IL GRANDE CAVALLO BLU

Gianfranco Chieppa

 Durante la mia infanzia, spesso facevo compagnia a mio padre, quando andava a prendere mia madre dal lavoro.

Lei lavorava in un ospedale psichiatrico, comunemente chiamato manicomio, era un luogo immenso, composto da varie palazzine, chiamati reparti, dove al loro interno risiedevano i “matti“.

Tutte le volte che andavo rimanevo incredulo e delle volte anche impaurito, perché era un luogo paradossale hai miei occhi da bambino.

Questa struttura era collocata nel centro della mia città, ma una volta entrati al suo interno, venivi catapultato in un’altra città, con le sue strade, le sue vie, le sue palazzine, le sue fontane, parchi, bar e anche campi da calcetto.

Nel percorrere le stradine al suo interno, vedevo tanta gente passeggiare, la stessa immagine che hai nel vedere una qualsiasi città nell’ora di punta, solo che qui c’è della gente vestita tutta di bianco, e gli altri, sono buffi e fanno cose strane.

C’era uno che scappava avanti e indietro ridendo con gioia e senza mai fermarsi, ma la particolarità era che non accusava stanchezza, poi un atro era sempre seduto su una panchina con una radio sulle spalle e muoveva una manopola, ma dalla radio non usciva nessuna musica. Io lo guardavo con occhi sgranati, e chiesi a mio padre che cosa stesse facendo, e lui con un sorriso mi rispose <<ascolta la musica>> e io con aria incredula risposi << ma non c’è nessuna musica, tu la senti papà?>>   << no! Perché noi siamo normali, loro sono speciali,possono ascoltare e fare cose meravigliose che noi possiamo solo immaginare!>>

Queste mie sensazioni e emozioni vissute da piccolo, le ho ritrovate in un libro che voglio presentarvi, un libro speciale, poetico, che parla di gente poetica, un libro che parla di libertà. Libertà resa possibile da un uomo speciale: Franco Basaglia, ma prima di parlare del libro è importante presentare anche brevemente questa fantastica persona.

Franco Basaglia fu uno psichiatra e neurologo italiano, fondatore della concezione moderna della salute mentale, fu l’ispiratore della cosiddetta legge 180, anche nota come “legge Basaglia“ che introdusse un importante revisione ordinamentale degli ospedali psichiatrici in Italia.

Questo libro racconta la storia di Paolo, ragazzino che vive all’interno di uno spedale psichiatrico a Trieste chiamato San Giovanni.

Vivendo all’interno di questo ospedale, Paolo condivide le sue giornate con l’uomo trottola, l’uomo albero, tutti pazienti dell’ospedale.

La lettura  di questo libro ci conduce alla riflessione e alla presa in atto dell’importanza della libertà, libertà che non ha sesso e diversità e di come la libertà possa aiutarci, curarci l’anima.Libertà giunta con l’arrivo di un dottore matto, ostinato come il vento, il quale non chiede permesso, spalanca tutto e tutti, questo dottore è proprio come il vento, decide di abbattere le cancellate degli ospedali e rendere tutti liberi come noi.

Tutto questo lo percepiamo attraverso il racconto, scritto poeticamente, in grado di smuovere la nostra sensibilità e vedere gli altri non come diversi, ma come esseri unici, delle volte esseri speciali.

IL GRANDE CAVALLO BLU di IRéNE COHEN- JANCA.

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