività del mercoledì: quando tornano in Istituto fanno cartelloni, raccontano e sono orgogliosi di aver fatto attività all’area aperta, in un posto per loro bello e diverso, i ragazzi hanno imparato a usare tutti e cinque i sensi per conoscere e differenziare gli elementi della natura presenti nel giardino del centro.
La festa di sabato 21 non era un’ inaugurazione ma una festa per riunire tutti gli utenti e gli amici della cooperativa e inaugurare il giardino delle farfalle, il sentiero delle stelle ed altre cose che grazie alla costanza e alla buona volontà di chi ci ha lavorato si sono concretizzati.
Alla festa pochi ragazzi di destra si sono messi d’avanti l’ingresso della cooperativa, dall’altra parte della strada; era una manifestazione pacifica. Questi ragazzi hanno portato uno striscione con la scritta “ TRAVESTITI DA DISABILI, MA CON LE PANCE PIENE, SIETE SEMPRE SOLO IENE“.
Mi chiedo come si fa a dire che in quella sede non si svolgono attività quando in realtà è tutto il contrario?
Come si può dire che i disabili vengono sfruttati quando il lavoro che si svolge con loro può essere preso come esempio e spunto di riflessione per tante persone che lavorano nel mondo della disabilità?
Il giorno dopo ho letto su http://www.vignaclarablog.it/200903215127/via-delle-farnesina-festa-con-protesta/  un articolo che citerò in alcuni pezzi:
Andrea Antonini, consigliere de La Destra del XX municipio e coordinatore regionale di Casa Pound Italia, dichiara che: “non abbiamo ancora avuto il piacere di registrare un solo giorno di attività finalizzata all’accoglienza dei disabili, destinazione ultima della struttura“.
Continua la nota “Abbiamo manifestato contro una inaugurazione truffa, abbiamo protestato contro il mancato coinvolgimento di qualunque associazione insistente sul territorio del XX Municipio, abbiamo testimoniato la nostra rabbia per la dimostrata incapacità di gestire uno spazio pubblico del genere. Nessun invito alla consulta municipale dell’handicap, nessun invito all’assessore capitolino alle politiche sociali“. Conclude la nota “di concerto con le istituzioni presenti questa mattina alla inaugurazione farsa, verificheremo se la coop. Effetto Natura abbia titolo per occupare quella struttura, consci che, in caso affermativo, si debba dar vita ad un percorso di partecipazione di tutte le realtà locali alla gestione della struttura; se ai monopolisti dell’handicap  dovesse mancare tale volontà, sarà loro dovere giustificare l’assoluta mancanza di preparazione e di storia della onlus che oggi si vede assegnato uno spazio importante del Municipio“.
Perché queste persone prima accusano, offendono e poi dicono verificheremo?
Non si poteva fare il contrario: che prima i manifestanti andavano a verificare, a chiedere con le giuste maniere informazioni e poi se si volevano lamentare lo potevano fare ma senza coinvolgere i disabili e le loro famiglie?
Nell’articolo si dice che loro vogliono tutelare i disabili da chi li strumentalizza ma i fatti mi portano a dire che in questo caso la cooperativa opera nella tutela e nel miglioramento delle condizioni di chi ha uno svantaggio e la manifestazione ha offeso molte persone con una frase totalmente fuori luogo che non riesco a definire in altri modi se non OFFENSIVA. Non voglio entrare nelle questioni politiche ma come si può dire di voler tutelare i disabili e poi usare certi striscioni?
Io non ho visto una famiglia dell’associazione Anni Verdi ma solo dei giovani studenti.
Dall’altra parte della strada c’erano genitori, parenti e amici di persone con handicap. Tra questi mi ci metto anch’io che ho un handicap motorio e nella vita ho lottato per raggiungere il diploma di maturità, una laurea in Scienze dell’educazione, la patente di guida, ho fatto tantissima fisioterapia,  logopedia ed ultimo ma non meno importante, un corso di teatro che mi ha portato benefici al pari di tante ore passate in una stanza con terapisti vari, per far sì che i miei problemi motori si rimpicciolissero e adesso posso aspirare ad una seconda laurea e ad un buon posto di lavoro.
Forse qualcuno si è sentito offeso e calpestato da chi ha ancora il coraggio di dire che la manifestazione era giusta e dovuta.
Fortunatamente il 23 marzo è uscito un articolo su La Repubblica nelle pagine della Cronaca di  Roma che difendeva il punto di vista delle persone che hanno partecipato alla Festa della Primavera.

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Insonnia di primavera per 12 milioni di italiani. Ecco il menu anti-veglia.

Prendere a pugni il cuscino è inutile. Litigare con lenzuola e coperte anche. Sono 12 milioni gli italiani a rischio “notti in bianco”: colpa dell`insonnia, che si fa “sentire” ancor di più nei passaggi di stagione. Contro sonni agitati o impossibili, bisogna far attenzione anche quello che si mette in tavola. A partire dalla cena. Ecco alcuni consigli della Coldiretti in occasione della “Giornata internazionale del Dormiresano”, organizzata dall`Associazione italiana di medicina del sonno (Aims).

A pancia vuota non si dorme meglio. Alimentazione e riposo notturno sono strettamente legati. Il digiuno non è amico del letto. “Ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari – spiegano gli esperti della Coldiretti – in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti”.

Cullati dal triptofano. Niente scorpacciate, quindi, ma largo agli “alimenti soporiferi”. In particolare pasta, riso, orzo, pane e tutti i cibi che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento.

Curry e paprika da incubo. Se l`intenzione non è quella di risvegliare i sensi per una notte di passione, ma di conciliare il sonno, allora sarà meglio evitare i cibi speziati e piccanti. Ottimi per favorire la digestione, non lo sono per agevolare gli sbadigli: spargere troppi condimenti esotici può essere un`alternativa all`abuso di sale, ma da praticare con parsimonia. Senza, anche i sogni saranno più sereni.

I rimedi della nonna. Qualora anche la ninna nanna più melodiosa non riesca a “piegare” le palpebre dei bambini, una tazza di latte caldo con due cucchiaini di miele risulta un mezzo efficace, per tutte le età. Per gli adulti un aiuto anche da fiori e frutta: un infuso caldo addolcito con il miele o un frutto dolce sono ottimi viatici per un “dolce dormire”.

Vegetali anti-veglia. L`aglio indigeribile? Non sempre. Gli esperti dell`organizzazione lo inseriscono nella lista della spesa dei cibi “in” per riposare. Nel carrello spazio anche  lattuga, radicchio rosso, zucca, rape e cavolo. I nutrienti contenuti in questo paniere vegetale hanno effetti sedativi.

Bianco contro le notti in bianco. Oltre al latte, anche formaggi freschi, yogurt e uova bollite aiutano l`organismo a prepararsi al riposo notturno, senza appesantire la digestione.

Sale “out”. Attenzione al sodio: cibi salati, come patatine fritte in sacchetto, salatini e noccioline nuociono al sonno. Nei cibi da evitare di sera, suggerisce la Coldiretti, anche “gli alimenti in scatola per l`eccesso di sodio e di conservanti e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina”. Teina e caffeina, si sa, hanno un effetto stimolante. Se si vuole riposare bene bisogna consumarli a debita distanza dalle ore notturne. Così come i superalcolici. Anche cacao e cioccolata, ottimi tonici naturali dell`umore, non sono i più indicati se si desidera sprofondare in un lungo sonno ristoratore.
Data: 20-03-2009
Autore: c.c.
Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com

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