Il Tantra per “scoprirsi” e superare i tabù dei normodotati e dei disabili

Per imparare questo tipo di massaggio occorre tempo e pazienza:  una lunga esperienza del massaggio ayurvedico può  fornire un’ottima base professionale, infine occorre altra preparazione per apprendere la vera pratica del tantra.

Questo tipo di esperienza non si improvvisa e non si può affermare di saperlo fare bene se si è troppo giovani e con pochi anni di formazione.

Che cos’è il Tantrismo ed il Tantra? A cosa è utile? C’è differenza tra Tantra, amore e sessualità? È adatto alle coppie? Quali sono i benefici per i disabili? Sono queste alcune delle domande alla quali questo articolo cercherà di fornire delle risposte.

Il Tantra permette di superare gli schemi, talvolta rigidi, dettati dalla nostra società, cultura, religione, che condizionano il rapporto con la sessualità. In Oriente il tantrismo è sempre stato considerato un indirizzo di pensiero che ha influenzato tutti i grandi sistemi religiosi dell’India (induismo, buddhismo, jainismo) e che come componente del buddhismo è presente anche fuori dall’India. Il tantrismo sostiene la ricerca dell’uomo della propria condizione divina e l’unificazione degli opposti. In tale “visione” l’eros è considerato come la forza fondamentale della vita, è la scintilla dell’energia creatrice che anima l’universo.

Dalla filosofia Tantrica prende forma anche il massaggio tantrico. Esso è liberatorio ed energetico poiché sblocca i sette chakra da cui passa la nostra energia. Il Tantra è legato al concetto di amore, di rispetto e fiducia in se stessi e nell’altro.  È un fatto che in Italia l’offerta di massaggi Tantrici stia crescendo, ma spesso viene “strumentalizzato” da persone poco serie, o semplicemente adoperato da mani inesperte che si improvvisano operatori per arrotondare. I rischi si possono evitare chiedendo la formazione del massaggiatore o massaggiatrice, essa dovrà essere lunga e prevedere la conoscenza di vari tipi di massaggi prima di imparare quello tantrico.

Per far maggior chiarezza su questa pratica mi sembra rilevante proporre alcuni punti.

A cosa serve il tantra?

Per noi occidentali è difficile capire a cosa serva davvero il Tantra e guardiamo questa disciplina in maniera un po’ sospetta. In realtà aiuta a sfruttare l’eccitazione sessuale in modo cosciente per accrescere l’energia vitale e dominare le emozioni. Il massaggio tantrico è un esperienza diversa dal fare l’amore e dal fare sesso; può essere usato anche per superare vergogna, tabù e pregiudizi.

Gli effetti del massaggio: 

La cura e l’attenzione prestati all’armonia e alla fluidità durante il massaggio, il contatto “non interrotto“ durante la seduta, il silenzio, il ritmo, la musica, la circolazione energetica, facilitano in chi riceve il massaggio la scoperta o l’aumento della coscienza del proprio “schema corporeo“, serve a rilassarsi,  liberare le energie, fino a sentirsi appagati.

I benefici:

I benefici della pratica tantrica sono numerosi e interconnessi, si manifestano non solo su un piano fisico ma anche mentale ed energetico.

Gli effetti positivi  sono, tra l’altro, la ricarica delle energie e la trasformazione del modo di percepire noi stessi, il nostro corpo e il contatto con gli altri. Il Tantra può riattivare le energie sopite o represse, che potenziano non solo la vita sessuale ma aumentano il rilassamento ed il benessere psico-fisico.

Inoltre, si possono superare blocchi e tabù personali o di coppia, si scoprono i propri desideri e si arriva ad un profondo rilassamento e appagamento.

C’è differenza fra sesso tradizionale e sesso tantrico?

Il sesso tradizionale, in genere dura meno del Tantra. Esso invece, prevede l’utilizzo di diverse tecniche, è multiorgasmico, va a risvegliare una grande energia (sbloccando i chakra) questa energia rimane in circolo creando benefici durante e dopo la “pratica“.

Cosa sono i sette chakra?

I chakra sono i punti nevralgici del corpo umano nei quali si raccoglie l’energia circolante nello stesso, energia che si trasforma e viene rimessa in circolo.

Il Tantra è adatto anche alle coppie?

Il Tantra può aiutare alcune coppie, insegnando a tenere presenti le differenze tra l’uomo e la donna sia sul piano sessuale sia su quello sentimentale. Esso, in alcuni casi,  può aiutare a riscoprire il desiderio e la passione a quelle coppie dove il rapporto sembra ormai piatto e annoiato; quando può venir meno il desiderio di continuare a condividere, scoprire e venirsi incontro.

Le tecniche per il/le massaggiatore/massaggiatrici tantrici:

Queste tecniche sono fondamentali da imparare per un aspirante operatore tantrico. Vanno eseguite in modo naturale, con la mente concentrata non sullo schema dei gesti da eseguire ma sulla spontaneità del contatto con il ricevente e con la volontà di trasmettere la propria energia. Per il massaggiatore è fondamentale fondere preparazione e sensibilità per trasmettere dei benefici a chi riceve il massaggio.

Il tantra può andare incontro ai bisogni dei diversamente abili?

Il massaggio tantrico può essere il mezzo che sensibilizza il disabile a conoscere il proprio corpo, inoltre tale massaggio aiuta ad avere maggiore consapevolezza della propria affettività utilizzando lo scambio di energia con il corpo del massaggiatore o massaggiatrice.
Questa esperienza può altresì aumentare l’autostima della persona con disabilità.

I benefici su persone con disabilità fisica:

Dal punto di vista fisico tale massaggio porta indubbi miglioramenti nell’attività circolatoria nelle estremità corporee e nel rilassamento muscolare e ciò dura anche nei giorni successivi al trattamento aiutando i disabili ad effettuare i movimenti in maniera più fluida e coordinata.

Dal punto di vista interiore tale esperienza olistica favorisce la scoperta e l’accettazione del proprio corpo e delle sensazioni che da esso derivano.

Il Tantra come mezzo per far capire la sessualità dei disabili:

Lo scambio attraverso il corpo può portare ad una maggiore consapevolezza da parte della persona con disabilità che anche lui può avere esperienze sensuali. Ciò, a volte, non è del tutto accettato dalle persone “normodotate”.
Il Tantra, può aiutare chi ha un handicap, a scoprire la sessualità, la cura per la persona, le coccole e le sensazioni positive del proprio corpo.

In conclusione il massaggio tantrico, se fatto da mani esperte può essere un’esperienza “importante“ e gratificante per il corpo, la mente e per riequilibrare le energie che circolano nel corpo e che spesso sono bloccate. Attraverso il massaggio tantrico, il corpo ritrova il rilassamento, l’esaltazione dei sensi, si superano tabù, stereotipi e pregiudizi.

Questa pratica può migliorare la situazione dei disabili per quanto riguarda il rapporto con se stessi e con l’altro.  

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Il tantra: dalle origini della dottrina all’espansione nel XX secolo

Dopo diversi articoli sul massaggio tantra, vorrei parlare  della sua storia, utilizzo  e diffusione nella nostra società, lontano da luoghi comuni.

Il tantra è nato intorno al  2000 a.C. nella valle dell’Indù fra gli Harappei, un popolo di matrice matriarcale, che avevano una vera e propria cultura del piacere: il lussuoso letto della padrona di casa stava nel salotto ed era lì che la donna festeggiava l’atto amoroso con l’uomo che aveva scelto. Il rapporto con la sessualità era molto cosciente, rilassato, naturale tanto che fare l’amore era un atto sacro. Nei secoli successivi, carichi di repressione, il tantra sopravvisse in alcuni ashram indiani segreti e in alcune linee del buddhismo tibetano.

Arrivato in Occidente nel XX secolo d.C. è stato divulgato, tra l’altro, grazie all’operato di Osho, mistico e maestro spirituale indiano, che nel 1978 illustrò e commentò le 112 tecniche di meditazione dello shivaismo tantrico riportate nel Vigyana Bhairava Tantra, per poi dedicarsi più avanti alla scrittura di numerosi testi interamente dedicati alla materia. Tale filosofia, trovò inoltre, un terreno culturale fertile grazie alla rivoluzione sessuale e l’emancipazione della donna.

Oggi riscontra sempre più interesse proprio perché unisce in un’unica pratica alcuni dei desideri umani più profondi: quello di amare e quello di essere veramente se stessi.

Ma quali sono i benefici la filosofia tantrica più appropriati per  nostra società?

Esso aiuta a sentirsi a proprio agio, ricollegare cuore e sensi, senza le paure di dover essere in un determinato modo piuttosto che in un altro, come spesso ci impone la società odierna.

Ritrovare il piacere, coltivare una comunicazione speciale con il partner o l’operatore tantrico, abbandonarsi alle sensazioni più intime fa parte della pratica del tantra svolta con serietà.

Tale massaggio può essere paragonato all’innamoramento dove in genere, si vivono le sensazioni più intense e spesso inaspettate; in un  buon massaggio tantra queste sono rivissute intensamente e replicate.

Ma c’è sospetto ed ancora poca conoscenza verso questa disciplina, ciò è dato da diversi fattori:

  • la società occidentale non ci abitua a prenderci il nostro tempo, meditare, vivere intensamente le esperienze: tutto deve essere rapido e di consumo. L’opposto della filosofia meditativa e tantrica;
  • spesso l’antica pratica del tantra viene impiegata da massaggiatori non adeguatamente preparati, o da persone che la usano per gestire un certo tipo di prostituzione.

Tutto ciò va a discapito di qualcosa di serio, professionale che può liberare le energie, donare un benessere psico-fisico ed andare incontro a quelle persone, normodotate e disabili, che per motivi più disparati hanno problemi (anche solo momentanei) ad avere una rapporto di coppia. Non a caso Osho affermava che: “il Tantra crede nella tua bontà interiore: ricordati questa differenza. Il Tantra dice che ognuno è nato buono, che la bontà è la tua natura. È una condizione di fatto! Sei già buono!” Esso può aiutare, normodotati e disabili, a conoscere il piacere, l’amore, il rispetto,  per se stessi e il partner. Può essere utile per superare alcuni problemi di coppia. Infatti, quando c’è  empatia e fiducia nel partner o con chi esegue il massaggio, grazie a questa pratica si può vivere la sessualità in modo più totale verso noi stessi e l’altro.

Con il tantra si può raggiungere l’estasi sessuale. Ma di che si tratta? Jenny Wade, psicologo che ha insegnato presso l’Istituto di Psicologia Transpersonale (ora conosciuto come Sophia University), ha svolto ricerche approfondite sull’estasi sessuale che ha poi riportato nel libro “Trascendent Sex. When Lovemaking Opens the Veil.” Nel libro, Wade intervista 91 persone a proposito delle esperienze estatiche. Gli intervistati raccontano che l’estasi sessuale guida a uno stato di profonda pace interiore, dove tutto appare perfetto e confortevole. “Questo profondo senso di pace può portare a vivere momenti in cui si perde forma, in cui cioè si è così presenti con tutto il proprio essere da sentire una totale connessione con l’Universo. Con ciò si vivono sensazioni intense.

L’ estasi non è altro che l’ orgasmo tantrico, un orgasmo che ci coinvolge pienamente, che pervade tutto il corpo, la mente e le nostre energie per portarci alla piena consapevolezza, alla grande beatitudine. Nel tantra si vive la sessualità in modo più intenso, si combinano sesso, amore e meditazione”.

Per conoscere e fare nostra la filosofia del tantra  sono in aumento le scuole, i corsi, i siti, gli articoli su fonti più o meno attendibili, libri e dvd. Ma la strada per “fare nostra” questa antica disciplina è ancora lunga. Quasi non se ne sente parlare nei progetti riguardanti l’assistenza sessuale per disabili e non ve ne è quasi traccia al cinema e sui media tradizionali, che continuano a dire invece molto riguardo l’amore e la sessualità di normodotati e disabili.

Chissà cosa direbbero in merito Elmar Zadra e Michaela Gossnitzer, i sacerdoti del sesso tantrico in Italia che, secondo un articolo de la Repubblica  sulle colline intorno a Firenze, hanno dato una dimostrazione di quest’antica e rigorosa disciplina. Ne cito un paio di stralci:

“La sfida è provare un piacere sessuale centuplicato rispetto al solito. I seguaci del Tantra garantiscono comunque una differenza della durata e della qualità del rapporto, solleticando zone erogene sconosciute. Zadra e la Gossnitzer, psicologi, sposati e felici genitori, sono arrivati da Anghiari, vicino a Arezzo, dove ha sede ilMaithuna“,  l’istituto al quale fanno capo i tantristi d’ Italia.

La serata dedicata al tantra comincia, in un crescendo di ritmo danze, corteggiamento e rituali.

Vi offriamo due opportunità. La prima, semplice, è quella della conoscenza del proprio corpo e di quello del partner attraverso massaggi. La seconda, invece, è l’incontro con il piacere: ci spogliamo, ci massaggiamo a vicenda “.

Vorrei dedicare questo aforisma di Osho a chi non conosce il tantra, a chi lo strumentalizza per fini loschi e a chi ancora si scandalizza di fronte certi argomenti:  “Il Tantra è il cammino della naturalezza. Liberazione è diventare perfettamente naturali (…), è solo essere naturali, essere se stessi.
Tu sei un essere. Lo sei già, non c’è bisogno di diventare qualcuno. (…). L’essere è positivo: quando l’essere è attento, desto, consapevole, l’oscurità scompare”.

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