L’ultimo viaggio da me intrapreso a Firenze, ha avuto diversi “contrattempi” dettati, principalmente dalle barriere architettoniche… Ci sono state molte incomprensioni con l’albergo. Comunque, all’ultimo secondo… siamo riuscite a cambiarlo (perchè probabilmente non erano a norma e mi hanno “concesso” la cancellazione gratuita).
Anche il motivo del viaggio ha subito variazioni all’ultimo momento. La presentazione (non gratuita) dell’autore e giornalista Saverio Tommasi che si doveva tenere alla Fondazione Zia Caterina, è stata annullata.
Ma c’è sempre qualcosa di bello: sono partita ugualmente. Ieri ho scritto, via mail a Saverio, mi sono presentata come Zoe Rondini, autrice e blogger con disabilità motoria di Roma, gli ho segnalato l’articolo, che ha letto subito e con interesse! Aspetta i miei libri… ed è dispiaciuto per il mancato incontro e le barriere architettoniche.
A volte i problemi organizzativi sono superiori alla bellezza dell’evento che si vuole organizzare. Capita!!!
L’ho imparato anch’io ed il mio “staff ” che, dal 2011, mi ha sempre aiutata ad organizzare presentazioni dei libri: Nata Viva e RaccontAbili, lezioni per la Lumsa e tanti convegni sparsi per la bellissima penisola italiana!
Grazie infinite a tutti Voi e buona lettura!:)
Quest’anno sto viaggiando come non mai!
Gli ultimi anni non sono stati proprio facilissimi e brillanti per alcune questioni personali e di salute… Per fortuna tra progetti legati a questo blog, alla scrittura in generale e ad alcune mie passioni, mi sto rifacendo alla grande e ringrazio le tante persone che, con competenza e molto affetto mi aiutano e soprattutto hanno compreso l’importanza dei miei progetti!
Certe cose accadono… non sapremo mai il perché! Ciò detto si verifica anche con gli eventi e le possibilità positive! Sta a noi saperle coglierle e saper ottenere il massimo rendimento.
Dopo il successo a Sanremo di Simone Cristicchi, con la canzone “Abbi Cura Di Me”, mi sono appassionata a questo cantante. Grazie a lui e all’algoritmo di YouTube è stata una continua e bellissima scoperta! Ho conosciuto la bravissima cantante Erika Mineo, in arte Amara, che è la compagna di Cristicchi. Don Francesco Fiorillo del Monastero San Magno, dove i due cantanti si sono esibiti più volte, il giornalista fiorentino Massimo Orlandi che seguo e stimo molto per le interessantissime interviste (e non solo) presso la comunità di Romena, dove andrò per la prima volta ai primi di luglio, in occasione di un bellissimo concerto all’alba, di Erika e Simone.
Ci eravamo lasciati, sempre in questa categoria “Articoli Della Redattrice”, con il viaggio a Firenze che ho fatto per conoscere Massimo Orlandi e Zia Caterina. Ebbene dal 21 al 24 maggio 2026 sono tornata in questa magnifica città! Molte vacanze della mia infanzia e adolescenza le ho passate tra mare, colline, città e borghi nella stupenda Toscana. Ho tanti bei ricordi di famiglia legati a questa regione. Anche Firenze, è una città che volevo scoprire meglio e mi è rimasta nel cuore per tanti viaggi fatti dalla mattina alla sera, per motivi medici, tra gli anni delle medie e del liceo con mia madre. Quest’anno è stata la prima volta che ho visto questa città ricchissima di storia, arte, cultura e ottimo cibo per più giorni, come merita.
L’idea di tornare mi è venuta vedendo un post su Facebook e Instagram (unici socialnetwork che uso, con lo pseudonimo di Zoe Rondini). Nel post, era pubblicizzata una conferenza del giornalista e scrittore fiorentino Saverio Tommasi alla Fondazione Zia Caterina.
Purtroppo, la logica dei socialnetwork spesso è scomoda e stressante per alcuni fruitori. Mi riferisco agli spostamenti da una città ad un’altra (più o meno vicina e collegata…) che vanno organizzati nell’arco di pochi giorni. Gli eventi sono pubblicizzati con poco anticipo…! Amo quei personaggi famosi che si fanno le grafiche con tutte le date di un tour…
C’è un personaggio famoso che vorrei seguire di più dal vivo. Ahimè, non riesco, perché pubblicizza i suoi concerti solo nelle storie che durano poche ore.
Problemi organizzativi
Presso le stazioni ferroviarie (come negli aeroporti) c’è un’ottima assistenza per i viaggiatori con disabilità e tutto un viaggio si può organizzare su internet in autonomia, ma devo dire che spesso mi faccio aiutare e ciò implica che per organizzare il tutto ci vuole un notevole impegno di tempo per chi mi assiste e mi aiuta e ciò ha purtroppo generato un notevole stress, per fortuna è stato un caso isolato.
A volte viaggiando molto, accadono dei contrattempi che vanno gestiti in rapidità, fanno innalzare lo stress ed anche il mio senso di impotenza. Per fortuna, dopo i tanti spostamenti, da settembre ad oggi è la prima volta che ci succede. Avevo prenotato un albergo (NON proprio economico e NON rimborsabile) su Booking.
Nelle foto si vedevano le caratteristiche della camera e, nella scheda, era in una posizione poco distante dal centro. Anche volendo, non c’erano foto dell’intera struttura, a parte le camere ed i bagni. Il punteggio era più di otto, a solo 1,3 km dal centro. Il letto era grande con l’aggiunta di un altro letto. Le camere a tre (due genitori e un figlio) non sono così facili da trovare.
Solo dopo aver effettuato il pagamento, mi sono informata direttamente tramite telefono, per scrupolo… abbiamo parlato con una donna, dipendente della struttura che ci ha specificato che c’erano due rampe di scale per accedere alle camere. Le abbiamo subito detto che su Booking questo dettaglio non era specificato e, data la mia situazione… ciò comportava un problema! A quel punto, la nostra richiesta è stata se potevano rimborsarmi e cancellare la prenotazione… Visto il paragrafo seguente, la struttura non era a norma. Ho anche chiesto se gestivano altre strutture o se potevano consigliarmi un altro posto (a Venezia Maricica ha chiamato tante strutture alberghiere e dopo il terzo albergo che non aveva i requisiti che richiediamo abbiamo chiesto a chi rispondeva se potevano indicarmi un’altra sistemazione e ci hanno aiutate).
Il tempo era poco e, ora che la città non è bollente, gli alberghi sono strapieni, molto più di un mese fa quando andai la prima volta. Lo abbiamo riscontrato mentre cercavo di organizzare il viaggio e cercavo un hotel. Guarda caso non era possibile cancellare la prenotazione e non sapevano consigliarmi un’alternativa. Ho pensato al fatto che il tempo stringeva, che molti alberghi erano pieni e, soprattutto, mi dispiaceva perdere la cifra già spesa per tre notti. Ecco la mia soluzione non ottimale, ma alla luce di tante considerazioni, sembrava la meno peggio. Avrei fatto a fatica le scale, un gradino alla volta, caricando la gamba sinistra perché da circa quattro anni a questa parte soffro di artrosi (refertata più volte) all’anca destra, per questo uso di più la sedia a rotelle motorizzata.
La mia assistente Maricica, ha pensato di portare con noi il certificato di invalidità (mi è stato conferito il punteggio massimo! 100%, senza lode, va be’ tanto l’ho presa poi… alla triennale!) perché con quello ho l’esenzione sulla tassa di soggiorno. Mandando la foto di tale certificazione, magicamente, ci hanno consigliato non andare nel loro hotel… e hanno sbloccato, in tempo reale, il tasto della cancellazione su Booking. Mi hanno rimborsato il pagamento.
Voglio vedere se andavo da loro e pubblicavo sui miei due social (o meglio spammavo un video…) dove facevo vedere che stavo mele o rischiavo di cadere, cosa avrebbero fatto la struttura? Comunque, per completezza d’informazioni, non mi sono mai fatta male in un luogo pubblico, anche se fosse, non pianterei mai una grana per qualcosa che può succedere e non è né colpa mia né della struttura!
Un paio di giorni prima, non abbiamo pensato al certificato d’invalidità, anche perché se non richiesto non mi viene in mente di usarlo, perché la situazione è talmente palese, che a mio avviso una diagnosi dell’Inps scritta anni fa per giunta con una pessima grafia, non dovrebbe essere così impattante sulla vita di una persona in ogni caso, soprattutto quando il problema si sente e si vede benissimo…!
Da domani non andrò al cinema, teatro, concerto, albergo, vacanza, o in giro per Roma ect senza la bella foto (e magari la fotocopia cartacea, perché non si sa mai…) del magico certificato. Giro molto per Roma e per l’Italia, non mi era mai servito e soprattutto per turismo e accesso ai posti pubblici non aveva mai fatto la differenza! Senza certificato e con quello che si vede (sto parlando del sorriso e degli occhioni azzurri😉) un biglietto omaggio lo porto sempre a casa.
Comunque sui siti di prenotazione perché, se c’è “l’opzione disabilità”, tante volte va cercata per bene!? Un’ipovedente rientra tra la disabilità visiva, allora perché non fare l’opzione da spuntare un po’ più grande e più semplice da trovare!?
Tornando al nostro viaggio, dopo l’invio del magico certificato su whatsapp, con ogni probabilità si sono spaventati, la signorina ci ha fatte contattare da un uomo, probabilmente lo stesso direttore che il giorno prima, tramite la dipendente, non ci aveva dato alternative e non ci voleva far cancellare e rimborsare la prenotazione. Questo signore ha sboccato, in tempo reale il tasto per la cancellazione su Booking e ci ha subito ridato i soldi tramite bonifico.
Tornando all’organizzazione del viaggio con pochi giorni di “preavviso”, in genere, le cose da preparare, prenotare e organizzare sono veramente tante. Lo so bene e mi dispiace. Ma è così non per mia volontà, ma per i tempi stretti dei social.
Per organizzare i tanti viaggi, mi faccio aiutare perché, giusto per fare un esempio tra tanti… spesso, quando parlo con gli sconosciuti non mi capiscono. L’assistenza alla stazione va prenotata al telefono e le attese sono molto lunghe. Si può anche mandare una mail, l’ho fatto e non mi hanno risposto, morale: ho dovuto chiamare. Alla fine ci devi parlare al telefono per partire senza dubbi.
Per organizzare interamente i viaggi, preferisco essere aiutata perché due teste sono meglio di una, ma se il tempo stringe e le cose da fare (tra il viaggio e il mandare avanti la casa) sono tante… ecco che giustamente subentra lo stress.
Comunque il viaggio Roma-Firenze dura un’ora e mezza. Dopo la cancellazione dovevamo trovare un’altra sistemazione, o alla peggio saremo tornate a casa il giorno stesso.
Il certificato l’ho mandato perché mi hanno richiesto di fare il check in online. L’avventura ha, per fortuna un lieto fine. Maricica, che non si perde mai d’animo e riesce a trovare sempre una soluzione, ha scritto su Booking, “Alberghi a Firenze adatti ai disabili” e la ricerca è andata a buon fine! Il sito più utilizzato e famoso per gli hotel ha tanti utili filtri: perché non aggiungere un altro per facilitare le ricerche per le persone con disabilità? (Chiedo troppo se propongo un filtro per le tre disabilità principali? Sarebbero: motoria, sensoriale e cognitiva!) Tanto esistiamo anche noi e facciamo parte del mondo e delle diverse società!
Per fortuna, Maricica ha trovato un hotel adatto a persone con bisogni speciali, proprio di fianco alla stazione. Ci ha accolte una ragazza molto gentile.
La camera e i letti erano più piccoli dell’altra, anche ma adatta noi.
Il bagno era con la vasca, Giulia, la ragazza gentile ed accogliente della reception ce l’ha detto quasi mortificata, ma l’abbiamo subito rassicurata, per pochi giorni ci saremo tranquillamente arrangiate. L’albergo era grandissimo. I pochi gradini prima degli ascensori avevano una rampa per aiutare le persone a salire con i bagagli, i passeggini, le carrozzine per neonati e anche carrozzine o deambulatori per chi non è più neonato! Una rampa può far comodo a diverse persone, età e situazioni…
Normativa alberghi e strutture ricettive per abbattere le barriere. In breve.
In Italia, l’accessibilità delle strutture ricettive è regolata principalmente dal Decreto Ministeriale 236/1989, che impone l’abbattimento delle barriere architettoniche e stabilisce requisiti rigorosi per spazi, camere e bagni.
Normativa alberghi e strutture ricettive per abbattere le barriere:
La normativa di riferimento per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle strutture ricettive per permetterne la fruizione a persone con disabilità è composta da:
- legge 13/1989 e il relativo Decreto Attuativo
- l’art. 24 della legge 104/92 Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche
Nel Decreto Attuativo – Decreto 236/1989 – non si fa esplicitamente riferimento alle singole tipologie di strutture ricettive come bed and breakfast, alberghi e agriturismi. All’art 3.4 comma c del Decreto si specifica, però, che “nelle unità immobiliari sedi di attività ricettive il requisito della visibilità si intende soddisfatto se tutte le parti e servizi comuni ed un numero di stanze e di zone all’aperto destinate al soggiorno temporaneo determinato in base alle disposizioni di cui all’art. 5, sono accessibili.”
All’art. 4 vengono indicati i criteri di progettazione per l’accessibilità di porte, pavimenti, infissi esterni, arredi fissi, terminali degli impianti, servizi igienici.
Dunque per l’abbattimento delle barriere architettoniche qualsiasi struttura ricettiva deve rispettare il requisito della visitabilità e i criteri di progettazione per l’accessibilità.
A seconda della tipologia a cui appartengono – bed and breakfast, albergo o agriturismo – vi sono poi altre importanti indicazioni da seguire per garantire l’accessibilità. (Le strutture da me scelte, sono sempre dei b&b. Sono anche le più diffuse ed utilizzate)
Una differenza su tutte? Nei b&b è sufficiente che ci sia una sola camera accessibile a persone con disabilità, mentre negli alberghi devono essercene almeno due ogni 40 stanze o frazioni. Nel caso degli agriturismi, il numero minimo di camere accessibili a persone con disabilità, invece, viene stabilito dalle leggi delle singole regioni.
Chi possiede una struttura ricettiva e vuole investire per eliminare le barriere architettoniche può usufruire di alcuni vantaggi fiscali. Trovate tante nozioni utili, per chi offre la struttura e per che ne vuole usufruire al link di seguito Clicca qui.
Cominciamo i tour e soprattutto la vacanza!
Da li abbiamo fatto un bel respiro e ci siamo godute la vacanza! Dopo un po’ di meritato e necessario riposo abbiamo fatto una passeggiata in centro, abbiamo attraversato l’Arno e abbiamo visitato una parte del suggestivo quartiere Oltrarno, non è turistico e affollato e non c’ero mai stata. Avevamo prenotato un ristorante di cucina tipica toscana e fiorentina, ma non mi ha colpito…
I ristoranti di questa città sono tipici, alcuni molto buoni, a esempio Bucanegra e Da Giovanni, in quest’ultimo ci sono tornata, sempre ottimo! Ho fatto vedere il paragrafo del mio recente articolo alla proprietaria e mi ha regalato un pacchetto di tozzetti. L’ho ringraziata con entusiasmo, avrei mangiato li volentieri anche il giorno dopo, ma era tutto prenotato! A Firenze i ristoranti non sono grandi, se avete in programma un viaggio in questa bellissima città, a maggior ragione se siete bongustai come me, cominciate subito a prenotare, stessa cosa per i musei, i tour guidati e mi raccomando il certificato di disabilità, se ce lo avete portatelo come gli altri documenti, ma è più grande del formato tessera.
Il secondo e terzo giorno, avevo organizzato delle visite guidate con Alessio, una guida che avevo conosciuto la scorsa volta e, da allora, abbiamo cominciato a seguirci su Instagram.
Con la guida o senza?
Le visite guidate da me richieste erano di due pomeriggi. Il 21 maggio ci sarebbe dovuta essere una conferenza a pagamento di Saverio Tommasi, alla Fondazione Zia Caterina. Questo era l’evento che mi ha spinta a questa repentina vacanza a poco meno del viaggio, di un mese fa, sempre per andare da Zia Caterina. Purtroppo, per motivi organizzativi, l’evento è stato rimandato (Speriamo che lo rifacciano…) Mi ero già organizzata gran parte della vacanza, pagando l’albergo… e i treni, era un peccato rinunciare a tanti dei bei giorni, ludici, godendosi tante cose e staccando tre giorni dalla routine. Alla fine, subito dopo l’annullamento della conferenza, per paura di sprecare tempo, o non vedere le cose importanti di questa bellissima città… ho prenotato due pomeriggi con Alessio. Un giro prevedeva la visita di due chiese importanti: Santa Croce e Santa Maria Novella e l’altro diversi punti in centro e il quartiere di Oltrarno. Vedere opere d’arte, musei, città… senza dover cercare la spiegazione su internet, senza dover prestare la propria attenzione ad un’asettica audio guida con spiegazioni lunghe che mettono sonnolenza… è tutta un’altra cosa! Ovviamente tutto questo ha un costo, ma per uno, massimo due giorni… trovo che in certi luoghi, ne valga la pena! Bisogna anche calcolare che siamo solo in due e che sia a me che Maricica piacciono queste cose e poi le guide con le quali ho fatto delle passeggiate, anche dentro Roma, a Venezia e Firenze sono state gentilissime, perché quando prenoto, anche con pochi giorni di preavviso… faccio presente la ridotta mobilità e la sedia motorizzata (non mi hanno mai chiesto il certificato). Un po’ cammino e se non c’è un’alternativa faccio anche gradino e loro si studiano il percorso più adatto. Per questo li ho sempre ringraziati e ho loro fatto tanti complimenti, tutti meritati.
A Venezia, il giro in motoscafo era facile una volta a bordo! Comunque la persona esperta e gentile ci ha segnalato il punto di imbarco più vicino alla zona del nostro hotel e senza troppe scale!
L’idea di fare alcune visite guidate in città d’arte, mi è venuta dopo diversi viaggi di quest’anno e, per fortuna, prima del bellissimo viaggio a Venezia. In queste città (Venezia e Firenze) ne è valsa la pena, soprattutto perché Venezia non è semplice da visitare e in poche ore in motoscafo abbiamo visitato tanti quartieri diversi e stupendi!!! Mesi fa, per Simone Cristicchi, siamo state a Perugia che è più piccola, vicina a Roma e ce la siamo girate benissimo da sole, in parte a piedi ed in parte con la nostra auto.
I city tour
Tornando alle passeggiate guidate a Firenze, il venerdì pomeriggio, con Alessio Alioto, abbiamo visto il Pantheon di Firenze, la Basilica francescana di Santa Croce e poi siamo andati alla Basilica dominicana di Santa Maria Novella.
Il sabato, invece, abbiamo fatto una bellissima e lunga passeggiata. Partendo da piazza della Signoria, abbiamo visto l’esterno di Palazzo Vecchio, Pontevecchio, Palazzo Pitti, la Basilica Agostiniana di Santo Spirito, il Palazzo di Bianca Cappello in via Maggio e poi Santa Trinita. Si, forse le chiese potevamo vederle da sole, anche se sarebbe stata una visita molto più riduttiva, senza i magnifici chiostri. Avrei voluto fare la parte nuova di Oltrarno e i dintorni collinari della bellissima città! O magari (come doveva essere) assistere all’interessante conferenza, vicino Firenze, a Bagno a Ripoli e fare la passeggiata del centro e Oltrarno con Alessio, vabbè…!
Cosa mi affascina delle città d’arte
Quando giro le città d’arte, mi affascinano i palazzi, le leggende, il centro, le ville, le passeggiate e i dintorni piuttosto che i musei, anche se qualcuno rimane d’obbligo. L’altra volta a Firenze avevo fatto quel giro guidato con la golf car, verso piazzale Michelangelo che mi è piaciuto tantissimo. Organizzando questo secondo viaggio, ci sarei tornata volentieri, ma non c’erano posti disponibili. La prossima volta invio il certificato e vediamo cosa succede. Seriamente, l’ho cercato tanto su internet, ma era tutto pieno. Ho chiesto ad Alessio (che con un’agenzia fa soprattutto visite in città… quindi non so se e quanto gli compete) e giustamente mi ha risposto che con pochi giorni di preavviso non gli era possibile organizzare la cosa. Mannaggia alle dinamiche dei socialnetwork almeno se creassimo dei salva date una settimana prima dall’evento da pubblicizzare e poi lo ricordassimo due giorni prima, non sarebbe male. Comunque ripensando a tutti i viaggi di quest’anno, la mia assistente ed io (ma soprattutto lei) troppo brave siamo state!
Il certificato di invalidità motoria, del 100%, può avere una doppia valenza, da una parte sconti e porte aperte per eventi culturali… viaggi… alberghi, tasse ridotte alla Sapienza e quant’altro. Dall’altra parte, e mi è già capitato, mi possono dire in faccia: “ci dispiace non abbiamo più posti! O ancora, sei troppo disabile per… E così via, ma poco cambia!
Un ricordo di Genova nel 2007
Mi ricordo un viaggio nel 2007, a Genova. Anche lì mi hanno colpito i bei palazzi del centro, soprattutto il Palazzo di Francesco e Ridolfo Brignole, chiamato anche Palazzo Rosso, poi il porto, i carruggi e i dintorni mi sono piaciuti tantissimo, era inverno e mi ricordo un bel giro a Portofino.
Ero già grande, ho visitato l’acquario ma ci ho impiegato al massimo tre o quattro ore, avevo capito che il porto, i carruggi, la città in generale e i suoi dintorni, mi attraevano più di qualsiasi altro luogo al chiuso! Sarò anche strana e ignorante, ma ognuno è fatto a modo suo e per fortuna, su preferenze, inclinazioni, passioni, pregi e difetti la o le disabilità non sempre, o non in tutto influiscono! Le città italiane e spesso i loro dintorni, sono spesso tutte bellissime. L’unica che mi ha colpito meno delle altre è stata Torino, celebre per essere stata la prima capitale d’Italia (1861) e culla del Risorgimento, ma vicino alle bellezze storiche si vede che è stata una città di lavoratori con diversi quartieri-dormitori, poco vitali.
E poi, una delle mie passioni è il cibo!
Tornando a Firenze, sono stata come la volta scorsa, al mercato centrale. Lo consiglio caldamente. Ad un ingresso c’è una rampa per entrare ed è molto diverso, più grande e caratteristico di quello di Roma!
Mi sono divertita a comprare prodotti artigianali come taralli e tozzetti da portare a casa. Abbiamo mangiato in un banco di specialità italiane e toscane. Ho preso la pappa al pomodoro, per me un bel ricordo d’infanzia, ho fatto a metà con Maricica detta Cica, di osso buco cotto con tanto sugo, sedano, carota e cipolla tagliati a dadini grossi: una poesia! La cucina è ricca di storia, tradizioni, sapienza tramandata, arte e tanto amore! Sarà anche per le ricette toscane, che conosco meglio di altre ricette regionali, che questa regione mi è rimasta nel cuore.
Un’altra cosa bella che ho fatto e vi consiglio di fare, è stato salire sulla terrazza della Rinascente un po’ prima di cena. Con l’ascensore si arriva all’ultimo piano del grande magazzino poi ci sono due brevi rampe di scale. Da qui si apre una bellissima vista a 360 gradi sui tetti del centro storico.
In particolare si ammira:
- Cupola del Brunelleschi: Domina la visuale, offrendo uno scorcio ravvicinato e suggestivo che emerge tra gli edifici storici.
- Piazza della Repubblica: Uno sguardo privilegiato sulla storica piazza sottostante, il cuore commerciale e sociale della città.
- Palazzo Vecchio: Si staglia maestoso verso il cielo con la sua inconfondibile torre merlata.
- Torri e cupole: Si possono ammirare i campanili e le architetture religiose circostanti che punteggiano l’orizzonte
Aspettative e progetti futuri
Settembre è il mio mese preferito per diversi motivi. È il mese del mio compleanno, si fanno tanti progetti, la stagione è ancora bella, le giornate lunghe. Tra un progetto e l’altro, complice il mio compleanno, si possono pensare e fare tante cose e, perché no… un week end lungo tutto da organizzare, in un bel posto!
Tra mille idee e progetti per fine estate mi piacerebbe presentare i miei libri alla Fondazione Zia Caterina, non so se c’è ancora la possibilità. Spero di sbagliarmi, ma prima e dopo la seconda conferenza mi sono sembrati meno organizzati, distaccati e in confusione, ma questo caldo improvviso lo sto soffrendo molto anch’io;):). Comunque sia, sarei felice di tornare a Firenze, per quattro o cinque giorni. C’è tempo per informarmi, confrontarmi con mia sorella Daria che dall’adolescenza in poi, ha sempre avuto una marcia in più per organizzare viaggi, anche accessibili per me! Ovviamente il certo lo conosco molto bene. Mi piacerebbe esplorare meglio i dintorni, poi non è detto che devo stare proprio a Firenze città. Potrei stare vicino e vedere cose che non ho visto.
Con l’occasione, mi piacerebbe anche organizzare un caffè con varie persone con le quali mi farebbe piacere parlare, ma soprattutto ascoltarle raccontare un po’ di sé… Questa volta, alla fine, non è stato possibile.
A volte le persone che stanno con me si annoiano a vedere i posti, gli spettacoli teatrali… più di una volta!
Vedremo…! Intanto per l’estate ho tanti bei progetti…!
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