SUONO PRIMORDIALE

Cari lettori, un’amica mia e di piccologenio mi ha mandato i seguenti scritti ed ho deciso di pubblicarli in questo spazio.

SUONO PRIMORDIALE

Nelle pure vibrazioni del suono primordiale, la mia vita sembra acquistare e perdere corpo, colorarsi e sfumarsi, consumarsi e nutrirsi… Nelle pure vibrazioni di un suono percosso e non percosso, riscopro l’universo intangibile e possente del silenzio che dolcemente mi copre… m’immergo. Mi trovo riempita dall’assenza di tempo, al di sopra delle contraddizioni e delle mie dualità… Assaporo l’eterno celato in un attimo.

LO YOGA E I SUOI SENTIERI

Lo yoga è una disciplina raffinata ed antica, che aiuta a sviluppare armoniosamente ogni aspetto dell’individuo: fisico, emotivo, intellettuale e spirituale. Allo yoga associo spesso la parola scienza, perché la sua teoria e la sua pratica, pur risalendo al più remoto passato dell’India, si sono modificati e arricchiti nel corso di molti secoli e ancora si stanno arricchendo e ispessendo. Mi piace paragonare lo Yoga ad un grande albero secolare, dai molteplici rami, che pur seguendo percorsi diversi, s’innalzano infine, tutti verso il cielo. Ogni ramo rappresenta una forma di yoga diversa, ognuna caratterizzata da una disciplina precisa e costante. Ogni ramo offre strumenti che portano l’individuo ad una profonda auto-trasformazione e ad una maggiore consapevolezza, oltre a donare un profondo senso di benessere. Queste diverse forme di yoga, pur distinte l’una dall’altra, non possono essere separate. Esse si fondono, s’integrano… hanno la stessa radice e lo stesso fine.
La stessa parola Yoga deriva dal sanscrito jug, che significa unire, legare assieme… Quindi non è possibile trovare yoga nella separazione, nel distacco, nella discrepanza.

Le forme di yoga più conosciute sono:

L’Hatha Yoga è l’aspetto più fisico e dinamico della scienza dello Yoga. Con Hatha Yoga indichiamo, infatti, un complesso di posizioni e purificazioni corporee, di tecniche di controllo del respiro, di stimolazioni delle energie latenti nell’uomo e di metodi di concentrazione.
Bhakti Yoga è il sentiero della devozione, dell’adorazione e dell’amore verso Dio, verso l’umanità e verso il proprio guru (maestro spirituale).
Il Karma Yoga è il sentiero dell’azione, del servizio disinteressato verso il prossimo, del volontariato.
L’Jnana Yoga è il percorso della conoscenza e della speculazione scientifica. Consiste in una continua autoanalisi nella ricerca di una piena consapevolezza. Lo Yogi che segue questo metodo, disidentificandosi prima dal suo corpo, poi dalla sua mente e dal suo ego, si riconosce infine con il divino che è in lui e che è in ogni essere vivente, diventando così un tutt’uno con ogni cosa.
Il Raja Yoga è invece il sentiero della concentrazione e della meditazione. Basato su una perfezione etica e morale, offre un approccio sistematico per guadagnare controllo sopra la mente. I suoi insegnamenti sono una chiave d’oro per schiudere la salute, la felicità, la pace e la gioia.
Nell’Hatha yoga, la forma di Yoga più popolare in questi giorni, il corpo è lo strumento e il mezzo di realizzazione; i benefici, che una pratica costante di questa disciplina comporta, sono innumerevoli. L’Hatha Yoga si sviluppa attraverso l’esecuzione d’asanas (posture), dello yoga nidra (rilassamento profondo), del pranayama (tecniche di respirazione per il controllo e la gestione dell’energia), di kriyas (tecniche di purificazione) e di tecniche di concentrazione mentale. L’approccio occidentale, spesso solamente fisico ed estetico a questa forma di yoga è quindi svilente.
“ha” significa sole e “tha” significa luna, quindi l’unione tra gli elementi opposti, intesa com’equilibrio e stabilità.
Un aspetto, che considero importante ed indispensabile, è l’atteggiamento non competitivo nella pratica di queste posture. Viviamo in una società che costantemente ci propone modelli da imitare, per essere accettati e apprezzati. Nello Yoga non è così. Lavoriamo il nostro corpo, con amore e riconoscenza, consapevoli dei nostri limiti, ma anche delle nostre capacità. Non dobbiamo paragonarci con chi c’è accanto, e possiamo fare yoga indipendentemente dal sesso, dall’età, dalla religione e dal colore della nostra pelle. Andiamo bene così come siamo e non dobbiamo competere con nessuno, neanche con noi stessi. Un giorno eseguire un’asana potrà sembrarci molto semplice, ma forse il giorno dopo troveremo difficoltà… Forse alcune posizioni non riusciremo mai a farle… Il nostro corpo è continuamente soggetto a cambiamenti, trasformazioni, e il nostro rapporto con esso cambia… siamo come i fiori in un vaso, che si girano in cerca della luce del sole, sempre in movimento anche se lento, continuo, quasi impercettibile. E’ la nostra energia che cambia e si trasforma… Lo yoga è una disciplina che può farci crescere, diventare più forti e farci superare i nostri limiti, soprattutto quelli mentali!

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