Il tantra spiegato agli occidentali (testo aggiornato il 16/7/2017)

Per imparare questo tipo di massaggio occorre tempo e pazienza:  una lunga esperienza del massaggio ayurvedico può  fornire un’ottima base professionale, infine occorre altra preparazione per apprendere la vera pratica del tantra.

Questo tipo di esperienza non si improvvisa e non si può affermare di saperlo fare bene se si è troppo giovani e con pochi anni di formazione.

Che cos’è il tantra? A cosa è utile? Com’è visto nella società occidentale? C’è differenza tra tantra, amore e sessualità? È adatto alle coppie? Cosa dicono gli autori in merito? Sono queste alcune delle domande alla quali questo articolo cercherà da fornire delle risposte.

Il mondo occidentale ha conosciuto questa antica disciplina Indiana solo nel XX secolo.

È un fatto che in Italia l’offerta di massaggi tantra sta crescendo, ma spesso nasconde si nascondono persone poco serie, o semplicemente massaggi da mani inesperte che si improvvisano per arrotondare.

Il massaggio tantrico è liberatorio ed energetico poiché libera i sette chakra da cui passa la nostra energia. Il tantra è legato al concetto di amore, di rispetto e fiducia in se stessi e nell’altro. Ci vuole fiducia ed empatia con l’operatore per un buon massaggio.

Dopo quest’introduzione, per far maggior chiarezza su questa pratica mi sembra rilevante proporre alcuni punti.

A cosa serve il tantra?

Per noi occidentali è difficile capire a cosa serva davvero il tantra e guardiamo questa disciplina in maniera un po’ sospetta. In realtà aiuta a sfruttare l’eccitazione sessuale in modo cosciente per accrescere l’energia vitale e dominare le emozioni. Il massaggio tantrico è un esperienza diversa dal fare l’amore e dal fare sesso; può essere usato anche per superare vergogna, tabù e pregiudizi.

Gli effetti del massaggio:

La cura e l’attenzione prestati all’armonia e alla fluidità durante il massaggio, il contatto “non interrotto“ durante la seduta, il silenzio, il ritmo, la musica, la circolazione energetica, facilitano in chi riceve il massaggio la scoperta o l’aumento della coscienza del proprio “schema corporeo“, insieme ad un aumento di sensibilità e di capacità percettiva sia del mondo esterno sia di se stessi.

 Per quanto concerne i benefici che la persona è in grado di trarne:

la respirazione viene attivata e resa più spontanea e facile;

la circolazione del sangue e della linfa vengono migliorate;

i depositi adiposi diminuiscono;

Si reiquilibrano le energie.

Si possono superare blocchi e tabù.

C’è differenza fra sesso tradizionale e sesso tantrico?

Il sesso tradizionale, in genere dura meno del tantra. Il tantra, invece, prevede l’utilizzo di diverse tecniche, è multiorgasmico, va a risvegliare una grande energia (sbloccando i chakra) questa energia rimane in circolo creando beneficio durante e dopo la “pratica“.

Cosa sono i sette chakra?

I chakra sono i punti nevralgici del corpo umano nei quali si raccoglie l’energia circolante nello stesso, energia che si trasforma e viene rimessa in circolo.

Il tantra è adatto anche alle coppie?

Il tantra può aiutare alcune coppie a durare nel tempo. Insegnando e invitando a tenere presenti le differenze tra l’uomo e la donna sia sul piano sessuale sia su quello sentimentale. Esso, in alcuni casi,  può aiutare a riscoprire il desiderio e la passione a quelle coppie dove il rapporto sembra ormai piatto e annoiato; quando può venir meno il desiderio di continuare a condividere, scoprire e venirsi in contro.

Cosa consigliare ai massaggiatori meno esperti, ma che vogliono imparare?

Non è molto importante ricordarsi tutti i movimenti. E’ invece importante, soprattutto per il principiante, eseguire le tecniche con sincerità e spontaneità, concentrandosi sulle caratteristiche della persona che si sta massaggiando. Con la pratica e col tempo, tutti i movimenti del Tantra diverranno spontanei, naturali, non più così calcolati o forzati. Con l’esperienza, tecnica e sensibilità si fonderanno assieme.

Cosa dicono gli autori in merito?

  • Madeleine Biardeau riassume le dottrine tantriche come “un tentativo di porre il desiderio, in ogni suo significato, al servizio della liberazione.”

 

  • Prabhat Ranjan Sarkar filosofo indiano, parla del concetto della parola “tantra“: “Il significato del termine tantra è liberazione dal legame. I praticanti del tantra più elevato dovrebbero possedere ampie visuali, rinunciando a  promuovere il benessere altrui. Superando in tal modo, diversi ostacoli mentali.“

 

In conclusione il massaggio tantra, se fatto da mani esperte può essere un’esperienza “importante“ e gratificante per il corpo, la mente e per riequilibrare le energie che circolano nel corpo e che spesso sono bloccate. Attraverso il massaggio Tantra, il corpo ritrova il rilassamento e l’esaltazione dei sensi. L’intento principale è quello di sviluppare una maggiore consapevolezza sia in chi lo offre, sia in chi lo riceve, migliorando la reciproca padronanza dei desideri e delle emozioni.

Leggi anche:

l’esperienza del tantra vissuta da una donna normodotata ed un uomo disabile. Due testimonianze a confronto per capire e sapere.

Il piacere magico del massaggio tantrico

L’esperienza di piacere intenso

Il segreto del piacere femminile

 

 

Continua a Leggere

Il massaggio tantrico come soluzione di passaggio al problema del mancato riconoscimento della figura dell’assistente sessuale.

“Il sesso senza amore è un’esperienza vuota,  ma fra le esperienze vuote è una delle migliori!”. Woody Allen.

A volte la scintilla è diversa, coinvolge più sensi, coinvolge la parte emotiva. Ci si innamora.

 L’amore è coinvolgimento. Il rapporto a letto diventa dunque non solo un’esperienza fine a sé stessa, ma coinvolge la parte emotiva, è il coronamento di qualcosa già in atto.

Diciamocelo, perché no alle esperienze vuote (come le chiama Woody Allen) ma l’amore è tutta un’altra cosa. Ecco che arriviamo al massaggio tantra, un’esperienza di anima e corpo che mira a rilassare e far godere la persona. Di questa saggia pratica ne ho già illustrato la metodica ed i benefici in due articoli:

http://www.piccologenio.it/2014/09/19/benessere-ed-arminia-per-corpi-e-menti/ Benessere ed armonia per corpi e menti.

e http://www.piccologenio.it/2014/07/23/il-piacere-magico-del-massaggio-tantrico/ il piacere magico del massaggio tantrico.

Nel primo link sopracitato avevo parlato di come e quanto questa pratica si possa sostituire alla figura dell’assistente sessuale, almeno fin quando nel nostro Bel Paese non cambieranno le leggi.

Ora vorrei parlare di un’esperienza forte  vissuta da un mio amico disabile. Lo chiamerò Andrea  (nome di fantasia). Andrea  viene da una famiglia molto credente, è laureato in teologia ed ha molti amici sia preti sia parrocchiani. È una solida amicizia la nostra. L’educazione cattolica cha ha ricevuto gli ha trasmesso che il piacere fine a se stesso, la masturbazione, l’amore fisico non finalizzato alla procreazione, sono peccati mortali. Quante fandonie si raccontano pur di avere il controllo sui popoli! Nel confrontarci e discutendo della cosa gli ho proposto un’altra versione, la mia, secondo la quale non si dovrebbe credere cecamente a tutte le “regole“ della Chiesa in quanto molte di esse sono state decise da uomini e poco c’entrano Gesù, Dio, la Madonna ect. Ero talmente colpita e in qualche modo turbata da quanto e come tante persone “normodotate“ fossero riuscite a fare “il lavaggio del cervello“ ad un soggetto, che, ci tengo a precisare, ha un problema motorio, ma per fortuna nessun decifit cognitivo. Quando dipendi di più dagli altri ci vuole più tempo e fatica per crearti una propria identità, carattere e libertà di pensiero. Oltre a parlarci a lungo, per cercare di farlo ragionare con la sua testa e far un po’ di pulizia dalle idee della Chiesa, ho scritto l’articolo: Chiesa e sessualità nella storia. Chiarimenti su luoghi comuni, modi di dire sull’amore fisico. Visibile al link: http://www.piccologenio.it/2015/03/03/due-in-una-carne-chiesa-e-sessualita-nella-storia/

Venendo al punto di questo mio articolo, Andrea mi ha espresso più volte il suo desiderio di emanciparsi e di fare un’esperienza sessuale. All’inizio non me la sono sentita di prendermi la responsabilità di aiutarlo: il suo desiderio era legittimo e giusto, ma se ci avessero scoperto i suoi amici di Chiesa che ne sarebbe stato di noi? A quale punizione andavamo in contro? Forse la crocifissione come nostro Signore o meglio finire al rogo allungando la lista degli eretici?!

Mi sono consigliata con alcuni amici, tutti mi dicevano di aiutarlo a trovare, come desiderava, una brava massaggiatrice tantra. Il suo desiderio era nato dopo aver letto il mio articolo dove accostavo i benefici di tali pratiche ai bisogni e desideri delle persone disabili. Da prima l’indecisione… ma poi la decisione: aiutarlo era cosa buona e giusta!  

La cosa mi è risultata  semplice… ho fatto delle ricerche e poi ho fornito un paio di contatti al mio amico. Sapevo che stava per fare una bellissima esperienza, in fondo cosa c’è di male? A chi faceva un torto essendo lui single? È vero che preti, suore ed amici parrocchiani gli avevano fatto il lavaggio del cervello, ma per fortuna non erano riusciti a spengerli il desiderio di amore, dolcezza e attenzioni che andava tanto cercando. I giorni prima dell’appuntamento Andrea  era curioso più che emozionato. Io ero felice per lui ma allo stesso tempo avevo paura che qualcosa andasse storto, che questa massaggiatrice non fosse brava o non avesse il giusto tatto. Ma pensavo anche il tantra è una cosa bella, il personale deve essere qualificato… mi chiedevo, perché mi sto facendo tante domande?

Dopo il massaggio mi ha chiamata per ringraziarmi. Era stata un esperienza bellissima, a suo dire si erano scambiati amore e coccole; si era rilassato come poche volte in vita sua. Poche sere dopo ci siamo visti: ero curiosa e volevo sapere un po’ di più. L’ho visto raggiante, toccava il cielo con un dito era diverso da tutte le altre volte che ci vedevamo per andare al cinema, a teatro o a cena fuori. Era un po’ che non facevo felice una persona tanto quanto lui. Forse anche a me è servita questa esperienza più dei tanti convegni sull’amore, sessualità, assistente sessuale fatti da persone esperte e competenti; ma sono sempre persone “normodotate“ che teorizzano idee e diritti sul sesso di noi disabili. Forse sono utili per superare i falsi pudori sull’argomento, ma poi c’è un punto di incontro tra teoria e pratica? Se sì qual è? Le scelte che ho fatto io per conoscere l’amore e la sessualità, le ho fatte e messe in pratica da sola! Se tornassi in dietro le rifarei quasi tutte… ma mi chiedo: un aiuto concreto, in più da una persona disabile che conosce bene certe esperienze, non vale di più in tanti convegni che si traducono difficilmente in atti pratici? Non è meglio fare l’amore e fare sesso piuttosto che finire dagli psicologi a lamentarsi che gli amici non ci aiutano a vivere certe esperienze? Non avevo mai fatto una cosa simile: aiutare un amico a fare l’esperienza del tantra, ma se tornassi indietro lo rifarei. Certo un massaggio è solo un massaggio non ha nulla a che vedere con un rapporto di coppia, questo lo so. Ho spiegato al mio amico che quella persona era solo una massaggiatrice e che non doveva aspettarsi le belle cose che si hanno in un rapporto di coppia. Chiarito questo la contentezza di Andrea  era più forte e profonda, non si poteva scalfire con un mio ragionamento.

Per continuare questo mio articolo, ritengo il tantra una bella pratica e mi sento di consigliarla a tante categorie di persone, infatti molte donne normodotate hanno fatto questa esperienza.

Sono felice per Andrea, ma mi domando quante altre persone come me e come lui esistano. Quanti sono i disabili che provano certe emozioni e per quanti rimane un sogno irraggiungibile, o peggio qualcosa di peccaminoso da negare e reprimere. Non è giusto. Stiamo assistendo ad un cambiamento culturale che è ancora troppo lento. Poi le cose sono ancora affidate alle singole famiglie, e c’è da dire  anche che gli istituti, case famiglia, centri di riabilitazione, dove in teoria i disabili si potrebbero incontrare, conoscere e mettersi insieme sono fondati e gestiti da persone di Chiesa, che non sempre sono disposte a comprendere certe esigenze umane e spontanee.

Mi viene da citare e proporvi dei concetti di Osho, mistico e maestro spirituale indiano, che ben rispecchia la mia mentalità sull’amore, l’erotismo, i massaggi tantrici. Non a caso egli invitò l’uomo a vivere in armonia e in totale pienezza tutte le dimensioni della vita, sia quelle interiori che quelle esteriori, poiché ogni cosa è sacra e ricolma del divino. Parla così del tantra: “Il Tantra ti insegna a riaffermare il rispetto per il corpo, l’amore per il corpo. Il Tantra ti insegna a guardare il corpo come la più grande creazione di Dio. Il Tantra è la religione del corpo. (…) La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disimparare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso. Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall’inizio. Il corpo è il tuo inizio“. Ed è proprio questo rispetto per la persona, per la sua individualità che rende il massaggio tantrico un’esperienza unica a cui ciascuno di noi reagirà in modo differente; anche il massaggiatore, soprattutto se esperto, adotterà movimenti diversi in base alla persona, alle sue esigenze, ai suoi limiti, allo scopo di abbattere questi limiti e di liberarne l’energia repressa.

Concluderei con quello che Stefano Paggini,  Maestro di Massaggio Tantrico, dichiara essere il suo credo: “Ricevere un massaggio tantrico, e vivere così un’esperienza unica e benefica, dove intraprendere il cammino verso l’Essere liberi di Sé, è una grande opportunità aperta a tutti: non richiede né un noviziato né la dedizione ad una pratica, ma solo il desiderio di integrare nella vita normale e comune di tutti i giorni, l’intenzione di aprire porte e dimensioni percettive più ampie, dove trovare gli spazi per manifestare la propria Libertà“.

Continua a Leggere