2) Proposte di Spettacoli ad uso anche delle scuole
Le nostre proposte sono:
a. OPHELIA (OFELIA) scritta e diretta da Dustin Wills (vedi descrizione nel Programma 2006/7)
b. “A grande richiesta” ADDRESS UNKNOWN (INDIRIZZO SCONOSCIUTO) di Katherine Kressman Taylor, regia di Michael Fitzpatrick (vedi descrizione e recensione qui di seguito)
ADDRESS UNKNOWN (INDIRIZZO SCONOSCIUTO)
TRAMA: Un’amicizia naufraga all’insegna del potere di seduzione della propaganda. La storia è raccontata attraverso le lettere di due uomini, entrambi tedeschi e partner di affari nonché amici, quasi fratelli. L’anno è il 1932 e l’ascesa del potere nazista in Germania si riflette nel epistolario fra i due: Max, l’ebreo, che è rimasto a S. Francisco e Martin che vive a Monaco. Martin viene inesorabilmente attratto dal Nazional Socialismo e la loro relazione non potrà più essere la stessa – in particolare per il fatto che entrambi vivono la stessa crisi, che provoca un inaspettato ma altrettanto premeditato atto finale di tradimento/vendetta. Considerata originariamente in una recensione del New York Times del 1939 “il più efficace ritratto del nazismo mai apparso in una fiction” (NYTimes, Jan 29, 1939) la commedia riemerge di questi giorni come un opportuno monito contro l’intolleranza razziale, etnica ed ogni prevaricazione nazionalistica. Durata 75 minuti.
STORIA: il testo esce inizialmente in formato magazine nel 1939, ma viene subito ripubblicato come libro, ottenendo un successo tale da venire bandito dai circoli nazisti di Hitler. Malgrado questo esordio, il libro è poi rimasto ignorato fino al 1995. Ripubblicato in Francia nel 1999, a tre anni di distanza dalla morte della Kressmann - diviene sorprendentemente un bestseller. Presentato come piece teatrale sulle scene di Parigi, è stato anche prodotto a NY con successo durante la stagione teatrale del 2003/4.
Recensione di “Indirizzo Sconosciuto”
-apparsa in Wanted in Rome il 11/12/2005, Paul Anthem
“Una pièce drammatica, piena di tensione, che racconta la storia di un’amicizia distrutta a causa dei funesti eventi storici che avvengono sullo sfondo Il potere di “Indirizzo Sconosciuto” risiede nella semplicità della sua narrazione.
E’ la storia di un’amicizia e della sua disintegrazione, e dell’amarezza e tragedia che si dispiegano di conseguenza. Pubblicato nel 1938, è anche una schiacciante condanna del sorgente nazionalsocialismo in Germania. Ma invece che le familiari e generalizzanti immagini dei raduni politici e grandi discorsi che marcarono la diffusione del nazismo in quei tempi, siamo presentati con un resoconto assai più personale e dunque anche più incisivo. L’anno è il 1932 ed i soci in affari Martin, di origine ariana, e Max, un ebreo, continuano a scriversi delle lettere dopo che il primo ha lasciato San Francisco per Monaco di Baviera. Le lettere sono all’inizio come ci si potrebbe attendere, trasmettono un calore profondo e un affetto reciproco, un legame apparentemente indistruttibile. Ma un poco alla volta la propaganda spietata ed i rigurgiti nazionalistici nella patria di Martin cominciano a prendere il sopravvento.
Tutto ad un tratto ed in modo drammatico, le lettere cambiano; Martin dice che non può più scrivere ad un ebreo, poiché le autorità non lo approverebbero, prima di dare a Max il colpo di grazia giustificando l’approccio del proprio governo. Egli aggiunge: “Ti ho voluto bene malgrado il fatto che tu fossi ebreo, non in virtù di esso.
”La forza della pièce verrebbe meno, naturalmente, senza la potente recitazione di ambedue attori, Ray Doliner (Max) e Douglas Dean (Martin). Eccellono tutti e due. Doliner è il filosofo gentile, atterrito dalle azioni del suo amico ma straordinariamente compunto mentre si appresta a trarre la sua vendetta. Anche Dean comincia con una recitazione dolce, gioviale, prima di entrare pienamente nel suo nuovo ruolo, marciando sul palcoscenico e proclamando la sua approvazione del nuovo senso di identità promulgato dal suo paese, una brillante personificazione di una nazione tragicamente travolta dalla euforia dell’epoca.
La pièce è felicemente diretta da Michael Fitzpatrick, e nessuna battuta o movimento degli attori passa inosservato. Due attori, una tavola e un faretto assicurano che la cruda emozione e sconcertante tensione che ne sono al centro non vengano mascherate da troppi elementi od effetti scenografici.
Questa produzione di “Indirizzo Sconosciuto” fa onore alla pièce di Kathrine Kressman, la quale è stata tradotta in dieci lingue ed anche adattata al grande schermo. Altamente raccomandata”.
“Una pièce drammatica, piena di tensione, che racconta la storia di un’amicizia distrutta a causa dei funesti eventi storici che avvengono sullo sfondo E’ la storia di un’amicizia e della sua disintegrazione, e dell’amarezza e tragedia che si dispiegano di conseguenza. Pubblicato nel 1938, è anche una schiacciante condanna del sorgente nazionalsocialismo in Germania. Ma invece che le familiari e generalizzanti immagini dei raduni politici e grandi discorsi che marcarono la diffusione del nazismo in quei tempi, siamo presentati con un resoconto assai più personale e dunque anche più incisivo. L’anno è il 1932 ed i soci in affari Martin, di origine ariana, e Max, un ebreo, continuano a scriversi delle lettere dopo che il primo ha lasciato San Francisco per Monaco di Baviera. Le lettere sono all’inizio come ci si potrebbe attendere, trasmettono un calore profondo e un affetto reciproco, un legame apparentemente indistruttibile. Ma un poco alla volta la propaganda spietata ed i rigurgiti nazionalistici nella patria di Martin cominciano a prendere il sopravvento..
“Una pièce drammatica, piena di tensione, che racconta la storia di un’amicizia distrutta a causa dei funesti eventi storici che avvengono sullo sfondo E’ la storia di un’amicizia e della sua disintegrazione, e dell’amarezza e tragedia che si dispiegano di conseguenza. Pubblicato nel 1938, è anche una schiacciante condanna del sorgente nazionalsocialismo in Germania. Ma invece che le familiari e generalizzanti immagini dei raduni politici e grandi discorsi che marcarono la diffusione del nazismo in quei tempi, siamo presentati con un resoconto assai più personale e dunque anche più incisivo. L’anno è il 1932 ed i soci in affari Martin, di origine ariana, e Max, un ebreo, continuano a scriversi delle lettere dopo che il primo ha lasciato San Francisco per Monaco di Baviera. Le lettere sono all’inizio come ci si potrebbe attendere, trasmettono un calore profondo e un affetto reciproco, un legame apparentemente indistruttibile. Ma un poco alla volta la propaganda spietata ed i rigurgiti nazionalistici nella patria di Martin cominciano a prendere il sopravvento.. |