UN CLIMA FESTOSO “PER TUTTI“ (post completato con foto e correzioni al testo il 3 maggio 2010)

                    Sabato e domenica sono tornata alla manifestazione di Handiamo, sono state due giornate più “festose“.
Piazza Farnese per 3 giorni è stata trasformata: c’erano tanti stand che occupavano buona parte dello spazio, ed è stato montato anche un grande palco che in questo articolo vi svelerò a cosa è servito.
Nel weekend c’è stata una grandissima affluenza di associazioni invitate, e anche di famiglie, ragazzi, turisti che si trovavano a fare una passeggiata in quella zona e si fermavano a curiosare tra gli stand allestiti con il materiale delle associazioni che partecipavano alle giornate.
Sabato pomeriggio sono stata con un gruppetto di ragazzi, è stato bello vedere come le persone normodotate, che conoscono da diverso tempo Handiamo, credono fermamente che la diversità e in particolare l’handicap non sono degli ostacoli, delle cose sconosciute che mettono paura, dei problemi, ma sono un elemento di ricchezza, di scambio e di crescita per tutti. Il sabato ci sono stati tanti curiosi che “inciampavano“ nella manifestazione, sono stati accolti negli stand dai volontari che hanno fornito loro spiegazioni e materiale sulla manifestazione e sulle associazioni che vi hanno partecipato.
In uno stand era allestita una bella mostra fotografica con foto artistiche che come tema aveva dei soggetti disabili.
Nel primo pomeriggio c’è stata una piccola gara di corsa “per tutti“. A questa corsa vi hanno partecipato ragazzi normodotati, ragazzi con un handicap cognitivo, adulti e professori delle scuole. Come ogni gara che si rispetti alla fine non poteva mancare una medaglia ricordo di Handiamo per i partecipanti e una foto di gruppo sempre per poter dire “c’ero anch’io“!
Dopo la gara si è formato un piccolo gruppo di amici al quale ho preso parte. Per riempire il tempo libero che avevamo a disposizione tra la corsa e il concerto in programma nella serata, siamo andati a fare una passeggiata a Campo dei fiori; è stato bello parlare, confrontarsi, prendere un aperitivo al bar tutti insieme, ridere, farsi delle foto e accusare la stanchezza come è giusto e normale che avvenga dopo diverse giornate di manifestazione.
Nel gruppo c’erano anche dei ragazzi normodotati che collaborano con l’associazione da diverso tempo. Sono persone simpatiche e convinte che le differenze non siano un ostacolo ma una risorsa. E’ stato bello e particolare fare amicizia con loro, che sono giovani, normodotati e che la pensano in modo “diverso“ rispetto a tanta gente. Queste persone sono davvero “particolari“ in senso positivo poiché dedicano il loro tempo libero collaborando con l’associazione in modo volontario e anche, come ho già detto, ma vale la pena insistere su un punto che mi ha molto colpito e ritengo importante: hanno un’idea bella, nuova e positiva che si sposa benissimo con la filosofia dell’associazione Handiamo Onlus, dove “la diversità non è un mondo a parte ma una parte del mondo“e questo atteggiamento mentale si distingue e spicca in un mondo dove molta gente ancora teme le differenze e le vive in modo negativo perché le conosce appena e molto spesso solo in maniera superficiale.
Il sabato sera non ce l’ho fatta a rimanere per il concerto che si è svolto sul grande palco montato appositamente per la serata e per lo spettacolo teatrale di domenica pomeriggio. Il concerto, da quanto mi hanno raccontato, è andato molto bene perché c’era tanta gente che richiamata dalla musica si è fermata in piazza a condividere l’evento.

La domenica la grande manifestazione è ricominciata alle 10 con una “marcia per tutti“. Io sono tornata solo il pomeriggio e ho ritrovato l’atmosfera festosa del giorno prima. Le persone erano sempre più contente e soddisfatte di come stavano andando le cose. Nel primo pomeriggio ho assistito allo spettacolo teatrale della compagnia integrata che si chiama “Diversi da chi“. Hanno portato in scena “Rugantino“. E’ stato uno spettacolo lungo e quindi impegnativo; sul palco si alternavano attori di tutte le età, dai bambini agli adulti, e questa è stata l’unica differenza che si notava poiché il teatro riesce a non far vedere la diversità.
Ho visto parecchi spettacoli di compagnie integrate, ne ho fatto anche parte per molti anni come attrice, e dalle mie esperienze posso affermare che il teatro ha la grande magia di nascondere e non far percepire agli spettatori quali sono gli attori normodotati e quali gli attori disabili.
Dopo lo spettacolo a malincuore è arrivata l’ora di chiudere un grande sipario metaforico sulla settimana. Abbiamo fatto tante foto di gruppo. Io ho avuto l’occasione di parlare con uno degli organizzatori che era stremato dalla fatica ma quello che più conta era che era felice di come erano andate le cose e di quanta gente si era fermata in piazza e interessata alla manifestazione e alle nostre attività.
A questo punto non poteva mancare un brindisi con tutto lo staff di Handiamo e i volontari dell’associazione “Modavi“ che ci hanno spalleggiato in queste giornate.
Il brindisi con una bottiglia di champagne, i saluti, la felicità di questa esperienza, è stato tutto secondo copione per usare ancora dei termini teatrali, ma peccato che le cose belle finiscano sempre troppo presto. Spero che ci saranno altre occasioni per rivedersi e stare ancora tutti quanti insieme, per condividere delle belle cose e per portare avanti tante idee, tavole rotonde, manifestazioni, incontri reali e non solo virtuali tra tante persone.

Mi è piaciuto tantissimo vivere questo evento anche se, per motivi miei, mi sono persa gli eventi della domenica mattina: la grande marcia da piazza del popolo a piazza farnese alla quale hanno partecipato persone disabili e non provenienti da tutte le parti d’Italia, e sono arrivata troppo tardi per la tavola rotonda che è riuscita a far “dialogare” ed “incontrare” il mondo del lavoro con quello del volontariato; due realtà che solo in apparenza, possono sembrare scollegate e difficili da sviluppare soprattuto insieme! 

Il lunedì mi sono sentita sola a casa mia, mi mancavano tutte le facce conosciute da poco ma diventate familiari.

Continuerò a seguire ancora l’associazione perché il martedì e il giovedì alle ore 20, c’è un interessante trasmissione fatta da Handiamo su Gold TV, inoltre posso seguire virtualmente le loro attività sul portale dell’associazione: http://www.handiamo.it/  e sul blog: http://blog.handiamo.it/

Qui riporto tutti gli orari delle repliche della trasmissione, i canali per chi ha sky e per chi ha solo il digitale terrestre:

Emittente Televisiva:
GOLD TV
Programmazione:
IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ ALLE ORE 20.00
In replica:
LUNEDI’ ALLE ORE 16.50
MARTEDI’ ALLE ORE 12.00
GIOVEDI’ ALLE ORE 16.30
VENERDI’ ALLE ORE 12.00
 

Emittente Satellitare:
GOLD TV (bouquet Sky 856)
Programmazione:
IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ ALLE ORE 20.00

Emittente Satellitare:
GOLD TV (bouquet Sky 903)
Programmazione:
IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ ALLE ORE 20.00

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Un dibattito “per tutti“ nella settimana del “per tutti“! (clicca sul titolo per aprire l’articolo)

  Da venerdì 23 aprile a domenica 25 aprile 2010 ho avuto il privilegio di partecipare alle giornate organizzate dall’Associazione Handiamo Onlus. In queste giornate romane, che completavano la settimana del “Per tutti“ iniziata allo stadio di San Siro di Milano pochi giorni prima, si voleva far capire che, come recitano gli slogan dell’Associazione, “la disabilità non è un mondo a parte, ma parte del mondo“.

                                                               
Da venerdì pomeriggio a domenica sera nella splendida cornice di Piazza Farnese a Roma l’Associazione ha organizzato convegni, giochi, spettacoli teatrali e musicali e altre attività. È stata un’esperienza bellissima partecipare a questi tre giorni perché ho conosciuto delle persone di questa Associazione che credono fermamente che prima della disabilità e della “normalità“ ci sono le persone! E quindi ho imparato anche una terminologia diversa: prima di dire disabile o normodotato è più giusto dire persona disabile o anche persona normodotata; sembra una cosa piccola ma se ci pensiamo cambia molto il modo di vedere l’handicap perché in questa maniera ci ricordiamo che prima di tutto ci sono delle persone e poi andiamo a vedere le caratteristiche, le similitudini, le differenze che ci sono anche tra persone normodotate o tra una persona disabile e l’altra.

                                 
Venerdì pomeriggio c’è stato un convegno dal titolo “Disabilità e sessualità, è ancora un tabù?“ e io ho avuto la fortuna di essere stata invitata come relatrice del dibattito insieme a Giacomo e a Joe. Tutti e due sono due ragazzi molto in gamba che fanno parte da diversi anni di quest’Associazione. Ho parlato di un articolo che avevo scritto pochi mesi fa dal titolo “Le intermittenze dell’amore“ pubblicato sul mio sito. Durante la tavola rotonda ho argomentato alcune idee di questo articolo, in particolare ho detto che secondo me l’amore e la sessualità rendono tutte le persone (disabili, non disabili) uguali perché tutte sono capaci di amare e sono normalissime nel manifestare i propri sentimenti; allo stesso tempo l’amore e la sessualità ci rendono tutti diversi in quanto ognuno di noi ha il suo modo unico e personalissimo di rapportarsi e di amare l’altra persona.
Nel dibattito chi ci ascoltava ha partecipato con delle riflessioni, ad esempio si è ragionato sul concetto di Natura e sul perché la Natura crea in primis delle differenze. Le persone si sono chieste il perché alcuni di noi nascono normali e alcuni nascono con un handicap che rende loro più difficile raggiungere certi traguardi e affermarsi nella vita.
Mi ha molto toccata una riflessione di mia sorella dove diceva che conosce dei ragazzi “normali“ che non sanno sfruttare le possibilità che la vita offre loro e che a volte rimane colpita dal mio entusiasmo di quando le racconto una cosa che ho fatto,  una possibilità anche piccola che mi si è presentata e ho sfruttato!
Anche mia mamma ha saputo portare la nostra esperienza e ha parlato molto bene; ha giustamente detto che certe persone ancora non vogliono vedere e quindi accettare l’handicap, sul tema dell’amore ha poi raccontato che le sue due figlie (una disabile e una no) hanno scoperto l’amore e le hanno fatto delle domande a riguardo in età molto diverse. È vero che per una persona disabile in genere ci vogliono molti più anni per riuscire a conquistare il traguardo dell’innamoramento, dell’amore, del rapporto con l’altro, e della passione.
Giacomo, vive su una sedia a rotelle, è laureato e come sogno vorrebbe diventare un giornalista televisivo. Lui durante il dibattito ha raccontato che a volte si è trovato per strada con dei suoi cari amici e se passava una bella ragazza i suoi amici non facevano i classici commenti che fanno i maschi; anzi si sentivano imbarazzati dalla presenza di Giacomo. Lui ha pure precisato che i disabili non sono né persone angeliche e asessuate né persone esasperate dalla voglia, dalla ricerca e dal bisogno del sesso. E su questo mi trova pienamente d’accordo.
Poi siamo entrati nel vivo del dibattito e qua vi voglio raccontare due episodi: nel primo Giacomo ha voluto fare una domanda provocatoria a Joe (Joe è un ragazzo normodotato simpatico e intelligente; ha ventinove anni e collabora da diverso tempo con Handiamo Onlus). “Se tu Joe, dieci anni fa, cioè prima della tua esperienza con l’Associazione e tutte le persone che ne fanno parte, avessi visto due ragazze per strada, una normodotata e l’altra con un handicap fisico, con quale ti saresti approcciato?“ La risposta di Joe a Giacomo ma anche a tutti i presenti è stata vaga: “Non ti posso dare una risposta chiara perché non so a priori come mi sarei comportato in quella situazione ma l’avrei dovuta vivere!“
Il secondo episodio è stato l’intervento di Paolo, il Presidente dell’Associazione che faceva parte del pubblico e non stava dietro al tavolo con i microfoni come me, Joe e Giacomo. Lui ha detto che se mi avesse conosciuta per la prima volta, non si sarebbe soffermato sulla mia camminata “ondulante“ o sul mio modo lento e faticoso di articolare le parole, insomma non si sarebbe fermato alle apparenze ma avrebbe voluto parlare con me per capire chi sono, cosa mi passa per la testa, se sono intelligente, simpatica, o tutto l’opposto. Gli ho risposto che molte volte le persone non mi parlano perché si fermano solo a quello che vedono e che sentono, anche perché per conoscermi ci vorrebbe un po’ di tempo per ascoltare quello che ho da dire, il tempo che serve a tutti per conoscere una persona; anzi per me ci vuole un po’ più di pazienza per riuscire a capire il mio modo di parlare e al giorno d’oggi non capita frequentemente che la gente si soffermi ad ascoltare o voglia abituarsi al mio modo di esprimermi. Infatti tante persone mi hanno detto che è solo questione di abitudine e che all’inizio non riuscivano a capirmi ma con la mia pazienza nel ripetere e con la loro buona volontà di comprendermi dopo poco tempo per loro è stato tutto molto più semplice ed è diventato naturale ascoltarmi e capirmi.
Il dibattito è andato come speravamo; alla fine abbiamo fatto vedere un dvd dove si parlava in modo leggero ma efficace di alcuni temi che non sono stati trattati dal vivo, tipo l’inclusione sociale, l’importanza dell’istruzione, il diritto di espressione, di pensiero e della partecipazione politica di ognuno di noi.
Il dibattito è stata una cosa bella perché ho partecipato da protagonista però nel prossimo articolo vi racconterò delle cose altrettanto importanti e positive che ho vissuto nelle giornate di sabato e domenica.

Questo post è stato scritto da Marzia la redattice del sito; se volete ripubblicarlo vi prego solo di citare la fonte.

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Mostra di Caravaggio.

MOSTRA in CORSO dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 alle SCUDERIE DEL QUIRINALE.

ROMA Circa 100 opere di eccezionale eleganza e raffinatezza per ricostruire la complessità di una scuola figurativa da cui deriva lo sviluppo dei generi pittorici moderni a partire da Raffaello. Tutti prestiti provengono dai più importanti siti archeologici e musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i musei archeologici di Monaco, Francoforte, Zurigo ma anche il Museo Archeologico di Napoli, gli Scavi di Pompei, il Museo Nazionale Romano, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini di Roma.Una mostra che scopre e rivela pezzi magnifici e famosi, mettendoli sotto una luce interpretativa del tutto nuova e allestite in una scenografia ideata dal grande regista Luca Ronconi che torna, ancora una volta, a illuminare le sale espositive delle Scuderie del Quirinale.

Orario d’apertura: ogni giorno dalla Domenica al Giovedì 10.00-20.00; Venerdì e Sabato 10.00-22.30.
Biglietti:
Sito Web:
www.scuderiequirinale.it
Telefono: 06/39967500

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Roma con la neve. (post con 6 foto)

                          

il 12/02/2010 Roma si è sveglia tutta in bianco vestita. Una nevicata come  non si vedeva dagli anni ’80. Ecco a voi delle foto scattate, in anni diversi, ma con sempre la capitale inbiancata!                                                                 

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100 presepi: Mostra di Natale a Roma

Giovedì 17 dicembre Roma Eventi Culturali è lieta di invitarvi al VERNISSAGE “TrasformAzioni”, mostra pittorica di Francesca Oliveri all’Art Studio Cafè di Roma.
Un Aperitivo culturale da non perdere: cocktails, buffet, premi artistici in palio con il Quiz Art!

I Vernissage dell’Art Studio Cafè sono apprezzati e seguiti dal pubblico grazie all’ambiente stimolante dove arte, musica, cultura e divertimento sono magnificamente riuniti.

L’artista, Francesca Oliveri, esporrà le proprie opere, di forte impatto artistico, realizzate con tappi, bottoni, reti, vecchi dischi ed altri materiali da riciclo, plasmandoli e rinnovandone il ciclo vitale.

La mostra “TrasformAzioni”, che verrà inaugurata Giovedì 17 Dicembre alle 19.30, coinvolgerà il pubblico attraverso il Quiz Art, un gioco di domande sull’arte che vi permetterà di vincere molti premi e di mettere alla prova la vostra cultura!

Invitiamo tutti a portare un oggetto da riciclare, un bicchiere, un tappo, un pezzo di stoffa che avreste buttato e con il quale, invece, Francesca Oliveri realizzerà un’opera che sarà esposta all’inizio dell’anno nuovo in Art Studio Café.

TrasformAzioni
Mostra a Roma
Vernissage di Francesca Oliveri
Art Studio Cafè
Via dei Gracchi 187 – Roma
Inaugurazione Giovedì 17 Dicembre 2009
Ore: 19.30 – 22.30
Durata mostra: 17 dicembre 2009 – 31 gennaio 2010

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IL NATALE DIGITALE DI TECHNOTOWN

Da martedì 21 dicembre a mercoledì 6 gennaio i ragazzi potranno ideare un vero presepe digitale con cartoni animati e stop motion e il 6 gennaio appuntamento speciale con “La fisica della Befana“.
Sarà un presepe davvero speciale quello che bambini, ragazzi e famiglie impareranno a realizzare a Technotown.
Grazie ad un laboratorio creativo che si svolgerà tutti i giorni da martedì 21 dicembre a mercoledì 6 gennaio (tutti i giorni ore 11.30 eccetto il 25 dicembre ed il 1° gennaio) potranno ideare un presepe attraverso la tecnica del cartone animato e della stop motion.
I partecipanti potranno scoprire i segreti dei cartoni animati, svelandone tecniche base e trucchi, per creare un piccolo prodotto audiovisivo realizzato con disegni animati o animazioni speciali, sulla tradizione del presepe. Storyboard, videoboard fino ad arrivare ad un semplice layout… e la produzione è fatta!
Con la stop motion i ragazzi parteciperanno ad un laboratorio di vera e propria produzione audiovisiva, dove saranno sceneggiatori, ideatori, animatori e registi di un piccolo cortometraggio. Potranno creare con la plastilina i personaggi preferiti del loro presepe e le statuette inanimate prenderanno vita con un semplice click!
Grazie ad una pen-drive usb i lavori prodotti potranno essere portati a casa.
E il 6 gennaio alle 16.30 appuntamento speciale con “La Fisica della Befana“ del prof. Salvatore Rino Milone, fisico sceneggiatore, una conferenza spettacolo per bambini, ragazzi e famiglie per spiegare i “perché“ della fisica della Befana, ma soprattutto per indagare in maniera divertente ed interattiva, il perché del volo nelle sue ragioni fisiche, affrontate in maniera sperimentale e coinvolgente. Gli spettatori potranno assistere alla creazione in diretta di un modellino volante, per capire davvero cosa occorre per volare e come fa la befana a restare in equilibrio sulla sua scopa.
Il modellino volante, che volerà grazie a quattro palloncini di Helio con un elicottero alimentato da un motore elettrico a manovella, si chiama proprio B.E.F.A.N.A, ovvero:
B Basculant Basculante
E Engine Motore
F Faltering Saltellante (ma anche balbuziente)
A Antigravity Antigravità
N Novelty Novità assoluta
A Aircraft Macchina aereomobile
Technotown è uno spazio a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, realizzato nel cuore di Villa Torlonia da Zètema Progetto Cultura con l’ideazione e la supervisione di Paco Lanciano.
TECHNOTOWN
Roma, Villa Torlonia, via Spallanzani 1A
martedì – domenica ore 9-19 (chiuso lunedì – 25 dicembre -1° gennaio)
spazio per bambini dagli 8 anni in poi per i minori di 8 anni è obbligatorio l’accompagnamento di un adulto (percorso junior) gli adulti entrano se accompagnati da un bambino
INGRESSO
Percorso completo (Piano Terra e Primo Piano): 6 euro
Percorso piano terra o Primo Piano: 4 euro
Percorso Junior (per i bambini al di sotto degli 8 anni) 4 euro
LABORATORI E SPETTACOLI
Da martedì 21 dicembre a mercoledì 6 gennaio ore 11.30
“La fisica della Befana“ mercoledì 6 gennaio ore 16.30
Biglietto: 6 euro
Prenotazione consigliata
INFO
tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00); info@technotown.it;
www.technotown.it; www.060608.it;

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NASCE LA CASA DEI PADRI SEPARATI

Venti appartamenti fittabili per un massimo di un anno a 200 euro al mese. E’ la casa dei papà separati e in difficoltà economica, inaugurata in via Torre di Prato Lungo, grazie al Comune e da un’idea lanciata 10 anni fa da Giorgio Ceccarelli, portabandiera dei diritti dei padri separati.
Per papà e figli anche attività ludiche e sostegno psicologico.

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una festa quasi perfetta (post con tre foto)

                                                                                                    

 

scritto dalla Redattrice di Piccologenio .

Il 21 marzo ho partecipato alla festa della primavera organizzata dalla cooperativa Effetto Natura.
La cooperativa opera  dal 2005, anche se a quel tempo non aveva una sede.
I suoi obiettivi sono sempre stati quelli di aiutare i ragazzi disabili portando avanti un progetto che da spazio all’integrazione ed è volto a migliorare le capacità di ciascuno svolgendo attività pratiche con la natura. Un altro importante obiettivo che vorremmo raggiungere, è quello di far lavorare insieme disabili e non. La cooperativa si basa sull’esperienza, la professionalità e il volontariato di chi spende tempo ed energie per portare avanti i progetti cardine rivolti agli utenti di essa.
Le associazioni e gli istituti che partecipano al progetto lo hanno richiesto per iscritto dando assistenza ai disabili più gravi.
La cooperativa Effetto Natura vuole avvicinare alla natura con varie attività didattiche i seguenti gruppi di persone: i disabili dell’Istituto Vaccari, i ragazzi della scuola media Maratona, gli utenti dell’Associazione Persone Down e gli scout.

Per venire incontro alle loro esigenze e per fare in modo che l’attività svolta dai ragazzi sia il più possibile positiva, abbia fini pedagogici, riesca a moltiplicare le competenze, l’autonomia, e l’autostima di ciascuno di loro, la Cooperativa ha valutato le diverse tipologie di handicap con psicologi, pedagogisti e medici dell’Istituto Vaccari.
D’altra parte i ragazzi hanno accolto con entusiasmo le attività del mercoledì: quando tornano in Istituto fanno cartelloni, raccontano e sono orgogliosi di aver fatto attività all’area aperta, in un posto per loro bello e diverso, i ragazzi hanno imparato a usare tutti e cinque i sensi per conoscere e differenziare gli elementi della natura presenti nel giardino del centro.
La festa di sabato 21 non era un’ inaugurazione ma una festa per riunire tutti gli utenti e gli amici della cooperativa e inaugurare il giardino delle farfalle, il sentiero delle stelle ed altre cose che grazie alla costanza e alla buona volontà di chi ci ha lavorato si sono concretizzati.
Alla festa pochi ragazzi di destra si sono messi d’avanti l’ingresso della cooperativa, dall’altra parte della strada; era una manifestazione pacifica. Questi ragazzi hanno portato uno striscione con la scritta “ TRAVESTITI DA DISABILI, MA CON LE PANCE PIENE, SIETE SEMPRE SOLO IENE“.
Mi chiedo come si fa a dire che in quella sede non si svolgono attività quando in realtà è tutto il contrario?
Come si può dire che i disabili vengono sfruttati quando il lavoro che si svolge con loro può essere preso come esempio e spunto di riflessione per tante persone che lavorano nel mondo della disabilità?
Il giorno dopo ho letto su http://www.vignaclarablog.it/200903215127/via-delle-farnesina-festa-con-protesta/  un articolo che citerò in alcuni pezzi:
Andrea Antonini, consigliere de La Destra del XX municipio e coordinatore regionale di Casa Pound Italia, dichiara che: “non abbiamo ancora avuto il piacere di registrare un solo giorno di attività finalizzata all’accoglienza dei disabili, destinazione ultima della struttura“.
Continua la nota “Abbiamo manifestato contro una inaugurazione truffa, abbiamo protestato contro il mancato coinvolgimento di qualunque associazione insistente sul territorio del XX Municipio, abbiamo testimoniato la nostra rabbia per la dimostrata incapacità di gestire uno spazio pubblico del genere. Nessun invito alla consulta municipale dell’handicap, nessun invito all’assessore capitolino alle politiche sociali“. Conclude la nota “di concerto con le istituzioni presenti questa mattina alla inaugurazione farsa, verificheremo se la coop. Effetto Natura abbia titolo per occupare quella struttura, consci che, in caso affermativo, si debba dar vita ad un percorso di partecipazione di tutte le realtà locali alla gestione della struttura; se ai monopolisti dell’handicap  dovesse mancare tale volontà, sarà loro dovere giustificare l’assoluta mancanza di preparazione e di storia della onlus che oggi si vede assegnato uno spazio importante del Municipio“.
Perché queste persone prima accusano, offendono e poi dicono verificheremo?
Non si poteva fare il contrario: che prima i manifestanti andavano a verificare, a chiedere con le giuste maniere informazioni e poi se si volevano lamentare lo potevano fare ma senza coinvolgere i disabili e le loro famiglie?
Nell’articolo si dice che loro vogliono tutelare i disabili da chi li strumentalizza ma i fatti mi portano a dire che in questo caso la cooperativa opera nella tutela e nel miglioramento delle condizioni di chi ha uno svantaggio e la manifestazione ha offeso molte persone con una frase totalmente fuori luogo che non riesco a definire in altri modi se non OFFENSIVA. Non voglio entrare nelle questioni politiche ma come si può dire di voler tutelare i disabili e poi usare certi striscioni?
Io non ho visto una famiglia dell’associazione Anni Verdi ma solo dei giovani studenti.
Dall’altra parte della strada c’erano genitori, parenti e amici di persone con handicap. Tra questi mi ci metto anch’io che ho un handicap motorio e nella vita ho lottato per raggiungere il diploma di maturità, una laurea in Scienze dell’educazione, la patente di guida, ho fatto tantissima fisioterapia,  logopedia ed ultimo ma non meno importante, un corso di teatro che mi ha portato benefici al pari di tante ore passate in una stanza con terapisti vari, per far sì che i miei problemi motori si rimpicciolissero e adesso posso aspirare ad una seconda laurea e ad un buon posto di lavoro.
Forse qualcuno si è sentito offeso e calpestato da chi ha ancora il coraggio di dire che la manifestazione era giusta e dovuta.
Fortunatamente il 23 marzo è uscito un articolo su La Repubblica nelle pagine della Cronaca di  Roma che difendeva il punto di vista delle persone che hanno partecipato alla Festa della Primavera.

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Gay è un abbreviazione di gaio. Si può essere gai al centro di Roma?

L’articolo di questi ragazzi mi fa pensare che la canzone di Pieretti e Ricky Gianco vale più di mille mie parole!

Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.
Tu sei ricco e ti tirano le pietre
Non sei ricco e ti tirano le pietre
Al mondo non c’è mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pietà!
Sarà così finché vivrai Sarà così
Se lavori, ti tirano le pietre.
Non fai niente e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai.
Tu sei bello e ti tirano le pietre.
Tu sei brutto e ti tirano le pietre.
E il giorno che vorrai difenderti vedrai
che tante pietre in faccia prenderai!
Sarà così finché vivrai Sarà così.

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La Locanda dei Girasoli

della Redattrice 

La Locanda dei Girasoli è un ristorate-pizzeria dove vi lavorano ragazzi down. Lo staff formato da ragazzi disabili e non si impegna nel lavora insieme giorno dopo giorno, col l’intento di garantire professionalità, un ottimo servizio ai clienti, vuole rendere sempre più professionali i ragazzi che ci lavorano regolarmente con serietà, guadagnandosi il loro stipendio.
La cucina è ottima: affianca a piatti tipici della cucina laziale, toscana e siciliana, proposte gastronomiche di paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, rivisitati con successo dalla nostra creatività. La pizza è cotta in forno a legna e può essere scelta tra le tipiche italiane o fra appetitose proposte della casa. I prezzi sono medio-bassi.
Purtroppo questo ristorante si trova in una via molto piccola e poco frequentata di Roma (in zona quadraro), per questo è difficile farlo conoscere, e quindi rischia di fallire.
Se questo ristorante non aumenta la sua clientela andranno in fumo tanti sforzi che i genitori di tre ragazzi down anno fatto per aprilo.
Auguro allo staff di avere sempre maggior successo, io vi ho mangiato più volte e posso affermare che questo locale merita di avere ogni sera il “tutto esaurito“. A voi lettori vi posso dire che se siete dei buongustai, se volete fare bella figura con i colleghi di lavoro, o se siete un gruppo di ragazzi che vuole mangiare una pizza insieme senza metterci tutti i vostri risparmi questo è il posto giusto.

La locanda dei girasoli è in Via dei Sulpici,Tel. 06/7610194 chiuso il Lunedi

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