Arti energetiche in movimento

 

 

 

 

 

 

 

 

  

C.S. MERCOLEDI’ 24 APRILE 

A PARTIRE DALLE ORE 10.00

 ARTI ENERGETICHE IN MOVIMENTO

AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

DI SCENA L’ECOSOSTENIBILITA’   

Il Museo del Sottosuolo di Napoli, attualmente gestito dall’associazione La Macchina del Tempo, presieduta da Luca Cuttitta,  ha tra i suoi obiettivi primari la tutela e la valorizzazione del patrimonio ipogeo ed ambientale napoletano.

Un bene comune che non  è rappresentato  solo dalle bellezze presenti alla luce del sole ma anche da quelle racchiuse nelle profondità della terra, il cui buono stato di salute è garante della sicurezza in superficie.

Ecco perchè al Museo del Sottosuolo mercoledì 24 aprile, dalle 10.00 alle 21.00, arriva l’evento “Arti Energetiche in Movimento“ ideato dalla Art Director Manuela Ariota.

Testimonial d’eccezione dell’iniziativa, Juliana Buhring , protagonista di un giro attorno al mondo, la “Circumnavigazione del globo in bicicletta“, compiuto in 152 giorni.

Le parole d’ordine sono Abbattimento dell’impatto ambientale, Ecosostenibilità ed Ecocompatibilità.

Da realizzare come? Modificando, riadattando e riutilizzando oggetti e materiali. A volte basta davvero poco ma il risultato che si ottiene è davvero nodale

Non una semplice scelta di tendenza o “di moda“, ma una decisione figlia di una profonda consapevolezza che nasce da quello che tutti abbiamo quotidianamente sotto gli occhi: collasso in atto delle risorse planetarie, una disuguaglianza sociale sempre più estrema e ad un consumismo spinto cui fanno da specchio i morsi sempre più feroci ed impietosi della crisi.

 Il diktat: riutilizzare è meglio che sprecare (e necessario).

Un presupposto etico in grado di mettere in movimento diverse energie, unite da un comune intento. Obiettivo: salvaguardare il pianeta in cui viviamo, visto che la Terra è una sola e non abbiamo un pianeta in cui vivere in alternativa.

Un’ecosostenibilità che si sposa con la promozione e valorizzazione delle bellezze del territorio partenopeo, per promuovere un turismo davvero responsabile.

 “Produrre consapevolmente energia elettrica ed alternativa – sottolinea Manuela Ariota-  porta ad usare in modo consapevole anche l’energia motoria  e quindi a vivere con maggiore consapevolezza, ritrovando se stessi attraverso il recupero delle proprie tradizioni partenopee.

Scendere nelle viscere della terra, per poi riemergere in superficie per sentirsi più forti e consapevoli di ciò che si è”.

 Un ricco carnet di eventi che si dipaneranno nell’arco dell’intera giornata (dalle 10.00 alle 21.00) tra videoproiezioni che propongono ciclo-escursioni e visite ai siti archeologici, percorsi sensoriali ed olfattivi, percorsi didattico-culturali alla scoperta di Napoli e provincia ed incontri con i diversi volti dell’arte del riciclo.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, perfettamente incastonate tra le spesse pareti tufacee, i cunicoli e le cisterne, le opere di vari artisti. Tutto rigorosamente made in Campania

 LE ASSOCIAZIONI E GLI ESPERTI DI SETTORE PRESENTI

Centro subacqueo “Ulisse“ (con l’esperto Samuele Carannante), Cicloverdi Fiab, CleaNap, Spazio TanGram (con Michele Del Vecchio, direttore artistico di ‘“Ecologiche 2013“), Hermes Turismo e Beni Culturali. Alfredo Carannante , autore del libro “A Tavola Tra Mari e Vulcani“, Sabrina Uran dell’associazione: Legambiente Parco del Vesuvio di Ercolano.

 GLI ARTISTI IN MOSTRA

Vincenzo Pepe di Artego Atelier con i suoi gioielli creati con posate ed utensili da cucina decontestualizzati.

Giuliano Chierchio con le opere “Il Pulcinella“ e “Marilyn”, create utilizzando frammenti di tessuto.

Mariano Russo e Patricia Mc Kinney di RecykArt  con le creazioni raffiguranti ruote di biciclette e lo stivale dell’Italia,  simbolo di unione territoriale, realizzate in alluminio riciclato.

Livio Pontieri di Artego Atelier con la sua collezione intitolata “Nòstoi“, ispirata ai miti greci e realizzata in ferro battuto e bronzo, metalli nobili.

Claudio Acone crea le sue opere utilizzando ciò che trova di bello e abbandonato ai piedi dei cassonetti dell’ hinterland napoletano.

Maria Elena Stellato con l’opera “Darti Niente“.  In essa si ritrova tutta la potenza femminile, propria della Madre Terra, che abbraccia un teschio d’animale, che rappresenta simbolicamente il maschio. In mostra anche quattordici candele di cera raffiguranti “teschi“ in quattro diverse sfumature cromatiche, che richiamano i quattro elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco.

Antonio Iacone con le opere, che interpretano il paesaggio partenopeo, “La voce della natura“  e Il “Vesuvio“ create con ritagli di giornali riciclati.

Teresa Mangiacapra in arte Niobe con l’opera Schegge di memoria, un angelo realizzato in plastica illuminato da luci Led a risparmio energetico che sono salvambiente rispetto a quelle ad incandescenza, con un  percorso di schegge, ricavate da frammenti di mattonelle ritrovate in spiaggia.

 IL PROGRAMMA

Ore 10:00 Videoproiezione L’archeologia Sommersa dei Campi Flegrei: Le bellezze dell’area protetta di Baia, a cura del centro subacqueo Ulisse di Bacoli

Ore 12:00 Videoproiezione “ Pedalando sensibilmente tra Napoli e dintorni’’ a cura dei Cicloverdi Fiab .Presentazione dell’iniziativa “Bike Sharing 2013“, a cura del gruppo CleaNap. Mostra L’arte del Riciclo con gli artigiani di “ Recykart“. Promozione del calendario Ecologiche 2013 a cura di Spazio TanGram

Ore 12:15 Esibizione di Roller Cross Underground a cura di Carmelo Iacone, allenatore Federale III livello di free Style.

Ore 14:00  Tour del gusto dedicato all’enogastronomia in cui i visitatori saranno condotti da Alfredo Carannante, autore del libro “A tavola: tra mari e vulcani“, docente di Antropologia presso l’ateneo “L’Orientale’“ di Napoli e di Scienze applicate all’archeologia presso il “Suor Orsola Benincasa“ autore del libro “A tavola: tra mari e vulcani“. L’autore presenterà la cucina antica campana illustrando la storia di prodotti tipici di terra, come salame napoletano e mozzarella campana, con la partecipazione di “La Sagra“ prodotti tipici Campani, e prodotti di mare, come la colatura di alici, antichissimo cibo alla base della gastronomia romana di età imperiale. Il viaggio si addentrerà anche nella storia della viticoltura campana con la partecipazione di “La Sibilla“. Degustazione dei vini Piedirosso e Falanghina. 

Ore 16:00 Videoproiezione “L’inquinamento ambientale“, a cura di Legambiente Parco del Vesuvio. Esposizione dei gioielli creati da Pepe Design di Artego Atelier, che realizza le proprie creazioni utilizzando posate, e delle creazioni di Claudio Acone – Arte del Riciclo.

Ore 18:00 Performance: “Ad Inferos : Rituale dei 4 elementi a cura di Isfom, Teatro dell’Anima ed Echi del Mediterraneo.

Un percorso tra musica e sonorità, corpo in movimento e teatralità, guidati  dal simbolismo dei quattro elementi (acqua, aria, terra, acqua) presenti sia fuori che dentro l’essere umano. Esposizione della collezione di gioielli  intitolata “Nòstoi“, ispirata proprio ai quattro elementi della natura, realizzata dall’artista Livio Pontieri di Artego Atelier.

A vestire, con abiti tratti dalla sua collezione ‘Silk Road’,  le “ancelle figuranti“ che indosseranno i gioielli degli artisti in mostra la fashion designer Teresa Nuvola.

Make Up Artists: Emma Coppola e Mizar Star Giulia Spiniello.

Ore 20:00 Narrazione: testo tratto dal VI libro dell’Eneide (vv 98-123). Protagonisti ed interpreti di questo suggestivo viaggio nell’Eneide sono Antonella Scotti, che  interpreta la Sibilla Cumana, e Claudio Topo, nei panni di Enea

Ore 20:15 Videoproiezione “I Campi Flegrei“ : Tra mito e storia. La magia del Lago d’Averno“ a cura di “Hermes Turismo e Beni Culturali“

Mostra : “Vedute“ di Luciana Latte

La quota di partecipazione è di 9 euro.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni

 
   

Il Museo del Sottosuolo

 Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli

331 20 868 48

www.ilmuseodelsottosuolo.com

info@ilmuseodelsottosuolo.com

 

Addetto stampa: Dr.ssa Tania Sabatino

mobile: 320 574 18 42

 ufficiostampalmdt@gmail.com

 

Manuela Ariota: 331 425 52 26

artienergeticheimmovimento@gmail.com

 

CON GENTILE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE

 

 

 

 

 

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SPETTACOLO BELLI E DANNATI

C.S. DOMENICA 21 APRILE 2013 ALLE ORE 18.00

SPETTACOLO BELLI E DANNATI

AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

 

Belli e dannati dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald. E’ questo il filo conduttore di un spettacolo teatrale che si svolgerà al Museo del Sottosuolo di Napolidomenica 21 aprile alle 18.00.

Uno spettacolo che miscela parole e musica e che promette di uscire fuori dai canoni classici. Un viaggio nell’America degli anni ’20, 30 e 40, accompagnati da note jazz e dalle parole di autori come Edgar Lee Masters, Ernest Hemingway, William Faulkner ed Ezra Pound, rappresentanti degli States di quegli anni.

A conclusione uno stralcio tratto da “La leggenda del pianista sull’oceano“ di Alessandro Baricco.

Il viaggio attraverso le strade dell’arte  e della memoria inizia con un proemio. Ne è protagonista una figura a metà tra uno scrittore mancato ed un “navigante“, smarrito tra le trame dell’esistenza.

 “E’ uno che ha viaggiato molto – racconta la sua autrice Camilla Stellato – sulla scia del sogno di diventare scrittore, ma giunto verso l’età matura si rende conto di aver fallito nel suo intento. Perché capisce che per diventare scrittore non basta la sola volontà, ci si deve nascere“. 

Così decide di “prestare la sua voce“ alle storie degli altri, anzichè raccontarne di sue. Proprio quelle degli autori che ha amato e che lo hanno spinto a viaggiare in lungo e in largo per il mondo.

La città, dove approda, non è collocata geograficamente. Potrebbe essere una città di mare qualsiasi in un tempo qualsiasi. Ed anche il protagonista, che raccoglie e si fa portatore della storia narrata,

potrebbe alla fine essere ‘davvero’ chiunque. Non a caso il suo nome non viene mai rivelato.  Perché la musica, come sottolinea Francesco Puccio autore, regista ed attore, che ha curato la regia e la drammaturgia dello spettacolo, “non appartiene a nessuno. E’ suonata direttamente da Dio“.

Il proemio, che rappresenta un espediente narrativo che introduce allo spettacolo teatrale vero e proprio, è opera della stessa Camilla Stellato, che è anche curatrice anche dell’organizzazione.

A seguire, ci si immerge nelle parole, attraverso il reading di alcune poesie. Ad accompagnare il flusso delle parole quello delle note, che si diffondono tutt’intorno, come un sottofondo caldo ed accogliente, o si alternano alla lettura stessa dei versi. Al pianoforte Dario Basta.

Ben 60 minuti che danno vita ad una metamorfosi, un flusso unico ed ininterrotto, che continua senza mai giungere ad un approdo definitivo e non ha termine nemmeno con la conclusione dello spettacolo stesso.

Un percorso che miscela sapientemente i diversi linguaggi dell’arte per delineare le tappe di un viaggio nel tempo, a partire dai ruggenti anni venti.

Protagonista il sogno americano, che poi si infrangerà miseramente contro gli scogli della disillusione.

Durante il viaggio tra musica e parole verrà offerto un buon bicchiere di Piedirosso accompagnato da assaggi di Provolone del Monaco.

La quota di partecipazione, comprensiva di visita al Museo del Sottosuolo e degustazione, è di 10 euro.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni

 
   

Il Museo del Sottosuolo

Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli

331-2086848320-4795651

www.ilmuseodelsottosuolo.com

info@ilmuseodelsottosuolo.com

 

Addetto stampa: Dr.ssa Tania Sabatino

mobile: 320 574 18 42

ufficiostampalmdt@gmail.com

 

*La locandina è ad opera di Mariano Cervone

 

CON GENTILE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE

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ASPETTANDO IL GATEAU

Dall’11 al 16 maggio al teatro dell’Orologio, sala Orfeo, a Roma, si è tenuto uno spettacolo molto divertente fatto da una compagnia formata da giovani attori e doppiatori, tutti ragazzi normodotati tra i 27 e i 39 anni. La compagnia, “I filo comici“, è formata da ex compagni di scuola, alunni che si sono conosciuti durante vari corsi di teatro e da colleghi di lavoro.

Lo spettacolo si intitola “Aspettando il gateau“ scritto da Ludovica Valeri, impegnata nel progetto anche come attrice ed è molto brava e simpatica; il regista è Simone Striano.

L’accoglienza in sala è molto particolare: mentre il pubblico prende posto gli attori-camerieri offrono un piccolo aperitivo per dissetarsi e, vista l’ora, fermare un po’ l’appetito.

La storia è molto semplice: dei ragazzi, aspiranti lavoratori del mondo dello spettacolo, si ritrovano a dover lavorare come cuochi e camerieri in un ristorante. Ognuno dei personaggi ha la sua storia, interessi, amori, amicizie, e sono tutti caratterizzati molto bene. Jack, il primo personaggio che incontriamo, alle prese con un provino andato male, è un giovane dal passato torbido che tenta, anche con molto sarcasmo, di dare una svolta alla sua vita; Renato, aspirante regista, è uno stralunato ed esasperato cuoco costantemente alle prese con le manie e il caratteraccio della cuoca e sceneggiatrice Amalia. Coco, coinquilina di Renato, vorrebbe lavorare come tecnico del suono ma oltre a fare la cameriera, per mancanza costante di denaro, mantiene una hot line alquanto stravagante: si tratta di una linea di telefono erotico alimentare dove le ricette di cucina vengono dette con le stesse modalità di una telefonata a luci rosse. È divertente perché il tono di voce è molto hot ma si parla di come si fa a fare un piatto molto ricco e grasso; chi chiama Coco vuole sentire “l’olio che sfrigola nella padella“ piuttosto che chiedere delle cose “particolari“…alla ragazza.

V.I.P. vero imbecille perfetto, è il serio e professionale maitre del locale, che poi si svelerà essere il ricattato padrone del ristorante; nonostante tutta la confusione dei camerieri che litigano, lavorano, urlano (sono personaggi grotteschi che esasperano certe situazioni e ottengono un azzeccatissimo effetto comico sul pubblico) V.I.P. mantiene un interesse costante per la cameriera Lisa. Lisa è una ragazza molto insicura ed emotivamente vacillante che conquisterà la sua sicurezza e il cuore del maitre alla fine dello spettacolo. Inizialmente Lisa è molto amica di Stefania, una cameriera molto antipatica e acida che non fa altro che infilare il naso negli affari degli altri con cattiveria, cercando di danneggiare e far soffrire tutti quanti. Pamela invece è una sciocca e imbambolata splendida ragazza che mostrerà un lato completamente inaspettato nel gran finale della commedia. Davide, dalle espressioni molto divertenti e dalla fisicità già comica di suo, è un personaggio simile a Pamela perché si rivelerà diverso da quello che ha fatto credere di essere agli altri personaggi e al pubblico.

Di svelamenti e colpi di scena è piena la storia, proprio perché pur essendo una commedia si tinge presto di giallo. Il locale è infatti il luogo prescelto per un traffico di cocaina, e la base dei movimenti di un pericoloso spacciatore. La polizia, che sta indagando da mesi, per mancanza di prove certe, sta per far chiudere il ristorante ma il maitre e i camerieri riescono invece a rimanere sul luogo di lavoro durante l’ultima notte e aiutare nelle indagini. Cattureranno la spacciatrice e il suo complice e decideranno di proseguire insieme verso la realizzazione professionale nel mondo dello spettacolo.

Molte sono le invenzioni sceniche che caratterizzano la pièce.

Di grande effetto il combattimento tra la figlia del proprietario e la cuoca, a suon di padelle, metafora della loro conflittualità di carattere e delle loro invidie femminili, portata in scena con grande maestria; bella anche la scena successiva con lo scambio di piatti, realizzato come una coreografia, creato per armonizzare il momento più frenetico e meccanico del servizio: l’uscita delle portate; simpatica infine la trovata grottesca di associare i tavoli ad una numerazione completamente sballata e assurda, che invece di partire da uno e proseguire in ordine crescente come in tutti i ristoranti, procede a salti, con ripetizioni di numeri e lettere, mettendo lo spettatore di fronte al tavolo 1003, o al 76 h, ed al 31 y ecc.

Secondo me, degno di lode è l’impegno dimostrato dalla giovane compagnia e dall’autrice che hanno la voglia di mettersi in gioco e di misurarsi con storie di vita quotidiana.

Qui non voglio dimenticarmi di chi ha lavorato “dietro le quinte“ per realizzare questa divertente e leggera commedia: Monica Farinelli, l’instancabile aiuto regista; Barbara Appolloni, la costumista; Luigi Versino, scenotecnico; Laura Mancini dell’ufficio stampa; Antonio Sanna per il Seminteatro e tutti quelli che hanno avuto una parte invisibile ma importante in questo folle progetto.

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Opperbacco Teatro

Opperbacco Teatro
 
in:
 
La pelle e lo sguardo
(prova aperta)
 
21 maggio 2010 c/o Teatro della scuola “A. Saffi“
 in Via dei Sabelli, 119 – Roma, nell’ambito dell’iniziativa
“LABORATORI PER PERSONE CON DISABILITA’“
In che senso?.…..per tutti i sensi!
 
La pelle e lo sguardo è una esplorazione in forma scenica sulla la rabbia, l’amore, il rifiuto, e le altre infinite emozioni che scaturiscono dal contatto con l’altro.
 
 
Con:
Paolo, Gabriele ,Grace, Vittoria, Mara, Davide, Luigi, Luna, Giulia,
Fabio, Armando, Daniele, Clotilde, Roberta.
 
Regia di Davide Marzattinocci
Aiuto regia di Luna Giralucci
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Comune di Roma
Municipio Roma III
Ass.to ale politiche sociali
 
Coop. OLTRE
 
ASL RM A III DISTRETTO
Ser v. Disabili Adulti
Ser v. Materno Infantile
 
 
“LABORATORI PER PERSONE CON DISABILITA’“
In che senso?.…..per tutti i sensi!
 
21 maggio 2010
dieci anni di progetti dedicati alle persone con disabilità
nel Municipio Roma 3
 
c/o Teatro della scuola “A. Saffi“ in Via dei Sabelli, 119 – Roma
 
Dieci anni di “Laboratori al Centro“
 
La cooperativa Oltre gestisce da oltre 10 anni il servizio “Laboratori per persone con disabilità“ finanziato dal Municipio Roma 3. Il servizio offre ai
partecipanti per 33 ore a settimana 10 laboratori artistici e sportivi rivolti ad adulti, bambini ed adolescenti, condotti da professionisti e maestri d’arte,
che si realizzano in 6 diverse strutture del territorio non riservate solo a persone con disabilità.
I laboratori hanno lo scopo di promuovere il massimo sviluppo possibile della persona con disabilità, sia in termini di acquisizione di abilità che di capacità
affettivo relazionali. Il servizio è rivolto anche ai familiari dei partecipanti attraverso un laboratorio di movimento dolce ed uno spazio strutturato con
la finalità di: accoglienza, ascolto, informazione e formazione.
Siamo felici di festeggiare i 10 anni di attività raggiunti grazie all’impegno del Municipio Roma 3 nel sostenere e garantire l’integrazione e l’autonomia
delle persone coinvolte nel progetto.
 
PROGRAMMA
Ore 09,00 Apertura mostre fotografiche e artistiche
Saluto delle istituzioni:
– Ass. Politiche Sociali Comune di Roma Onorevole Sveva Belviso
– Presidente Municipio Roma 3 Dott. Dario Marcucci
– Ass. Politiche Sociali Municipio Roma 3 Dott.Guido Capraro
Ore 09,45 Presentazione Video Reportage prodotto dal regista Vittorio Sindoni,
realizzato da Gaetano Romano
Ore 10,15 Intervento Municipio Roma 3
Dirigente UOSECS Psicologa Dott.ssa Ivana Bigari
Posizione Organizzativa Dott.ssa Nella Giacinti
“10 anni di lavoro sul territorio:
Un servizio per il tempo libero delle persone con disabilità“
Ore 10,30 Intervento A.S.L Roma A III Distretto
Direttore Sanitario Dott. Vincenzo Casali
Responsabile Servizio Disabili Adulti Dott. Francesco Gangere
Assistente Sociale Servizio Disabili Adulti Dott.ssa Stefania Ricci
Assistente Sociale Servizio Materno Infantile Dott.ssa Lucia Mastroianni
“Un servizio per il tempo libero delle persone con disabilità“
Ore 11,00 Coffee break in giardino
Ore 11,30 intervento Dott.ssa Mariani – Pedagogista supervisore area adulti
Ore 11.45 Intervento Tommaso Giartosio – Scrittore e giornalista
Ore 12.00 intervento Dott.ssa D’Ulisse – Psicologa supervisore area minori
Ore 12,15 intervento Dott.ssa Ialungo – Sociologa Coordinatrice progetto
Ore 12,30 intervento Dott.ssa Luisa Lopez Responsabile Medico Ambulatorio
Neuropsichiatria infantile “E. Litta“ di Grottaferrata
Ore 12.50 Dott.ssa Bruna Grasselli – Cattedra pedagogia speciale Università Roma 3
“I Laboratori come percorsi di ricerca creativa“
Ore 13,15 Dott. Roberto Diana: conclusioni e saluti ed invito per il pomeriggio
 
 
Ore 17.00 Visita guidata alle esposizioni e alle mostre
Ore 18,00 La pelle e lo sguardo, prove aperte della
Compagnia Opperbacco Teatro
Ore 19,00 Concerto “Marco da Silva Trio“
Ore 19,30 Buffet in giardino
 
 
Il progetto è realizzato da Partners finanziatori dell’iniziativa
 
Bar dei Sabelli
 
Hard Rock Cafè
 
Banca Popolare di Milano
 
Centro Stampa e Cad di Raffaele Ranieri
www.delta.2000.it
———————————————————————
Per info
Cooperativa Oltre
tel. 0765-480775 Fax 0765-489530
333.7741376
e-mail coopoltre@yahoo.it
www.coopoltre.org
 

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PRESENTAZIONE DEL DVD “L’ISOLA CHE C’è”

SIETE INVITATI A PARTECIPARE
O PROMUOVERE  
La Serata di presentazione in occasione dell’uscita del
Cofanetto DVD edito da Lucky Red

TEATRO RICERCA INTEGRAZIONE

A cura di Andrea Balzola e Alessandra Panelli
Una produzione Diverse Abilità e Azienda ASL Centro Di Salute Mentale Distretto 12 e Dipartimento XVI già XIX per lo sviluppo e il recupero delle periferie del Comune di Roma
E’ il racconto di un viaggio in una periferia difficile e di una attività teatrale decennale con il disagio mentale, che ha portato alla creazione di una compagnia professionale integrata e
A un successo terapeutico

17 aprile 2009
Ore 20.30
SMIAB
Via Paola Falconieri 84 Roma

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Lo sfogamento

Essendo più adeguato
e in modo più chiaro
nel senso del normale,

Scrivendo con la solita scritta
diventa
così toccante che tocca….
che tocca più in profondità ad ogni lettera
che è esterna alle parole,
parole che sono belle o brutte.

Quelle parole che stanno fuori di me sono troppo brutte
ecco perché ti chiedo di starmi vicina.
E’ molto più importante delle parole
il volermi bene davvero.

Io ho il mio problema che mi tocca
dentro
fino in fondo.

Come persona sarei un po’ intelligente
e carina
e brava
e sensibile, buona, dolce e sincera,
sarei più serena
e felice
e contenta.

Io mi rispetto dentro
Io non ce l’ho con nessuno,
mi sento semplice
e tranquilla
e calma
e mi accetto così come sono.

Io sto bene
io mi stimo
e sento la vostra amicizia
solo che non so bene come essere utile
perché io ho un handicap
sono down!

Ho il carattere buono,
rispetto gli altri perché sono una vera persona
essere umana
come lo siamo tutti.

Ecco perché io sto dalla tua parte
perché ci tratti come persone
non ci prendi in giro fingendo con noi
perché ti fidi
e credi in noi
e ti metti in gioco con noi
non per noi.
Ti prego continua così
non voglio essere rifiutata nemmeno da nessuno.

nemmeno
da
nessuno.

Perché so perfettamente che c’è qualcuno che mi rifiuta
e mi lascia sola nell’isolamento di essere sola.

Io non voglio tutto questo male
questa maledizione del male che sta fuori di me stessa.

io so che cosa c’è al di là della fine
la morte.

L’amore che si lamenta e si agita
recitando, cantando, ballando, suonando, scrivendo.

L’amore del cuore
si è messo d’accordo
con la fine della vita
per cercare di avere ragione sul potere della natura.

Vogliono lasciarmi sola
ma non ce la faranno.

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Teatrabilità Curriculum vitae

Curriculum vitae
Oltre quella sedia
La spontaneità è la vera arte ……
La semplicità è la vera forza…….

spettacoli messi in scena:

febbraio 2003 ” Arlecchino e i suoi amici ”
maggio 2004 ” Oltre quella sedia ”
ottobre 2005 “Le belle statuine sono pronte?” (partecipazione al festiva “Arte ed espressivita”” organizzato dalla provincia di Gorizia)
aprile 2006 “essere o apparire” (partecipazione al palio degli asinelli di Trieste)
maggio 2007 “essere o apparire” teatro oratorio Roiano Trieste
maggio 2007 “essere o apparire” partecipazione al festival “teatro e disabilita’” organizzato dall’Azienda sanitaria di Rovigo (premiati come miglior gruppo per mimica e gestualita’)
luglio 2007 “essere o apparire” partecipazione alla festa dello sport di San Vendemmino (TV) (serata organizzata dall’associazione di volontariato “L’arcobaleno” di San Vendemmiano)
agosto 2007 “il giardino dei segreti” partecipazione a “Serestate” di Trieste
ottobre 2007 “essere o apparire” partecipazione “Albatros poeta auditorium Concordia Pn
Ottobre 2007 3 spettacoli durante la settimana dei bambini del mediterraneo Ostuni
Novembre 2007 “essere o apparire” all’ITIS di Trieste
Dicembre 2007 “Nel mare“ teatro oratorio Roiano Trieste

interventi sul campo:

novembre 2004 Caffe’ san Marco di Trieste conferenza animata sulla teatrabilita’
dicembre 2004 happening teatrale dal titolo “la gioia nell’handicap” al Caffe’ san Marco di Trieste
dicembre 2004 “animazione spontanea” durante un viaggio in treno Trieste / Pescara,
gennaio 2005 animazione teatrale delle befane presso “AIAS” di Monfalcone
febbraio 2005 animazione teatrale di carnevale presso “associazione dei volontari della sofferenza” Ruda (Udine)
marzo 2005 Scuola media san Canzian d’isonzo (Go) animazione e teoria sull’avvicinamento all’handicap
marzo 2005 inaugurazione “A mezza via “, sede associazione Incammino (che si occupa di disabilita’ a Trieste) con animazione musicale
aprile 2005 libreria “Giunti al punto” di Trieste, conferenza animata e animazione con bambini
giugno 2005 giochi di animazione nel giardino di Villa Revoltella (Trieste)
luglio 2005 giochi di animazione nel giardino di Villa Revoltella (Trieste)
agosto 2005 serate di animazione per l’associazione D.U.M di Udine durante i loro soggiorni estivi a Bibione (Ud)
agosto 2005 incontri di animazione sociale per volontari per l’associazione D.U.M. di Udine durante i loro soggiorni estivi a Bibione (Ud)
settembre 2005 giochi di animazione nel giardino di Villa Hengelmann a Trieste
settembre 2005 presentazione animata del progetto presso il “Zeleni Center” di Vrhpolje (Slovenia) nel contesto della manifestazione culturale intitolata “Jam Creative Session”
novembre 2005 happening di teatrabilita’ durante l’open day al C.S.M. di Domio (Trieste)
novembre 2005 partecipazione al convegno internazionale di Rimini sull’integrazione scolastica, organizzato dal centro studi Erickson di Trento, con relazione animata del nostro progetto
gennaio 2006 animazione “il Calzetto” presso “il trullo” di Monfalcone
(in collaborazione con l’aias)
marzo 2006 animazione in collaborazione con l’Unitalsi di Trieste durante l’incontro “di primavera” organizzato per i volontari e i “malati” dell’Unitalsi di Ts
maggio 2006 intervento di conoscenza della teatrabilita’ nella scuola elementare di Turriacco (Go)
settembre 2006 presentazione animata presso il Caffe’ san Marco di Trieste
da ottobre 2006 collaborazione con l’Anffas di Gorizia con teatrabilita’ in movimento
da dicembre 2006 ad aprile 2007 collaborazione con la parrocchia di Mossa (Go)
con teatrabilita’ al catechiscmo
da marzo 2007 collaborazione con scuola superiore di Trieste “De Sandrinelli”
maggio 2007 presentazione animata del progetto durante la tavola rotonda organizzata durante la rassegna teatrale “Teatro e disabilita’” organizzato dall’azienda sanitaria di Rovigo
luglio 2007 inizio progetto di collaborazione con DUM di Udine per formazione volontari e creazione di una loro rappresentazione con metodi di teatrabilita’
settembre 2007 inizio teatrabilità in movimento con Anffas di Gorizia (secondo anno)
settembre 2007 performance di teatrabilità alla galleria Tergesteo di Trieste
ottobre 2007 partecipazione alla rassegna teatrale “L’albatros poeta” di Pordenone con il nostro spettacolo “essere o apparire”
ottobre 2007 partecipazione alla “settimana dei bambini del Mediterraneo” organizzato dal comune di Ostuni
novembre 2007 performance di teatrabilità all’ITIS di TRIESTE
dicembre 2007 spettacolo “Sconcertanti“ creato assieme al Dum di Udine alla sala parrocchiale di san Pio x (Ud) prima rappresentazione nel progetto di collaborazione con il Dum
gennaio 2008 laboratorio ai margini: essere o apparire, dipende durante psicodramma a  più voci (Provaglio di Iseo Brescia)
 

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Teatrabilità

Un sostegno alla “normalità”
dando opportunità alle “diversità”

….opportunità di scoprire
 che cosa c’è oltre “quella sedia”…
Ma cosa intendiamo per “oltre quella sedia”?
Le difficoltà, i pesi, la timidezza, i sensi di colpa, gli stress, la monotonia, l’incapsulamento dalle etichette Non  curiamo nessuno ma ci prendiamo cura di ognuno partendo dal prenderci cura di noi stessi attraverso la liberazione delle proprie capacità fisiche, emotive, intellettive, spirituali.

La storia
La teatrabilità é nata nel 2002 come idea, l’idea si è sviluppata in un corso , il corso ha creato uno spettacolo, lo spettacolo ha formato un gruppo (denominato Oltre quella sedia) e il gruppo è diventato un’opportunità  per rinnovarsi e trasmettere una nuova cultura per trasmettere che tutti possiamo realmente giocare al meraviglioso spettacolo che è la vita, non serve essere né esperti né inesperti, né professionisti né alle prime armi, né abili né disabili, né appassionati né curiosi, né bambini, né giovani  né anziani, né forti né deboli,  basta essere esseri umani

“Tra i partecipanti si sente l’affiatamento nato dall’essere tutti parte di un piccolo progetto  dove attraverso la musica, il disegno, le pernacchie, le imitazioni, il ‘mi piace’, le canzoni, gli animali, le poesie, le storie, le favole, il gioco del vai, le risate, gli abbracci, le respirazioni, le palline di carta, il the, la libertà di esprimersi, di giocare, cantare, ballare, sono riusciti a riscoprire e far riscoprire a chi gli è vicino la gioia di essere un capolavoro piuttosto che l’illusione di essere qualcuno e con il passare delle settimane si sono visti notevoli miglioramenti da parte di alcuni protagonisti che si sono sentiti accettati dal gruppo e da se stessi e liberi di sfogarsi se ne avevano bisogno, di rilassarsi se ne avevano l’esigenza, di creare se ne avevano voglia, di cercare il silenzio se ne avevano necessità…”.
La teatrabilità come uno strumento quindi. per esprimere la propria libertà di essere, per sentirsi gruppo per sentirsi accettati per quello che si è, per poter relazionarsi liberamente per quello che si è.
Chi siamo
Un gruppo di persone che promuove le singole individualità attraverso la forza del gruppo, che cerca di portare una nuova cultura attraverso uno stile, lo stile teatrabilità.
Attraverso il gruppo, con la spontaneità e la semplicità, i singoli individui si sono scoperti rinnovati nell’animo, nello spirito, nel corpo e soprattutto nel quotidiano e questo ha fatto sì di osservare e sentire che la teatrabilità  esce dal contesto teatrale ed entra nel contesto sociale a  tutti i livelli. Creiamo anche spettacoli opere d’arte che sono mezzi e non fini, mezzi per metterci in gioco davanti ad un pubblico e per dare un messaggio in modo più amplio.
Il gruppo dà l’opportunità al singolo di sentirsi accettato per quello che è; la prima cosa che fai quando ti metti in gioco con noi è quello che sai fare e questo arricchisce il gruppo che ridona al singolo la fiducia in sé stesso e l’opportunità di crescere attraverso la stimolazione reciproca spontanea che avviene in questi casi.
Il tutto attraverso le tre parole chiave di questo stile:
animazione, educazione, libera espressione.
Animare: dare vita
Educere: condurre verso
ex-premere: spingere fuori, forzare all’esterno

Da dove nasce lo stile Teatrabilità?
Da un amalgama di esperienze personali (oratorio, bambini, disabilità, gruppi, sport, teatro) di conoscenza diretta di altre esperienze simili e di ricerche di studio sull’educazione e la pedagogia e gli stili artistici del passato. (l’espressionismo in particolare) che mi hanno portato alla ricerca di quello che sta oltre.

Quali sono le caratteristiche dello stile teatrabilità
Non è un luogo, non è un’attività, non è un corso, non è una lezione, non è una scuola, non è uno sport, non è un passatempo, non è un diversivo, non è una “cazzata”, non è facile, non è un miracolo, non è una parentesi, non è volontariato, non è una costrizione, non è bello, non è brutto, non è interessante, non è inutile, non è sempre uguale, …è semplicemente un’opportunità di esprimere sé stessi attraverso la liberazione delle proprie capacità, emozioni, in un insieme di persone (gruppo) che hanno il coraggio di mettersi in gioco.
Si, il coraggio, perché in questa società di oggi dove non si fa più fatica, dove non serve più impegnarsi, dove i valori di base della vita sono secondari se non terziari rispetto al nauseabondo tutto e subito, c’è bisogno di coraggio, che è una forza morale che mette in grado di intraprendere grandi cose e di affrontare difficoltà con piena responsabilità e consapevolezza.
Coraggio di andare oltre le etichette, tutti siamo disabili in qualcosa, la disabilità è nella vita, (timidezza, sensi di colpa, insicurezze, ecc.) nessuno può fare tutto, ma tutti possiamo fare qualcosa, mentre le persone imprigionate nelle etichette (e non solo la disabilità) non possono fare più di quello che sono abituati a fare.
Ecco il perché del nostro mettersi in gioco, andare oltre come un ponte per poter raggiungere degli obiettivi da angolazioni diverse.

“…Diverso da tutti quei normali che credono di essere normali ma continuano a dirsi che ognuno è diverso e allora chi sono gli strani….lui che accetta di essere diverso ma non viene accettato per la sua diversità o loro che non accettano di essere diversi e vengono accettati per quello che appaiono?…essere o apparire…..è un continuo grido che canta.. è un canto straniero…”  (tratto dallo spettacolo essere o apparire di Marco Tortul)

La teatrabilità ha due sentieri:

“La mente pensa e crea pensieri…l’anima sente e crea sentieri”
“Marco Tortul”

-il primo porta ad un progetto sul territorio (nelle scuole, oratori, ricreatori, associazioni, giardini ecc.) dove abbiamo constatato che troppe volte la diversità fa paura, viene messa ai margini, ha bisogno di sostegni fisici, mentali, strutturali.
Attraverso questo progetto, vogliamo trasmettere una nuova cultura che sia un sostegno alla normalità per poter riflettere e far riflettere in modo attivo sull’handicap e sulle diversità, nell’handicap e nelle diversità, con l’handicap e con le diversità e sviluppare una mentalità più aperta al dialogo e alle relazioni e dare strumenti utili per andare oltre le etichette. perché troppo spesso abbiamo tanti “cosa“ fare e pochi “come“ farlo.

– il secondo sentiero porta alla creazione di spettacoli opere d’arte dove durante incontri settimanali vengono create delle scene teatrali a partire dal vissuto reale delle persone del gruppo.

“Ho sperimentato che quando dai a una persona alcuni strumenti per esprimersi, soprattutto se in una forma semplice, e la metti nelle condizioni di sentirsi libera dalle etichette, di colpo mette in azione la sua spontaneità e scopre di avere dentro di sé qualcosa che prima non sapeva di avere, qualcosa che può trasformare il suo quotidiano e che può anche diventare racconto.”(M.Balliani)

Ecco perché io sto dalla tua parte
perché ci tratti come persone,
non ci prendi in giro fingendo con noi
perché ti fidi
e credi in noi…
e ti metti in gioco con noi,
non per noi
Ti prego, continua così……..
Non voglio più essere rifiutata nemmeno da nessuno..
nemmeno
da
nessuno
 (tratto dalla poesia “lo sfogamento” di Libera Serena Fri Ziviani)

L’associazione
“GNAPACIUPA” è il nome dell’associazione  che attraverso lo stile teatrabilità dà l’opportunità di crescere come individui a tutti coloro che abbiano la volontà di mettersi in gioco per rinnovarsi;
non serve essere né esperti né inesperti, né educatori né insegnanti, né genitori né figli, né professionisti né alle prime armi, né abili né disabili, né appassionati né curiosi, né bambini, né giovani  né anziani, né forti né deboli,  basta essere esseri umani

L’handicap
Tutte le persone con una disabilità debbono essere marchiate a fuoco per la vita con quell’orrendo simbolo?
Le persone etichettate disabili hanno vissuto da bambini quasi tutte le cose “normali”, poi l’entrata nel mondo della scuola e già le prime differenze venivano messe in rilievo (insegnante di sostegno, accompagnamenti, ecc), poi gli altri crescono e si aggregano a dei gruppi (catechismo, sport, arti in generale)mentre la persona etichettata disabile va a fare terapie, parla con psicologi, psicoterapeuti, i genitori hanno contatti con assistenti sociali……è malato, è diverso…..!
E più cresce più si accentua questa diversità.
Poi la scuola finisce e il “normodotato” sceglie la sua strada, il disabile no, viene inserito in centri occupazionali educativi, in centri diurni, in comunità terapeutiche, in programmi specifici e viene sempre più tolto dalla realtà vera.
E’ come se gli viene tolta la parte adolescenziale della conoscenza del mondo e soprattutto c’è la mancanza di un gruppo che sia sotto il segno dei pesci o toro o ariete e  non  sotto il segno dell’handicap.
Voglio parlare quindi davvero di una nuova cultura, di trasmettere che da bambini tutti eravamo seduti su una sedia a rotelle, solo che la chiamavamo passeggino, che molte persone se non avessero gli occhiali sarebbero comunque non vedenti, che quando diventiamo anziani sentiamo meno, camminiamo meno o forse non possiamo più camminare, parliamo male, se abbiamo un incidente o una malattia diventiamo tutti disabili, è la dura realtà, la disabilità è a portata di tutti, ecco perché è sempre più vero che tutti siamo disabili e che però non tutti hanno le opportunità di vivere normalmente per mancanza di cultura di opportunità.
Siamo in una cultura del sostegno.
Si tratta di riuscire ad affrontare il problema da angolazioni diverse.. perché dipende da che punto guardi il mondo, tutto dipende…..

Il percorso
Abbiamo sperimentato un metodo basato tutto sulla libera espressione, il dare opportunità ad una persona di aprirsi, liberarsi con i suoi tempi attraverso la forza del gruppo, la fiducia in sé stesso, l’accettazione delle proprie diversità, la fantasia, il poco pensare e il tanto sentire per poi riflettere e smuovere nuovi e più profondi pensieri, più puri.
Attraverso questo percorso è stata contattata e sviluppata la gioia pura  e semplice che ha permesso di uscire fuori dal  guscio, di sentirsi liberi di rischiare di focalizzare l’energia e di creare un legame con il gruppo che dà l’opportunità al singolo di uscire dall’incapsulamento delle etichette ed entrare nel caos della vita portando alla luce le sue emozioni, e le sue capacità scorrono spontaneamente.
Aiuta ad essere reattivi, propositivi, altruisti, e permette a ognuno di dar vita ad un mondo attraverso un  comportamento e di entrare in quel mondo in modo spontaneo
modificando il proprio atteggiamento e le proprie routine, aiutando a diventare più consapevoli e di scegliere il miglior modo di comportarsi davanti a quella situazione.
Esprimere ciò che c’è dentro di noi, aprendosi al mondo oltre la superficie, ascoltare il mistero che c’è in ognuno di noi, essere in contatto con il mistero ed esprimerlo attraverso un gesto, un verso, una danza, una poesia, una canzone, un urlo, un silenzio, uno sguardo.
È una metamorfosi dell’essere umano, è quell’esplorazione dell’ignoto, del misterioso che la maggior parte reputa inutile perché inesistente ed invece noi reputiamo utile perché difficile da scoprire ma una volta scoperto diventa assolutamente irreversibile, un mondo nuovo.

A chi è rivolto

Il posto è riservato a tutti!… a tutti coloro che intendono praticare il teatro come forma di liberazione della spontaneità partendo dalle proprie capacità
La teatrabilità è aperta a tutti, perché tutti possiamo realmente giocare al meraviglioso spettacolo che è la vita, non serve essere né esperti né inesperti, né professionisti né alle prime armi, né abili né disabili, né appassionati né curiosi, né giovani  né anziani, né forti né deboli,  basta essere esseri umani.

Modalità degli incontri

Si prevedono incontri settimanali pomeridiani (presso l’oratorio di Roiano in via dei Moreri 22) di due ore ciascuno in un percorso che porta alla creazione di spettacoli opere d’arte da mettere in scena davanti ad un pubblico.

Obiettivi

– Sentirsi parte di un gruppo – Divertirsi- Mettersi in contatto con le proprie abilità
 – Affrontare i propri handicap
– Creare opportunità di relazione stimolando la comunic – azione
– Stimolare all’apertura attraverso gli strumenti del teatro e di altre discipline artistiche
– Stimolare la fantasia e la creatività
– Attivare capacità e potenzialità nascoste attraverso l’esempio attivo
– Sciogliere le rigidità fisiche, mentali, sociali utilizzando le tecniche espressive legate al corpo, alla voce, al gesto e al rito
– Diminuire le reazioni e allargare le azioni

informazioni: Marco Tortul: 3289231393 / 0403480726

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celebrità

Il Laboratorio Teatrale Integrato per Persone con
Disabilità della Cooperativa Spes Contra Spem
presenta:

Teatro Buffo
In:

CELEBRITA’

Con:

Antonio Tiso Giuseppe Vomero Patrizia Milanese
Alessandro Bianchi Elio Meloni Donatella Querci
Emilia Balbo Giusy Nazzarro Valentina Guercia
Davide Marzattinocci Loredana
Nasca

Regia di Davide Marzattinocci.
Audio e luci di Suzana Zlatkovic

Venerdì 30 novembre 2007, ore 21, Teatro Viganò,
piazza Fradeletto snc, Roma.
Ingresso gratuito.
Info: 340/1486357

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