IL GRIDO DI ZOE (prima breve recensione)

Dott. Maria Luigia Carpentieri

Partendo da una verità espressa da Zoe “il diverso degli altri è il diverso per il disabile“ ritengo
fondamentale l’orizzonte in cui ci poniamo quando analizziamo i fatti della sua vita:
la quotidianeità, il superfluo, l’essenziale, il contingente, il trascendente.
I conflitti adolescenziali elaborati dalla protagonista risultano amplificati a causa di una ingombrante
burocrazia che prevalica sulla vera vita e relazioni parentali e sociali sviluppate su interazioni nutrite da
problematiche rese esponenziali.
Il rapporto fra Zoe e sua madre risulta composto da amore ed odio in una alternanza rapida e sconvolgente
mentre fortemente equilibrante è quello con l’ amatissima nonna: struttura portante dell’albero della vita
e della famiglia.
L’educazione ricevuta da Zoe e da lei stessa coltivata è costruita su realtà psicologiche d’evoluzione:
stimoli  risposte, effetto  causa, proiezioni freudiane.
La scrivania di studio descritta e percepita come una sedia elettrica e l’aula  come cella scolastica sono
concetti geniali: come docente li condivido ma non per solidarietà bensì per esperienza personale
nonostante la mia posizione sia al di là della cattedra.
Nominalmente ogni termine ha una sua funzione specifica ma nel vituperato relazionismo implica analogie
diametralmente opposte.
Zoe è una giovane donna inserita nell’attuale società che si occupa di comunicazione, di crescita del
femminile in una forma di responsabile consapevolezza.
Si muove su una base di interazioni sincroniche in cui la volontà  forte e intraprendente è animata
dal desiderio.
Zoe grida la sua voglia di vivere sin dalla sala parto, ciò che lei ci racconta è un inno alla libertà,
è una dichiarazione di amore, di indipendenza, di crescita, di coraggio cantata all’interno della sinfonia
armoniosa dell’esistenza.

Ti potrebbero interessare anche:
Nata viva da libro a corto

Zoe Rondini vi invita a un appuntamento al quale si tornerà a parlare di “Nata viva“ e del corto tratto dal romanzo. Per festeggiare la seconda edizione del romanzo “Nata viva“ Zoe Rondini, con il suo editore Mauro Spinelli, vi invita all’appuntamento del prossimo 28 novembre durante il quale verrà anche proiettato il corto tratto […]

Leggi di più
L’appassionante racconto di Zoe Rondini

Scritto da Redazione NEAR http://www.retenear.it/2013/07/disabilita-e-discriminazioni-l-appassionante-racconto-di-zoe-rondini/  15 luglio 2013  Che Zoe parli di sé come di una persona nata viva sembra un’ ovvietà, ma neppure una riga del suo autobiografico “Nata viva“ risulta scontata: sono pagine appassionate e appassionanti, in un’alternanza originale di leggerezza e drammaticità, felicità e dolore profondi.  Zoe nei primi cinque minuti di […]

Leggi di più
Il Libro Nata Viva (aggiornato il 9/01/2012)

 Zoe Rondini “… Tutti i dottori si affrettano a rianimarmi, ma rimango cinque minuti completamente senza respirare. Si tratta solo di cinque minuti, ma sono i primi della mia vita”. Poi Zoe comincia a respirare. E a vivere. Quei cinque minuti dopo rispetto agli altri neonati, la costringeranno a confrontarsi fin dai primi mesi, con […]

Leggi di più