Basta guardare il cielo

Di Gianfranco Chieppa

 E’ vero, quando si nasce siamo soli, non posso negarlo, ma appena i nostri occhi si aprono al mondo, non siamo più soli, intorno a noi ci sono persone pronte a darci tutto l’amore necessario per vivere.

Durante il nostro cammino di vita, viviamo esperienze memorabili e altre meno. Situazioni, tutte, che ci conducono alla crescita personale, incontriamo e conosciamo varie persone, persone a cui daremo un senso, un valore, e decideremo di ritenerle amiche o semplicemente conoscenti.

Ma fin da piccoli, sentiamo dentro di noi la necessità di vivere con la gente, di socializzare, condividere esperienze, giocare, ridere con qualcuno a cui riponiamo la nostra fiducia.

Emerge in noi l’importanza e la bellezza dell’amicizia, la quale deve liberarsi della gelosia, dei pregiudizi che contribuiscono a rendere le persone vuote,  amicizia, che non  deve avere nessun interesse verso il grado sociale del proprio amico, ma, deve desiderare solo il bene, la gioia e la protezione di cui entrambi hanno bisogno.

Credo fortemente nell’amicizia, convito che non si può vivere soli, la voglia di parlare, condividere, abbracciare, stringere le mani con affetto, pronunciare e sentirsi dire: io ti voglio bene, è un emozione che non ha tempo,è un emozione di cui abbiamo bisogno per sentirci vivi.

Questa mia piccola introduzione prende vita dalla lettura di un libro veramente ricco di emozioni, un libro la cui lettura vola via in un soffio, BASTA GUARDARE IL CIELO di RODMAN PHILBRICK.

Leggendo questo libro, ci si accorge quanto sia importante il rapporto tra due persone, in questo caso tra due ragazzi diversi e speciali, Max e Kevin.

Un rapporto che elimina le diversità, perche un rapporto fondato, sull’affetto, sullo scambio di emozioni… sull’AMICIZIA.

Max è un ragazzo grande e grosso, e dicono tutti, un po’ scemo. Kevin ha una rara malattia che ha impedito al suo corpo di svilupparsi. Sono tutti e due soli, ma sono anche la cura che serve all’altro ( questo appena detto è l’importanza dell’amicizia. La cura, per  il malessere… conducendoli verso la libertà).

Insieme i due protagonisti sono capaci di fare qualsiasi cosa, anche la più impossibile, ovvero non farli sentire più né stupidi né malati, ma solo splendidamente vivi.

 

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