lettera a Indro Montanelli

A 18 SCRISSI QUESTA LETTURA E MI VENNE PUBLICATA SULLA RUBRICA DI INDRO MONTANELLI SUL “CORRIERE DELLA SERA“
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“Caro  signor Montanelli,
mi chiamo Marzia, ho diciotto anni e vivo a Roma. Sono una disabile motoria: anche se posso camminare con difficoltà, mi è molto faticoso stare a lungo in piedi e, soprattutto, ferma. Il giorno dell’Epifania con mia nonna mi trovavo a Milano. Passando davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie abbiamo pensato di chiedere se era possibile entrare senza dover fare la fila. L’addetta all’ingresso, alla quale mia nonna con modi assai cortesi si era rivolta, rispondeva con modi sgarbati: “Per legge è vietato”.
Non ho capito come la legge possa vietare un atto gentile e comprensivo verso un disabile! L’addetta soggiungeva anche, alzando la voce “Se non vi sta bene tornatevene a casa vostra!”.
Spero che Lei caro signor Montanelli, voglia pubblicare questa mia lettera, perchè sono rimasta assai dispiaciuta e offesa dal comportamento di questa persona e sento il dovere di segnalare questo episodio affinché altri non debbano subire un’esperienza così sgradevole.

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