La “Sapienza“ degli studenti. Fatti e idee di laureandi e laureati. Art. 5/9

Art. 5 – Forme di partecipazione
democratica, doveri

L’Università garantisce forme
di partecipazione democratica a tutte
le componenti accademiche.
Università, Atenei federati, Facoltà,
Corsi di Studio e Dipartimenti
garantiscono l’attivazione di tutti
gli organismi previsti dallo Statuto
e dai rispettivi regolamenti;
s’impegnano a condurre
le consultazioni elettorali
con tempestività e a favorire
la massima informazione
e partecipazione, anche favorendo
l’associazionismo studentesco.

Ogni organismo elettivo e ciascuno
dei suoi membri ha il compito
di rappresentare e tutelare interessi,

 

diritti e doveri di tutte le componenti
accademiche, di esercitare funzioni
propositive nei confronti delle strutture
di governo dell’Università
e di promuovere la diffusione
delle informazioni relative agli aspetti
decisionali dell’università.

La partecipazione democratica
è garantita anche dall’efficienza
dell’azione amministrativa, fondata
sui principi della trasparenza
dei diritti e delle responsabilità,
della semplificazione delle procedure
e della soddisfazione degli utenti
rispetto al servizio offerto. Il diritto
d’accesso è regolato dalle leggi vigenti
in materia nell’ordinamento dello Stato
italiano, e dal regolamento adottato
dall’Università.

Gli studenti partecipano
responsabilmente alla vita accademica,
sia a titolo individuale,
che eventualmente come
rappresentanti negli organi statutari.
Essi hanno il dovere di rispettare
lo Statuto dell’Università ed ogni
norma regolamentare; essi hanno
il dovere di rispettare gli ambienti,
le strutture e le attrezzature,
condividendo regole di civile
convivenza e di rispetto reciproco
tra i componenti della comunità
accademica.

Art. 6 – Organi di tutela dei diritti

Sono organi di tutela degli studenti:
il Garante dei diritti degli studenti
dell’Università; il Difensore degli
studenti di ciascuna Facoltà;
l’Osservatorio studentesco di Facoltà,
da regolamentare da parte dei Consigli
di Facoltà.

Il Garante dei diritti degli studenti
ha la funzione di coordinare l’azione

dei Difensori degli studenti che
agiscono nelle singole Facoltà,
consultando in merito i rappresentanti
degli studenti negli organi centrali
dell’Università e riferendo
periodicamente al Rettore
della sua attività e dei problemi insorti.
Il Garante è nominato dal Rettore
su indicazione dei rappresentanti
degli studenti negli organi accademici
centrali.

Il Difensore degli Studenti
ha il compito di garantire i diritti
degli studenti in tutti gli ambiti
della vita universitaria, e di garantire
l’applicazione dei contenuti
della presente Carta.
Gli studenti, direttamente o tramite
i loro rappresentanti negli organi
accademici, possono rivolgere richieste
e quesiti al Difensore con ogni
garanzia di riservatezza.
Il Difensore esercita la propria azione
mediante risposte scritte riservate

o mediante audizione o convocazione
delle parti interessate.
Art. 7 – Inserimento degli studenti
nelle attività di ricerca

L’Università considera suo compito
primario la ricerca di base e applicata.
Per la partecipazione degli studenti
alle attività e progetti di ricerca
saranno definite norme
che ne regolino le condizioni.

L’Università favorisce la partecipazione
degli studenti alle attività di ricerca
anche con la finalità di preparazione
di tesi su basi sperimentali.
I regolamenti di Facoltà disciplinano
le modalità d’accesso degli studenti
a posti pre-definiti di stage per attività
di ricerca, anche per la preparazione
dell’elaborato finale dei diversi
cicli formativi.

 

Art. 8 – Dimensione internazionale,
mobilità studentesca

L’Università s’impegna a favorire
la dimensione internazionale degli
studi, dell’insegnamento e della ricerca
scientifica, promuovendo programmi
di ricerca e di scambio culturale,
e agevolando le procedure
amministrative che regolano la mobilità
di docenti, ricercatori e studenti.

L’Università favorisce la mobilità
studentesca valutando la coerenza
dei percorsi formativi (tipologia
dei corsi e relativi titoli, crediti
formativi) ed aderendo a programmi
a tal fine predisposti in ambito
internazionale per i diversi livelli
di formazione, conformemente
ai principi fissati dalla Carta
di Strasburgo degli studenti europei
e dallo specifico Regolamento
dell’Università.

Per conseguire la mobilità
internazionale, l’Università promuove
iniziative utili al superamento
degli ostacoli di natura
socio-economica e culturale;
tali iniziative comprendono accordi
con le istituzioni locali, nazionali
e internazionali che prevedano
agevolazioni per l’orientamento,
la didattica e il sostegno, e per favorire
il diritto allo studio anche
per gli studenti stranieri.

Art. 9 – Finalità e contenuti
degli insegnamenti

Finalità dell’insegnamento universitario
è fornire agli studenti
gli strumenti di crescita culturale
e professionale, integrando
le conoscenze da loro acquisite
nella complessità dello sviluppo
della cultura e della scienza,

anche con riferimento alle modifiche
delle professionalità e alle dinamiche
del mercato del lavoro. I programmi
di studio sono approvati dai consigli
dei Corsi di Studio con l’apporto
dei rappresentanti degli studenti
nei consigli stessi.

I docenti debbono essere disponibili
a tener conto delle proposte
degli studenti in merito ai contenuti
e alle modalità di articolazione
dell’insegnamento. I docenti sono
impegnati a mettere a disposizione
degli studenti i sussidi utilizzati
nell’attività didattica.

Gli studenti hanno diritto di seguire
gli insegnamenti impartiti
nell’Università e di sostenere esami
in tutte le Facoltà, entro i limiti stabiliti
dalle norme di legge e dai
regolamentari, nonché dalle
disposizioni del Senato Accademico.

L’Università promuove la valutazione
dell’efficacia delle attività formative
a livello di Università e di Facoltà,
coinvolgendo nei nuclei di valutazione
i rappresentanti degli studenti
negli organi accademici.
La valutazione comprende anche
le modalità adottate per le verifiche
di profitto.

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