Gay è un abbreviazione di gaio. Si può essere gai al centro di Roma?

L’articolo di questi ragazzi mi fa pensare che la canzone di Pieretti e Ricky Gianco vale più di mille mie parole!

Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai.
Tu sei ricco e ti tirano le pietre
Non sei ricco e ti tirano le pietre
Al mondo non c’è mai qualcosa che gli va
e pietre prenderai senza pietà!
Sarà così finché vivrai Sarà così
Se lavori, ti tirano le pietre.
Non fai niente e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai.
Tu sei bello e ti tirano le pietre.
Tu sei brutto e ti tirano le pietre.
E il giorno che vorrai difenderti vedrai
che tante pietre in faccia prenderai!
Sarà così finché vivrai Sarà così.

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Educare alla liberà: riflessioni per una pedagogia rivolta a creare ponti fra i nostri bisogni e i bisogni della società rispettando la natura individuale.

 di Giorgia  Signego.

Educare alla liberà: riflessioni per una pedagogia rivolta a creare ponti fra i nostri bisogni e i bisogni della società rispettando la natura individuale.
Sulla libertà individuale si sono scritti fiumi di teorie , fra le più famose quelle di maestri educatori come l’arcinota  Maria Montessori a Rudolf Steiner e la sua ,forse, meno conosciuta scuola Waldorf.  Maria Montessori per esempio parte da un idea molto innovativa  [ nel 1898 presenta a Torino, al congresso pedagogico, i risultati delle sue prime ricerche e dopo breve tempo, diventa direttrice della scuola magistrale ortofrenica di Roma. Nel 1907, a San Lorenzo, apre la prima Casa dei Bambini, in cui applica una nuova concezione di scuola d’infanzia: Il metodo della pedagogia scientifica, volume scritto e pubblicato a Città di Castello – Perugia – durante il primo Corso di specializzazione ] nella quale il bambino viene visto come un individuo avente una propria identità e singolare modo di esprimersi per il quale andava lasciato libero e non condizionato dalle regole di un mondo adulto fuori dalla sua portata.  L’altro studioso, Rudolf Steiner, è un pedagogista austriaco, ma anche  precursore dell’  antroposofia ( un movimento filosofico che raccoglie ancora oggi innumerevoli estimatori  , mira a studiare il mondo spirituale come le scienze ) e soprattutto del metodo Wladorf che prende anche il nome dalla prima scuola da lui gestita nel 1919 a Stoccarda.  La sua disciplina è basata sulla riscoperta di tutti i sensi corporei e sul ritmo. Per Steiner la libertà del corpo viaggia in parallelo alla libertà dello spirito. Un educazione autarchica, molto criticata che vede la libertà come qualcosa di notevole fisico : io sono libero in relazione a quanto spazio riesco ad utilizzare e in quanta maggiore autonomia  posso farlo. Queste due linee educative ancora oggi sono un’ evergreen anche se abbracciano solo una certa elite  di famiglie che decidono di mandare il proprio figlio in una scuola con questa determinata impronta educativa.
Oggi la nuova frontiera per una pedagogia “ per la libertà “ è rivolta al modo che cambia, alla globalizazzione e a questa multiculturalità o meglio ancora iter- culturalità presente ormai da anni nelle scuole frutto di una sempre maggiore immigrazione.  Un educazione che Ha come obbiettivo quello di  superare le barriere culturali e  i pregiudizi, che educa alla pace per un mondo che cresce e che si urbanizza . Una società che non può fare a meno di considerare un bambino un cittadino a tutti gli effetti, coi sui diritti e i sui obblighi. Un mondo che cambia e che ha bisogni della voce di tutti, dal più grande al più piccolo. Ma anche un mondo che deve dare l’esempio, perché solo i questo modo potrà insegnare qualcosa alle nuove generazioni.

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