Arti energetiche in movimento

 

 

 

 

 

 

 

 

  

C.S. MERCOLEDI’ 24 APRILE 

A PARTIRE DALLE ORE 10.00

 ARTI ENERGETICHE IN MOVIMENTO

AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

DI SCENA L’ECOSOSTENIBILITA’   

Il Museo del Sottosuolo di Napoli, attualmente gestito dall’associazione La Macchina del Tempo, presieduta da Luca Cuttitta,  ha tra i suoi obiettivi primari la tutela e la valorizzazione del patrimonio ipogeo ed ambientale napoletano.

Un bene comune che non  è rappresentato  solo dalle bellezze presenti alla luce del sole ma anche da quelle racchiuse nelle profondità della terra, il cui buono stato di salute è garante della sicurezza in superficie.

Ecco perchè al Museo del Sottosuolo mercoledì 24 aprile, dalle 10.00 alle 21.00, arriva l’evento “Arti Energetiche in Movimento“ ideato dalla Art Director Manuela Ariota.

Testimonial d’eccezione dell’iniziativa, Juliana Buhring , protagonista di un giro attorno al mondo, la “Circumnavigazione del globo in bicicletta“, compiuto in 152 giorni.

Le parole d’ordine sono Abbattimento dell’impatto ambientale, Ecosostenibilità ed Ecocompatibilità.

Da realizzare come? Modificando, riadattando e riutilizzando oggetti e materiali. A volte basta davvero poco ma il risultato che si ottiene è davvero nodale

Non una semplice scelta di tendenza o “di moda“, ma una decisione figlia di una profonda consapevolezza che nasce da quello che tutti abbiamo quotidianamente sotto gli occhi: collasso in atto delle risorse planetarie, una disuguaglianza sociale sempre più estrema e ad un consumismo spinto cui fanno da specchio i morsi sempre più feroci ed impietosi della crisi.

 Il diktat: riutilizzare è meglio che sprecare (e necessario).

Un presupposto etico in grado di mettere in movimento diverse energie, unite da un comune intento. Obiettivo: salvaguardare il pianeta in cui viviamo, visto che la Terra è una sola e non abbiamo un pianeta in cui vivere in alternativa.

Un’ecosostenibilità che si sposa con la promozione e valorizzazione delle bellezze del territorio partenopeo, per promuovere un turismo davvero responsabile.

 “Produrre consapevolmente energia elettrica ed alternativa – sottolinea Manuela Ariota-  porta ad usare in modo consapevole anche l’energia motoria  e quindi a vivere con maggiore consapevolezza, ritrovando se stessi attraverso il recupero delle proprie tradizioni partenopee.

Scendere nelle viscere della terra, per poi riemergere in superficie per sentirsi più forti e consapevoli di ciò che si è”.

 Un ricco carnet di eventi che si dipaneranno nell’arco dell’intera giornata (dalle 10.00 alle 21.00) tra videoproiezioni che propongono ciclo-escursioni e visite ai siti archeologici, percorsi sensoriali ed olfattivi, percorsi didattico-culturali alla scoperta di Napoli e provincia ed incontri con i diversi volti dell’arte del riciclo.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, perfettamente incastonate tra le spesse pareti tufacee, i cunicoli e le cisterne, le opere di vari artisti. Tutto rigorosamente made in Campania

 LE ASSOCIAZIONI E GLI ESPERTI DI SETTORE PRESENTI

Centro subacqueo “Ulisse“ (con l’esperto Samuele Carannante), Cicloverdi Fiab, CleaNap, Spazio TanGram (con Michele Del Vecchio, direttore artistico di ‘“Ecologiche 2013“), Hermes Turismo e Beni Culturali. Alfredo Carannante , autore del libro “A Tavola Tra Mari e Vulcani“, Sabrina Uran dell’associazione: Legambiente Parco del Vesuvio di Ercolano.

 GLI ARTISTI IN MOSTRA

Vincenzo Pepe di Artego Atelier con i suoi gioielli creati con posate ed utensili da cucina decontestualizzati.

Giuliano Chierchio con le opere “Il Pulcinella“ e “Marilyn”, create utilizzando frammenti di tessuto.

Mariano Russo e Patricia Mc Kinney di RecykArt  con le creazioni raffiguranti ruote di biciclette e lo stivale dell’Italia,  simbolo di unione territoriale, realizzate in alluminio riciclato.

Livio Pontieri di Artego Atelier con la sua collezione intitolata “Nòstoi“, ispirata ai miti greci e realizzata in ferro battuto e bronzo, metalli nobili.

Claudio Acone crea le sue opere utilizzando ciò che trova di bello e abbandonato ai piedi dei cassonetti dell’ hinterland napoletano.

Maria Elena Stellato con l’opera “Darti Niente“.  In essa si ritrova tutta la potenza femminile, propria della Madre Terra, che abbraccia un teschio d’animale, che rappresenta simbolicamente il maschio. In mostra anche quattordici candele di cera raffiguranti “teschi“ in quattro diverse sfumature cromatiche, che richiamano i quattro elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco.

Antonio Iacone con le opere, che interpretano il paesaggio partenopeo, “La voce della natura“  e Il “Vesuvio“ create con ritagli di giornali riciclati.

Teresa Mangiacapra in arte Niobe con l’opera Schegge di memoria, un angelo realizzato in plastica illuminato da luci Led a risparmio energetico che sono salvambiente rispetto a quelle ad incandescenza, con un  percorso di schegge, ricavate da frammenti di mattonelle ritrovate in spiaggia.

 IL PROGRAMMA

Ore 10:00 Videoproiezione L’archeologia Sommersa dei Campi Flegrei: Le bellezze dell’area protetta di Baia, a cura del centro subacqueo Ulisse di Bacoli

Ore 12:00 Videoproiezione “ Pedalando sensibilmente tra Napoli e dintorni’’ a cura dei Cicloverdi Fiab .Presentazione dell’iniziativa “Bike Sharing 2013“, a cura del gruppo CleaNap. Mostra L’arte del Riciclo con gli artigiani di “ Recykart“. Promozione del calendario Ecologiche 2013 a cura di Spazio TanGram

Ore 12:15 Esibizione di Roller Cross Underground a cura di Carmelo Iacone, allenatore Federale III livello di free Style.

Ore 14:00  Tour del gusto dedicato all’enogastronomia in cui i visitatori saranno condotti da Alfredo Carannante, autore del libro “A tavola: tra mari e vulcani“, docente di Antropologia presso l’ateneo “L’Orientale’“ di Napoli e di Scienze applicate all’archeologia presso il “Suor Orsola Benincasa“ autore del libro “A tavola: tra mari e vulcani“. L’autore presenterà la cucina antica campana illustrando la storia di prodotti tipici di terra, come salame napoletano e mozzarella campana, con la partecipazione di “La Sagra“ prodotti tipici Campani, e prodotti di mare, come la colatura di alici, antichissimo cibo alla base della gastronomia romana di età imperiale. Il viaggio si addentrerà anche nella storia della viticoltura campana con la partecipazione di “La Sibilla“. Degustazione dei vini Piedirosso e Falanghina. 

Ore 16:00 Videoproiezione “L’inquinamento ambientale“, a cura di Legambiente Parco del Vesuvio. Esposizione dei gioielli creati da Pepe Design di Artego Atelier, che realizza le proprie creazioni utilizzando posate, e delle creazioni di Claudio Acone – Arte del Riciclo.

Ore 18:00 Performance: “Ad Inferos : Rituale dei 4 elementi a cura di Isfom, Teatro dell’Anima ed Echi del Mediterraneo.

Un percorso tra musica e sonorità, corpo in movimento e teatralità, guidati  dal simbolismo dei quattro elementi (acqua, aria, terra, acqua) presenti sia fuori che dentro l’essere umano. Esposizione della collezione di gioielli  intitolata “Nòstoi“, ispirata proprio ai quattro elementi della natura, realizzata dall’artista Livio Pontieri di Artego Atelier.

A vestire, con abiti tratti dalla sua collezione ‘Silk Road’,  le “ancelle figuranti“ che indosseranno i gioielli degli artisti in mostra la fashion designer Teresa Nuvola.

Make Up Artists: Emma Coppola e Mizar Star Giulia Spiniello.

Ore 20:00 Narrazione: testo tratto dal VI libro dell’Eneide (vv 98-123). Protagonisti ed interpreti di questo suggestivo viaggio nell’Eneide sono Antonella Scotti, che  interpreta la Sibilla Cumana, e Claudio Topo, nei panni di Enea

Ore 20:15 Videoproiezione “I Campi Flegrei“ : Tra mito e storia. La magia del Lago d’Averno“ a cura di “Hermes Turismo e Beni Culturali“

Mostra : “Vedute“ di Luciana Latte

La quota di partecipazione è di 9 euro.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni

 
   

Il Museo del Sottosuolo

 Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli

331 20 868 48

www.ilmuseodelsottosuolo.com

info@ilmuseodelsottosuolo.com

 

Addetto stampa: Dr.ssa Tania Sabatino

mobile: 320 574 18 42

 ufficiostampalmdt@gmail.com

 

Manuela Ariota: 331 425 52 26

artienergeticheimmovimento@gmail.com

 

CON GENTILE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE

 

 

 

 

 

Continua a Leggere

SPETTACOLO BELLI E DANNATI

C.S. DOMENICA 21 APRILE 2013 ALLE ORE 18.00

SPETTACOLO BELLI E DANNATI

AL MUSEO DEL SOTTOSUOLO DI NAPOLI

 

Belli e dannati dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald. E’ questo il filo conduttore di un spettacolo teatrale che si svolgerà al Museo del Sottosuolo di Napolidomenica 21 aprile alle 18.00.

Uno spettacolo che miscela parole e musica e che promette di uscire fuori dai canoni classici. Un viaggio nell’America degli anni ’20, 30 e 40, accompagnati da note jazz e dalle parole di autori come Edgar Lee Masters, Ernest Hemingway, William Faulkner ed Ezra Pound, rappresentanti degli States di quegli anni.

A conclusione uno stralcio tratto da “La leggenda del pianista sull’oceano“ di Alessandro Baricco.

Il viaggio attraverso le strade dell’arte  e della memoria inizia con un proemio. Ne è protagonista una figura a metà tra uno scrittore mancato ed un “navigante“, smarrito tra le trame dell’esistenza.

 “E’ uno che ha viaggiato molto – racconta la sua autrice Camilla Stellato – sulla scia del sogno di diventare scrittore, ma giunto verso l’età matura si rende conto di aver fallito nel suo intento. Perché capisce che per diventare scrittore non basta la sola volontà, ci si deve nascere“. 

Così decide di “prestare la sua voce“ alle storie degli altri, anzichè raccontarne di sue. Proprio quelle degli autori che ha amato e che lo hanno spinto a viaggiare in lungo e in largo per il mondo.

La città, dove approda, non è collocata geograficamente. Potrebbe essere una città di mare qualsiasi in un tempo qualsiasi. Ed anche il protagonista, che raccoglie e si fa portatore della storia narrata,

potrebbe alla fine essere ‘davvero’ chiunque. Non a caso il suo nome non viene mai rivelato.  Perché la musica, come sottolinea Francesco Puccio autore, regista ed attore, che ha curato la regia e la drammaturgia dello spettacolo, “non appartiene a nessuno. E’ suonata direttamente da Dio“.

Il proemio, che rappresenta un espediente narrativo che introduce allo spettacolo teatrale vero e proprio, è opera della stessa Camilla Stellato, che è anche curatrice anche dell’organizzazione.

A seguire, ci si immerge nelle parole, attraverso il reading di alcune poesie. Ad accompagnare il flusso delle parole quello delle note, che si diffondono tutt’intorno, come un sottofondo caldo ed accogliente, o si alternano alla lettura stessa dei versi. Al pianoforte Dario Basta.

Ben 60 minuti che danno vita ad una metamorfosi, un flusso unico ed ininterrotto, che continua senza mai giungere ad un approdo definitivo e non ha termine nemmeno con la conclusione dello spettacolo stesso.

Un percorso che miscela sapientemente i diversi linguaggi dell’arte per delineare le tappe di un viaggio nel tempo, a partire dai ruggenti anni venti.

Protagonista il sogno americano, che poi si infrangerà miseramente contro gli scogli della disillusione.

Durante il viaggio tra musica e parole verrà offerto un buon bicchiere di Piedirosso accompagnato da assaggi di Provolone del Monaco.

La quota di partecipazione, comprensiva di visita al Museo del Sottosuolo e degustazione, è di 10 euro.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni

 
   

Il Museo del Sottosuolo

Piazza Cavour, 140 – 80137 | Napoli

331-2086848320-4795651

www.ilmuseodelsottosuolo.com

info@ilmuseodelsottosuolo.com

 

Addetto stampa: Dr.ssa Tania Sabatino

mobile: 320 574 18 42

ufficiostampalmdt@gmail.com

 

*La locandina è ad opera di Mariano Cervone

 

CON GENTILE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE

Continua a Leggere

ASPETTANDO IL GATEAU

Dall’11 al 16 maggio al teatro dell’Orologio, sala Orfeo, a Roma, si è tenuto uno spettacolo molto divertente fatto da una compagnia formata da giovani attori e doppiatori, tutti ragazzi normodotati tra i 27 e i 39 anni. La compagnia, “I filo comici“, è formata da ex compagni di scuola, alunni che si sono conosciuti durante vari corsi di teatro e da colleghi di lavoro.

Lo spettacolo si intitola “Aspettando il gateau“ scritto da Ludovica Valeri, impegnata nel progetto anche come attrice ed è molto brava e simpatica; il regista è Simone Striano.

L’accoglienza in sala è molto particolare: mentre il pubblico prende posto gli attori-camerieri offrono un piccolo aperitivo per dissetarsi e, vista l’ora, fermare un po’ l’appetito.

La storia è molto semplice: dei ragazzi, aspiranti lavoratori del mondo dello spettacolo, si ritrovano a dover lavorare come cuochi e camerieri in un ristorante. Ognuno dei personaggi ha la sua storia, interessi, amori, amicizie, e sono tutti caratterizzati molto bene. Jack, il primo personaggio che incontriamo, alle prese con un provino andato male, è un giovane dal passato torbido che tenta, anche con molto sarcasmo, di dare una svolta alla sua vita; Renato, aspirante regista, è uno stralunato ed esasperato cuoco costantemente alle prese con le manie e il caratteraccio della cuoca e sceneggiatrice Amalia. Coco, coinquilina di Renato, vorrebbe lavorare come tecnico del suono ma oltre a fare la cameriera, per mancanza costante di denaro, mantiene una hot line alquanto stravagante: si tratta di una linea di telefono erotico alimentare dove le ricette di cucina vengono dette con le stesse modalità di una telefonata a luci rosse. È divertente perché il tono di voce è molto hot ma si parla di come si fa a fare un piatto molto ricco e grasso; chi chiama Coco vuole sentire “l’olio che sfrigola nella padella“ piuttosto che chiedere delle cose “particolari“…alla ragazza.

V.I.P. vero imbecille perfetto, è il serio e professionale maitre del locale, che poi si svelerà essere il ricattato padrone del ristorante; nonostante tutta la confusione dei camerieri che litigano, lavorano, urlano (sono personaggi grotteschi che esasperano certe situazioni e ottengono un azzeccatissimo effetto comico sul pubblico) V.I.P. mantiene un interesse costante per la cameriera Lisa. Lisa è una ragazza molto insicura ed emotivamente vacillante che conquisterà la sua sicurezza e il cuore del maitre alla fine dello spettacolo. Inizialmente Lisa è molto amica di Stefania, una cameriera molto antipatica e acida che non fa altro che infilare il naso negli affari degli altri con cattiveria, cercando di danneggiare e far soffrire tutti quanti. Pamela invece è una sciocca e imbambolata splendida ragazza che mostrerà un lato completamente inaspettato nel gran finale della commedia. Davide, dalle espressioni molto divertenti e dalla fisicità già comica di suo, è un personaggio simile a Pamela perché si rivelerà diverso da quello che ha fatto credere di essere agli altri personaggi e al pubblico.

Di svelamenti e colpi di scena è piena la storia, proprio perché pur essendo una commedia si tinge presto di giallo. Il locale è infatti il luogo prescelto per un traffico di cocaina, e la base dei movimenti di un pericoloso spacciatore. La polizia, che sta indagando da mesi, per mancanza di prove certe, sta per far chiudere il ristorante ma il maitre e i camerieri riescono invece a rimanere sul luogo di lavoro durante l’ultima notte e aiutare nelle indagini. Cattureranno la spacciatrice e il suo complice e decideranno di proseguire insieme verso la realizzazione professionale nel mondo dello spettacolo.

Molte sono le invenzioni sceniche che caratterizzano la pièce.

Di grande effetto il combattimento tra la figlia del proprietario e la cuoca, a suon di padelle, metafora della loro conflittualità di carattere e delle loro invidie femminili, portata in scena con grande maestria; bella anche la scena successiva con lo scambio di piatti, realizzato come una coreografia, creato per armonizzare il momento più frenetico e meccanico del servizio: l’uscita delle portate; simpatica infine la trovata grottesca di associare i tavoli ad una numerazione completamente sballata e assurda, che invece di partire da uno e proseguire in ordine crescente come in tutti i ristoranti, procede a salti, con ripetizioni di numeri e lettere, mettendo lo spettatore di fronte al tavolo 1003, o al 76 h, ed al 31 y ecc.

Secondo me, degno di lode è l’impegno dimostrato dalla giovane compagnia e dall’autrice che hanno la voglia di mettersi in gioco e di misurarsi con storie di vita quotidiana.

Qui non voglio dimenticarmi di chi ha lavorato “dietro le quinte“ per realizzare questa divertente e leggera commedia: Monica Farinelli, l’instancabile aiuto regista; Barbara Appolloni, la costumista; Luigi Versino, scenotecnico; Laura Mancini dell’ufficio stampa; Antonio Sanna per il Seminteatro e tutti quelli che hanno avuto una parte invisibile ma importante in questo folle progetto.

Continua a Leggere

Opperbacco Teatro

Opperbacco Teatro
 
in:
 
La pelle e lo sguardo
(prova aperta)
 
21 maggio 2010 c/o Teatro della scuola “A. Saffi“
 in Via dei Sabelli, 119 – Roma, nell’ambito dell’iniziativa
“LABORATORI PER PERSONE CON DISABILITA’“
In che senso?.…..per tutti i sensi!
 
La pelle e lo sguardo è una esplorazione in forma scenica sulla la rabbia, l’amore, il rifiuto, e le altre infinite emozioni che scaturiscono dal contatto con l’altro.
 
 
Con:
Paolo, Gabriele ,Grace, Vittoria, Mara, Davide, Luigi, Luna, Giulia,
Fabio, Armando, Daniele, Clotilde, Roberta.
 
Regia di Davide Marzattinocci
Aiuto regia di Luna Giralucci
——————————————————————————————————
 
Comune di Roma
Municipio Roma III
Ass.to ale politiche sociali
 
Coop. OLTRE
 
ASL RM A III DISTRETTO
Ser v. Disabili Adulti
Ser v. Materno Infantile
 
 
“LABORATORI PER PERSONE CON DISABILITA’“
In che senso?.…..per tutti i sensi!
 
21 maggio 2010
dieci anni di progetti dedicati alle persone con disabilità
nel Municipio Roma 3
 
c/o Teatro della scuola “A. Saffi“ in Via dei Sabelli, 119 – Roma
 
Dieci anni di “Laboratori al Centro“
 
La cooperativa Oltre gestisce da oltre 10 anni il servizio “Laboratori per persone con disabilità“ finanziato dal Municipio Roma 3. Il servizio offre ai
partecipanti per 33 ore a settimana 10 laboratori artistici e sportivi rivolti ad adulti, bambini ed adolescenti, condotti da professionisti e maestri d’arte,
che si realizzano in 6 diverse strutture del territorio non riservate solo a persone con disabilità.
I laboratori hanno lo scopo di promuovere il massimo sviluppo possibile della persona con disabilità, sia in termini di acquisizione di abilità che di capacità
affettivo relazionali. Il servizio è rivolto anche ai familiari dei partecipanti attraverso un laboratorio di movimento dolce ed uno spazio strutturato con
la finalità di: accoglienza, ascolto, informazione e formazione.
Siamo felici di festeggiare i 10 anni di attività raggiunti grazie all’impegno del Municipio Roma 3 nel sostenere e garantire l’integrazione e l’autonomia
delle persone coinvolte nel progetto.
 
PROGRAMMA
Ore 09,00 Apertura mostre fotografiche e artistiche
Saluto delle istituzioni:
– Ass. Politiche Sociali Comune di Roma Onorevole Sveva Belviso
– Presidente Municipio Roma 3 Dott. Dario Marcucci
– Ass. Politiche Sociali Municipio Roma 3 Dott.Guido Capraro
Ore 09,45 Presentazione Video Reportage prodotto dal regista Vittorio Sindoni,
realizzato da Gaetano Romano
Ore 10,15 Intervento Municipio Roma 3
Dirigente UOSECS Psicologa Dott.ssa Ivana Bigari
Posizione Organizzativa Dott.ssa Nella Giacinti
“10 anni di lavoro sul territorio:
Un servizio per il tempo libero delle persone con disabilità“
Ore 10,30 Intervento A.S.L Roma A III Distretto
Direttore Sanitario Dott. Vincenzo Casali
Responsabile Servizio Disabili Adulti Dott. Francesco Gangere
Assistente Sociale Servizio Disabili Adulti Dott.ssa Stefania Ricci
Assistente Sociale Servizio Materno Infantile Dott.ssa Lucia Mastroianni
“Un servizio per il tempo libero delle persone con disabilità“
Ore 11,00 Coffee break in giardino
Ore 11,30 intervento Dott.ssa Mariani – Pedagogista supervisore area adulti
Ore 11.45 Intervento Tommaso Giartosio – Scrittore e giornalista
Ore 12.00 intervento Dott.ssa D’Ulisse – Psicologa supervisore area minori
Ore 12,15 intervento Dott.ssa Ialungo – Sociologa Coordinatrice progetto
Ore 12,30 intervento Dott.ssa Luisa Lopez Responsabile Medico Ambulatorio
Neuropsichiatria infantile “E. Litta“ di Grottaferrata
Ore 12.50 Dott.ssa Bruna Grasselli – Cattedra pedagogia speciale Università Roma 3
“I Laboratori come percorsi di ricerca creativa“
Ore 13,15 Dott. Roberto Diana: conclusioni e saluti ed invito per il pomeriggio
 
 
Ore 17.00 Visita guidata alle esposizioni e alle mostre
Ore 18,00 La pelle e lo sguardo, prove aperte della
Compagnia Opperbacco Teatro
Ore 19,00 Concerto “Marco da Silva Trio“
Ore 19,30 Buffet in giardino
 
 
Il progetto è realizzato da Partners finanziatori dell’iniziativa
 
Bar dei Sabelli
 
Hard Rock Cafè
 
Banca Popolare di Milano
 
Centro Stampa e Cad di Raffaele Ranieri
www.delta.2000.it
———————————————————————
Per info
Cooperativa Oltre
tel. 0765-480775 Fax 0765-489530
333.7741376
e-mail coopoltre@yahoo.it
www.coopoltre.org
 

Continua a Leggere

UN CLIMA FESTOSO “PER TUTTI“ (post completato con foto e correzioni al testo il 3 maggio 2010)

                    Sabato e domenica sono tornata alla manifestazione di Handiamo, sono state due giornate più “festose“.
Piazza Farnese per 3 giorni è stata trasformata: c’erano tanti stand che occupavano buona parte dello spazio, ed è stato montato anche un grande palco che in questo articolo vi svelerò a cosa è servito.
Nel weekend c’è stata una grandissima affluenza di associazioni invitate, e anche di famiglie, ragazzi, turisti che si trovavano a fare una passeggiata in quella zona e si fermavano a curiosare tra gli stand allestiti con il materiale delle associazioni che partecipavano alle giornate.
Sabato pomeriggio sono stata con un gruppetto di ragazzi, è stato bello vedere come le persone normodotate, che conoscono da diverso tempo Handiamo, credono fermamente che la diversità e in particolare l’handicap non sono degli ostacoli, delle cose sconosciute che mettono paura, dei problemi, ma sono un elemento di ricchezza, di scambio e di crescita per tutti. Il sabato ci sono stati tanti curiosi che “inciampavano“ nella manifestazione, sono stati accolti negli stand dai volontari che hanno fornito loro spiegazioni e materiale sulla manifestazione e sulle associazioni che vi hanno partecipato.
In uno stand era allestita una bella mostra fotografica con foto artistiche che come tema aveva dei soggetti disabili.
Nel primo pomeriggio c’è stata una piccola gara di corsa “per tutti“. A questa corsa vi hanno partecipato ragazzi normodotati, ragazzi con un handicap cognitivo, adulti e professori delle scuole. Come ogni gara che si rispetti alla fine non poteva mancare una medaglia ricordo di Handiamo per i partecipanti e una foto di gruppo sempre per poter dire “c’ero anch’io“!
Dopo la gara si è formato un piccolo gruppo di amici al quale ho preso parte. Per riempire il tempo libero che avevamo a disposizione tra la corsa e il concerto in programma nella serata, siamo andati a fare una passeggiata a Campo dei fiori; è stato bello parlare, confrontarsi, prendere un aperitivo al bar tutti insieme, ridere, farsi delle foto e accusare la stanchezza come è giusto e normale che avvenga dopo diverse giornate di manifestazione.
Nel gruppo c’erano anche dei ragazzi normodotati che collaborano con l’associazione da diverso tempo. Sono persone simpatiche e convinte che le differenze non siano un ostacolo ma una risorsa. E’ stato bello e particolare fare amicizia con loro, che sono giovani, normodotati e che la pensano in modo “diverso“ rispetto a tanta gente. Queste persone sono davvero “particolari“ in senso positivo poiché dedicano il loro tempo libero collaborando con l’associazione in modo volontario e anche, come ho già detto, ma vale la pena insistere su un punto che mi ha molto colpito e ritengo importante: hanno un’idea bella, nuova e positiva che si sposa benissimo con la filosofia dell’associazione Handiamo Onlus, dove “la diversità non è un mondo a parte ma una parte del mondo“e questo atteggiamento mentale si distingue e spicca in un mondo dove molta gente ancora teme le differenze e le vive in modo negativo perché le conosce appena e molto spesso solo in maniera superficiale.
Il sabato sera non ce l’ho fatta a rimanere per il concerto che si è svolto sul grande palco montato appositamente per la serata e per lo spettacolo teatrale di domenica pomeriggio. Il concerto, da quanto mi hanno raccontato, è andato molto bene perché c’era tanta gente che richiamata dalla musica si è fermata in piazza a condividere l’evento.

La domenica la grande manifestazione è ricominciata alle 10 con una “marcia per tutti“. Io sono tornata solo il pomeriggio e ho ritrovato l’atmosfera festosa del giorno prima. Le persone erano sempre più contente e soddisfatte di come stavano andando le cose. Nel primo pomeriggio ho assistito allo spettacolo teatrale della compagnia integrata che si chiama “Diversi da chi“. Hanno portato in scena “Rugantino“. E’ stato uno spettacolo lungo e quindi impegnativo; sul palco si alternavano attori di tutte le età, dai bambini agli adulti, e questa è stata l’unica differenza che si notava poiché il teatro riesce a non far vedere la diversità.
Ho visto parecchi spettacoli di compagnie integrate, ne ho fatto anche parte per molti anni come attrice, e dalle mie esperienze posso affermare che il teatro ha la grande magia di nascondere e non far percepire agli spettatori quali sono gli attori normodotati e quali gli attori disabili.
Dopo lo spettacolo a malincuore è arrivata l’ora di chiudere un grande sipario metaforico sulla settimana. Abbiamo fatto tante foto di gruppo. Io ho avuto l’occasione di parlare con uno degli organizzatori che era stremato dalla fatica ma quello che più conta era che era felice di come erano andate le cose e di quanta gente si era fermata in piazza e interessata alla manifestazione e alle nostre attività.
A questo punto non poteva mancare un brindisi con tutto lo staff di Handiamo e i volontari dell’associazione “Modavi“ che ci hanno spalleggiato in queste giornate.
Il brindisi con una bottiglia di champagne, i saluti, la felicità di questa esperienza, è stato tutto secondo copione per usare ancora dei termini teatrali, ma peccato che le cose belle finiscano sempre troppo presto. Spero che ci saranno altre occasioni per rivedersi e stare ancora tutti quanti insieme, per condividere delle belle cose e per portare avanti tante idee, tavole rotonde, manifestazioni, incontri reali e non solo virtuali tra tante persone.

Mi è piaciuto tantissimo vivere questo evento anche se, per motivi miei, mi sono persa gli eventi della domenica mattina: la grande marcia da piazza del popolo a piazza farnese alla quale hanno partecipato persone disabili e non provenienti da tutte le parti d’Italia, e sono arrivata troppo tardi per la tavola rotonda che è riuscita a far “dialogare” ed “incontrare” il mondo del lavoro con quello del volontariato; due realtà che solo in apparenza, possono sembrare scollegate e difficili da sviluppare soprattuto insieme! 

Il lunedì mi sono sentita sola a casa mia, mi mancavano tutte le facce conosciute da poco ma diventate familiari.

Continuerò a seguire ancora l’associazione perché il martedì e il giovedì alle ore 20, c’è un interessante trasmissione fatta da Handiamo su Gold TV, inoltre posso seguire virtualmente le loro attività sul portale dell’associazione: http://www.handiamo.it/  e sul blog: http://blog.handiamo.it/

Qui riporto tutti gli orari delle repliche della trasmissione, i canali per chi ha sky e per chi ha solo il digitale terrestre:

Emittente Televisiva:
GOLD TV
Programmazione:
IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ ALLE ORE 20.00
In replica:
LUNEDI’ ALLE ORE 16.50
MARTEDI’ ALLE ORE 12.00
GIOVEDI’ ALLE ORE 16.30
VENERDI’ ALLE ORE 12.00
 

Emittente Satellitare:
GOLD TV (bouquet Sky 856)
Programmazione:
IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ ALLE ORE 20.00

Emittente Satellitare:
GOLD TV (bouquet Sky 903)
Programmazione:
IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ ALLE ORE 20.00

Continua a Leggere

Un dibattito “per tutti“ nella settimana del “per tutti“! (clicca sul titolo per aprire l’articolo)

  Da venerdì 23 aprile a domenica 25 aprile 2010 ho avuto il privilegio di partecipare alle giornate organizzate dall’Associazione Handiamo Onlus. In queste giornate romane, che completavano la settimana del “Per tutti“ iniziata allo stadio di San Siro di Milano pochi giorni prima, si voleva far capire che, come recitano gli slogan dell’Associazione, “la disabilità non è un mondo a parte, ma parte del mondo“.

                                                               
Da venerdì pomeriggio a domenica sera nella splendida cornice di Piazza Farnese a Roma l’Associazione ha organizzato convegni, giochi, spettacoli teatrali e musicali e altre attività. È stata un’esperienza bellissima partecipare a questi tre giorni perché ho conosciuto delle persone di questa Associazione che credono fermamente che prima della disabilità e della “normalità“ ci sono le persone! E quindi ho imparato anche una terminologia diversa: prima di dire disabile o normodotato è più giusto dire persona disabile o anche persona normodotata; sembra una cosa piccola ma se ci pensiamo cambia molto il modo di vedere l’handicap perché in questa maniera ci ricordiamo che prima di tutto ci sono delle persone e poi andiamo a vedere le caratteristiche, le similitudini, le differenze che ci sono anche tra persone normodotate o tra una persona disabile e l’altra.

                                 
Venerdì pomeriggio c’è stato un convegno dal titolo “Disabilità e sessualità, è ancora un tabù?“ e io ho avuto la fortuna di essere stata invitata come relatrice del dibattito insieme a Giacomo e a Joe. Tutti e due sono due ragazzi molto in gamba che fanno parte da diversi anni di quest’Associazione. Ho parlato di un articolo che avevo scritto pochi mesi fa dal titolo “Le intermittenze dell’amore“ pubblicato sul mio sito. Durante la tavola rotonda ho argomentato alcune idee di questo articolo, in particolare ho detto che secondo me l’amore e la sessualità rendono tutte le persone (disabili, non disabili) uguali perché tutte sono capaci di amare e sono normalissime nel manifestare i propri sentimenti; allo stesso tempo l’amore e la sessualità ci rendono tutti diversi in quanto ognuno di noi ha il suo modo unico e personalissimo di rapportarsi e di amare l’altra persona.
Nel dibattito chi ci ascoltava ha partecipato con delle riflessioni, ad esempio si è ragionato sul concetto di Natura e sul perché la Natura crea in primis delle differenze. Le persone si sono chieste il perché alcuni di noi nascono normali e alcuni nascono con un handicap che rende loro più difficile raggiungere certi traguardi e affermarsi nella vita.
Mi ha molto toccata una riflessione di mia sorella dove diceva che conosce dei ragazzi “normali“ che non sanno sfruttare le possibilità che la vita offre loro e che a volte rimane colpita dal mio entusiasmo di quando le racconto una cosa che ho fatto,  una possibilità anche piccola che mi si è presentata e ho sfruttato!
Anche mia mamma ha saputo portare la nostra esperienza e ha parlato molto bene; ha giustamente detto che certe persone ancora non vogliono vedere e quindi accettare l’handicap, sul tema dell’amore ha poi raccontato che le sue due figlie (una disabile e una no) hanno scoperto l’amore e le hanno fatto delle domande a riguardo in età molto diverse. È vero che per una persona disabile in genere ci vogliono molti più anni per riuscire a conquistare il traguardo dell’innamoramento, dell’amore, del rapporto con l’altro, e della passione.
Giacomo, vive su una sedia a rotelle, è laureato e come sogno vorrebbe diventare un giornalista televisivo. Lui durante il dibattito ha raccontato che a volte si è trovato per strada con dei suoi cari amici e se passava una bella ragazza i suoi amici non facevano i classici commenti che fanno i maschi; anzi si sentivano imbarazzati dalla presenza di Giacomo. Lui ha pure precisato che i disabili non sono né persone angeliche e asessuate né persone esasperate dalla voglia, dalla ricerca e dal bisogno del sesso. E su questo mi trova pienamente d’accordo.
Poi siamo entrati nel vivo del dibattito e qua vi voglio raccontare due episodi: nel primo Giacomo ha voluto fare una domanda provocatoria a Joe (Joe è un ragazzo normodotato simpatico e intelligente; ha ventinove anni e collabora da diverso tempo con Handiamo Onlus). “Se tu Joe, dieci anni fa, cioè prima della tua esperienza con l’Associazione e tutte le persone che ne fanno parte, avessi visto due ragazze per strada, una normodotata e l’altra con un handicap fisico, con quale ti saresti approcciato?“ La risposta di Joe a Giacomo ma anche a tutti i presenti è stata vaga: “Non ti posso dare una risposta chiara perché non so a priori come mi sarei comportato in quella situazione ma l’avrei dovuta vivere!“
Il secondo episodio è stato l’intervento di Paolo, il Presidente dell’Associazione che faceva parte del pubblico e non stava dietro al tavolo con i microfoni come me, Joe e Giacomo. Lui ha detto che se mi avesse conosciuta per la prima volta, non si sarebbe soffermato sulla mia camminata “ondulante“ o sul mio modo lento e faticoso di articolare le parole, insomma non si sarebbe fermato alle apparenze ma avrebbe voluto parlare con me per capire chi sono, cosa mi passa per la testa, se sono intelligente, simpatica, o tutto l’opposto. Gli ho risposto che molte volte le persone non mi parlano perché si fermano solo a quello che vedono e che sentono, anche perché per conoscermi ci vorrebbe un po’ di tempo per ascoltare quello che ho da dire, il tempo che serve a tutti per conoscere una persona; anzi per me ci vuole un po’ più di pazienza per riuscire a capire il mio modo di parlare e al giorno d’oggi non capita frequentemente che la gente si soffermi ad ascoltare o voglia abituarsi al mio modo di esprimermi. Infatti tante persone mi hanno detto che è solo questione di abitudine e che all’inizio non riuscivano a capirmi ma con la mia pazienza nel ripetere e con la loro buona volontà di comprendermi dopo poco tempo per loro è stato tutto molto più semplice ed è diventato naturale ascoltarmi e capirmi.
Il dibattito è andato come speravamo; alla fine abbiamo fatto vedere un dvd dove si parlava in modo leggero ma efficace di alcuni temi che non sono stati trattati dal vivo, tipo l’inclusione sociale, l’importanza dell’istruzione, il diritto di espressione, di pensiero e della partecipazione politica di ognuno di noi.
Il dibattito è stata una cosa bella perché ho partecipato da protagonista però nel prossimo articolo vi racconterò delle cose altrettanto importanti e positive che ho vissuto nelle giornate di sabato e domenica.

Questo post è stato scritto da Marzia la redattice del sito; se volete ripubblicarlo vi prego solo di citare la fonte.

Continua a Leggere

Mostra di Caravaggio.

MOSTRA in CORSO dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 alle SCUDERIE DEL QUIRINALE.

ROMA Circa 100 opere di eccezionale eleganza e raffinatezza per ricostruire la complessità di una scuola figurativa da cui deriva lo sviluppo dei generi pittorici moderni a partire da Raffaello. Tutti prestiti provengono dai più importanti siti archeologici e musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i musei archeologici di Monaco, Francoforte, Zurigo ma anche il Museo Archeologico di Napoli, gli Scavi di Pompei, il Museo Nazionale Romano, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini di Roma.Una mostra che scopre e rivela pezzi magnifici e famosi, mettendoli sotto una luce interpretativa del tutto nuova e allestite in una scenografia ideata dal grande regista Luca Ronconi che torna, ancora una volta, a illuminare le sale espositive delle Scuderie del Quirinale.

Orario d’apertura: ogni giorno dalla Domenica al Giovedì 10.00-20.00; Venerdì e Sabato 10.00-22.30.
Biglietti:
Sito Web:
www.scuderiequirinale.it
Telefono: 06/39967500

Continua a Leggere

Roma con la neve. (post con 6 foto)

                          

il 12/02/2010 Roma si è sveglia tutta in bianco vestita. Una nevicata come  non si vedeva dagli anni ’80. Ecco a voi delle foto scattate, in anni diversi, ma con sempre la capitale inbiancata!                                                                 

Continua a Leggere

100 presepi: Mostra di Natale a Roma

Giovedì 17 dicembre Roma Eventi Culturali è lieta di invitarvi al VERNISSAGE “TrasformAzioni”, mostra pittorica di Francesca Oliveri all’Art Studio Cafè di Roma.
Un Aperitivo culturale da non perdere: cocktails, buffet, premi artistici in palio con il Quiz Art!

I Vernissage dell’Art Studio Cafè sono apprezzati e seguiti dal pubblico grazie all’ambiente stimolante dove arte, musica, cultura e divertimento sono magnificamente riuniti.

L’artista, Francesca Oliveri, esporrà le proprie opere, di forte impatto artistico, realizzate con tappi, bottoni, reti, vecchi dischi ed altri materiali da riciclo, plasmandoli e rinnovandone il ciclo vitale.

La mostra “TrasformAzioni”, che verrà inaugurata Giovedì 17 Dicembre alle 19.30, coinvolgerà il pubblico attraverso il Quiz Art, un gioco di domande sull’arte che vi permetterà di vincere molti premi e di mettere alla prova la vostra cultura!

Invitiamo tutti a portare un oggetto da riciclare, un bicchiere, un tappo, un pezzo di stoffa che avreste buttato e con il quale, invece, Francesca Oliveri realizzerà un’opera che sarà esposta all’inizio dell’anno nuovo in Art Studio Café.

TrasformAzioni
Mostra a Roma
Vernissage di Francesca Oliveri
Art Studio Cafè
Via dei Gracchi 187 – Roma
Inaugurazione Giovedì 17 Dicembre 2009
Ore: 19.30 – 22.30
Durata mostra: 17 dicembre 2009 – 31 gennaio 2010

Continua a Leggere