Come si naviga sul web? (testo anche in versione mp3)
Sto preparando un esame sulla comunicazione dei siti web; nei testi si ripete molte volte il concetto che un bravo navigatore dovrebbe usare l’indice, addentrarsi nelle pagine e nelle categorie con curiosità, voglia di scovare quello che più gli interessa, lasciare commenti là dove è possibile senza avere paura di dire la propria opinione. Scrivo questa pagina perché sono d’accordo sul fatto che non bisogna fermarsi all’apparenza che su Internet significa fermarsi all’ home page.
Tutti noi siamo portati a commentare solo gli articoli più recenti, quelli delle prime pagine; ma perché non osare di più e lasciare il nostro commento all’interno di una categoria? Chi fa una ricerca per parole chiave potrebbe trovare prima una pagina interna, con un commento molto bello e interessante. In un secondo momento il navigatore potrebbe andare all’home page, oppure decidere di non andarci per nulla e di guardare la pagina successiva. Per questo motivo sono importanti commenti e testi in qualsiasi pagina essi si trovino.
Anche nei blog ho notato che si tende sempre a commentare gli articoli appena usciti come se avessimo paura che sono gli unici posti dove possiamo divulgare le nostre idee.
Un sito va consultato come se fosse un quotidiano: i titoli vanno sempre letti, dovremmo cliccare sulle varie sezioni ed andare avanti ed indietro. Anche le pagine che in apparenza hanno un titolo che ci può sembrare inutile o poco chiaro potrebbero avere al loro interno informazioni e link per noi interessanti.
Ad esempio, tutti noi compriamo il giornale e dopo aver dato uno sguardo ai titoli della prima pagina scegliamo degli articoli interni da leggere con attenzione dall’inizio alla fine. Leggere su un portale è la stessa cosa, non trovate? I siti ci danno in più l’opportunità di interagire con altri navigatori e di scrivere e-mail al responsabile del sito stesso. Allora perché non fruttiamo tutte le opportunità del web?
Forse pensiamo che girare più pagine di un portale ci rubi troppo tempo?
Oggi come oggi i siti sono pieni di indici, mappe e frecce, quindi navigare ci prende meno tempo della lettura di un giornale. C’è da dire anche che gli articoli in Internet sono più brevi e con dei caratteri più grandi di quelli usati dai giornali e quindi secondo me è più rapido e semplice leggere un post su un sito.
Se ci capita di trovare un testo più lungo del normale, perché invece di pensare (come spesso accade): “questo testo mi ruberà troppo tempo” oppure “mi si stancheranno sicuramente gli occhi prima della fine”; non proviamo a stampare e a leggere su carta, quando abbiamo tempo e siamo seduti sul nostro divano preferito?
Avanti miei prodi! In Internet bisogna osare, sperimentare, mettersi in gioco ed usare la fantasia. Lasciamo anche le tracce della nostra navigazione magari con un e-mail alla redazione e non solo con i commenti.

20 Maggio 2008 ore 17:39
ciao Marzia, è interessante quello che hai scritto, in effetti internet è anche più divertente di un quotidiano, non hai limiti nelle ricerche e non fermi le curiosità… l’unica cosa che però non penso sia corretta è la questione del tempo… per esempio a me piacerebbe tantissimo infilarmi nei siti e spulciarmi tutto, come faccio con il tuo… ma a volte con mio figlio non ho tempo, e la notte sono troppo stanca, così passano giorni che non apro il computer, l’unica scomodità è che devi prestargli molta attezione perchè con internet serve la “testa”… e con un bimbo piccolo fai sempre le cose a metà e di corsa… un giornale in questo ti aiuta un pò di più,ma comunque… se avessi molto più tempo passerei le ore su internet… mi piace tantissimo… il tuo sito l’ho letto per la prima volta, per conoscerlo tutto in tre giorni… ora con il fatto che il “ragazzo” ha comnciato ad essere più esigente sto ogni volta che accendo il computer non più di dieci minuti… e di questo mi dispiace molto… va beh… un bacio grande…virgy.
24 Maggio 2008 ore 18:28
Molto bello questo articolo! Devo dire però che la virtualità sta prendendo il sopravvento,attenzione! Levando di mezzo il rapporto umano e la criticatissima “empatia” , ovvero sentire quello che sente l’altro senza necessariamente esserne afflitti. Come si è perso l’istinto e la sensibilità.
Sono d’altri tempi forse!?
25 Maggio 2008 ore 12:10
Il web ha molti parallelismi con la carta stampata. Oggi, per dirla, come Max Giovagnoli, noto esperto di comunicazione crossmediale, “la linea narrativa invita il destinatario (receiver) di un progetto ad attraversare continuamente il sistema comunicativo da un medium all’altro” trasformando “con naturalezza una comunicazione mono-direzionale (emittente-destinatario) in una comunicazione multidimensionale (emittenti-destinatari) innalzando in questo modo il valore della condivisione complessiva di un progetto”. In questo il web ne è un noto fautore. Si sviluppano reti e gruppi di comunicazione e l consocenza viene costruita e condivisa su piattaforme comunicative sempre più allargate. I new media permettono uno sviluppos empre più positivo e ampliato del giornalismo, o meglio del web journalism, ad esempio, che grazie alla rete può fornire contenuti multimediali sempre più importanti e veloci.
Per quanto riguarda la scelta, la lettura e il commento nei post credo che a volte sia per la fretta, sia per il folto numero di Post il blogger sia portato più facilemnte verso gli ultimi o verso quelli presenti in home page. La lunghezza non è importante, ciò che conta sono i contenuti. L’essenza fa la ricchezza di ciò che diciamo, sia eso un pezzo tragico, comico, passionale, di cronaca e quant’altro. Certo è che non bisogna trascendere troppo, o perlomeno, se si è alle prese con la pubblicazione di un testo molto lungo, pensare a modi che possano invogliare la lettura sul web evitando di stampa l’articolo su carta - motivo per il quale il web prende il sopravvento sui media cartacei (meno costi, meno inquinamento ecc ecc) - e aiutare il lettore navigatore nella lettura fornendo,a d esempio, una lettura audio dell’articolo in questione o cercando di suggerirgli una “pista di lettura agevolata”, fatta dal mettere in evidenza i passaggi più importanti. Così, anche i più pigri, i più stanchi o i più ambientalisti (ehehe!!! come me) eviteranno dis tampare e saranno agevolati e spronati nella lettura.
Saludos y buena domingo a todos
25 Maggio 2008 ore 13:25
RISPONDO A JOE, VIRGINIA E GIORGI.
Grazie a tutti per i vostri commenti che sono sempre ben accetti, (anzi magari se ce ne fossero di più…!) Ho messo la versione audio di questo post; che ne pensate? La riuscite ad aprire? Non vi da problemi? Se mi dite che va tutto bene posso creare altri file audio per gli articoli. Per fare la versione sonora ho usato un programma di sintesi vocale che si chiama “Carlo mobile” lo produce una ditta di Bologna della quale ho creato un link nella pagina dei links di questo sito.Volevo dire anche a Joe che forse sarebbe opportuno scrivere un altro commento dove potresti spiegare i significati delle parole: cross mediale, post e blogger. Ringrazio Virginia che con una maratona di tre giorni è riuscita a spulciare tutto il mio sito. Ti faccio tanti complimenti, ma come hai fatto?! Io non sono una madre di famiglia ma non mi è mai capitato di leggere così tante pagine in soli tre giorni. Fossero tutti coraggiosi e temerari come te il contatore dei visitatori arriverebbe alle stelle e con lui anche la mia soddisfazione. Infine rispondo a Giorgia che secondo me internet dovrebbe essere un mezzo che ci consente di risparmiare tempo (per esempio nell’acquisto di un libro o per evitare lunghe file alla posta e alla banca), arricchire il proprio bagaglio colturale, far conoscere a più persone i nostri talenti e le nostre potenzialità, permetterci di studiare e lavorare in modo più proficuo e avere rapporti epistolari più veloci con il nostro capo ufficio, coi professori, con i nostri cari…
2 Settembre 2008 ore 14:56
ciao marziè !
sono d’accordo in parte con quello che scrivi..
C’è da dire che internet è un pozzo di informazioni e possibilità, ma a molti piu che un pozzo può sembrare un voragine! tutte le frecce i titoli che dici te possono anche spiazzare i fun dei cari vecchi quotidiani da sfogliare con le dita e da leggere la mattina a colazione davanti ad un caffè.
alla fine questo binomio portale di internet e giornale è una piccola vetrina di quello che succede nel mondo. Il mondo va avanti alla velocità della luce e anche le notizie si rincorrono l’una con l’altra e per stare al passo niente è meglio che un bel giornale nel web che si aggiorna ogni secondo… eppure tanta gente continua a comprare il giornale e si acocntenta delle notizie del giorno aspettando pazientemente il giorno dopo per sapere le prossime novità.
Come si puo definire.. paura del progresso, pigrizia o semplicemente un romantico attaccamento alle proprie secolari abitudini? scommetto che almeno un 80 per cento di italiani nn si alza dal letto se nn ha la certezza di trovare per colazione caffè e giornale.. e perchè si dovrebbe cambiare?
Bisogna dire però che una cosa nn esclude l’altra i fatti di cronaca si possono continuare a spulciare nelle care vecchie e grigiastre pagine di giornale e nel tempo libero si può frugare su internete e trovare tante cose interessanti e poi do pienamente ragione a marzia quando dice che il bello del web è la possibilità di confrontarsi con altre persone come facciamo noi adesso!