Il 4 e 5 luglio 2026, a Romena, ha avuto luogo l’evento dal titolo: “I miei frammenti di luce. Sinfonia di voci per ricominciare”, fortemente voluto da Simone Cristicchi. Si è trattato di un meraviglioso incontro di musica, parole, poesia e spiritualità che è riuscito a riunire alcune delle figure che hanno segnato il cammino di ricerca interiore del cantautore romano. Sul palco, si sono alternati: Don Luigi Verdi, Guidalberto Bormolini, Marco Guzzi, Don Francesco Fiorillo e il monaco zen Pino Doden Palumbo. Con loro anche Amara, meravigliosa compagna di vita e di arte di Simone, ma non dimentichiamo i bambini del Piccolo Coro Melograno di Firenze che sono entrati insieme a Cristicchi e hanno cantato alcuni brani con lui. Questo evento nasce dal desiderio del grande artista di condividere con il pubblico non soltanto le canzoni, ma soprattutto gli incontri che negli anni hanno illuminato il suo percorso di vita e artistico. Il giorno dopo, alle ore 7.00, sul prato di Romena, abbiamo assistito al bellissimo concerto di Amara. In questo articolo cercherò di raccontare il doppio evento, ma anche riflessioni e le emozioni di due giorni fantastici e irripetibili. Sabato gli ospiti sono stati meravigliosi: hanno condiviso un pezzetto della loro infinita esperienza di vita e di spiritualità. Il tema era LA RIPARTENZE. C’è chi ci ha esortato a scappare dalle gabbie che noi stessi, relazioni o situazioni ci creano. Chi ci ha parlato della sua esperienza accanto ai malati terminali e chi ci ha giustamente ricordato che il fondo è un’opportunità di cambiamento e risalita.
Sono grata alla vita e alle tantissime opportunità che mi dona e mi ha donato nei molteplici periodi diversi, a volte gioiosi, a volte duri e drammatici, ma comunque intensi della mia esistenza. Le esperienze, anche complicate e drammatiche che ho avuto, mi ricordano che ho l’opportunità di fare, cadere, chiedere aiuto, rialzarmi e Vivere! “Il realismo non crea la realtà, sono i sogni e la capacità di sognare che la creano!” Lo sa bene e ce lo ricorda Don Luigi Verdi che gestisce la Fraternità di Romena. È stato stupendo incontrarlo dopo il concerto di Amara, gli ho donato una busta, dentro c’erano i miei libri con dedica e una lettera molto sentita. Lo ho ringraziato per le cose belle che dice e per il racconto della sua esperienza di vita (ci vuole coraggio, consapevolezza e generosità per raccontare anche i propri difetti e le proprie fragilità, come fa lui stesso!). Gli ho anche detto che lo seguo da circa tre anni.
Ho apprezzato molto Don Guidalberto Bormolini che ci ha ricordato l’importanza di arrivare alla morte sazi di vita, “perché se siamo sazi non ne vogliamo più. Se la vita fosse piena di vita non avremmo paura della morte e di cosa c’è dopo”. Un discorso semplice, ma molto potente. Bormolini ama dire che: “la morte non è mai l’opposto della vita, è solo un passaggio della vita stessa.” E’ ideatore del Borgo “Tutto è Vita”, un luogo che ospita i malati, alcuni prossimi alla terminalità, ai quali, attraverso la meditazione, viene offerta una prospettiva nuova. Il Borgo è un luogo di spiritualità e di cura della persona. “La meditazione – per padre Bormolini – è al centro di tutto, accompagnata da altri percorsi, in particolare artistici, ma anche con la cura degli orti, della natura in generale”. In una puntata della bellissima trasmissione di domenico iannacone “che ci faccio qui”, c’è un interessante servizio su padre Bormolini e sul Borgo Tutto è Vita; ve lo consiglio su Rai Play o su Fb.
Mentre ascoltavo gli interventi profondissimi che ci hanno invitato a ricominciare, a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, pensavo a cosa avrei detto se fossi stata una degli invitati su quel grande palco. Non avrei narrato chi sono e cosa faccio (per questo c’è Google e l’intelligenza artificiale, poi lo racconto in tante occasioni). Piuttosto, avrei parlato di un periodo molto brutto e serio, di vera e propria depressione, che ho avuto. Se lo analizzo con un po’ di distanza… non stavo vivendo a pieno la vita e cercavo di fuggire anche da quel dolore che, più provavo a reprimere e negare e “anestetizzare”, più mi logorava. C’è voluto tanto impegno, soprattutto di chi mi vuole veramente bene, e poi molti miei sforzi. Ma ho capito che non potevo cambiare vita… rifiutarmi… rifiutare ciò che sono e ciò che sto e stavo attraversando. Io sono questa con i miei difetti, tante fragilità, ma anche cose positive che ho compiuto e soprattutto ho ancora la possibilità di rimettermi in gioco con nuovi traguardi che mi aspettano e un bel bagaglio di esperienze che mi rendono ciò che sono oggi! Prima di tutto ho un’esigenza: narrarmi e raccontare. Ciò dà senso a quello che provo e che mi circonda.
Don Francesco Fiorillo, che dirige la Fraternità Monastero San Magno, ci ha invitati a uscire da situazioni e stati d’animo che ci incatenano: concetti semplici, ma pieni di verità e profondità. È stato meraviglioso quando ha detto che “va bene anche uscire di testa o uscire di senno, che poi che cos’è il senno lui, io e tanti altri non lo abbiamo capito, ma basta che si esca!” Il rischio, ha anche aggiunto il mio Amico prete e ex Dj, è restare immobili in situazioni che ci ingabbiano. La frase: “lo faccio per te, spesso è la gabbia più pericolosa” L’importante è capire se, siamo fermi in trappola per dinamiche create da noi stessi, o da altri e muoverci per cambiare. Anche se a volte è facile capirlo su gli altri o dirlo a noi stessi, ma farlo è un’altra storia. Comunque devo ammettere che molte storie di vita ci dimostrano che è faticoso cambiare noi stessi e le situazioni, ma è possibile! Penso a chi fugge da un amore malato o da condizioni di guerre e povertà e riesce a ricostruirsi una Vita Migliore…! Ma senza andare a ricercare situazioni estreme… penso che tutti noi dobbiamo fare il punto della situazione e impegnarci al massimo per cambiare ciò che dipende da noi e ciò che possiamo cambiare. Anche se tutto ciò comporta tanto coraggio e la voglia di mettersi in discussione… e non sempre ce la facciamo o siamo disposti a farlo.
Cristicchi e le persone che sto conoscendo perché hanno a che fare con lui mi stanno aiutando a rimettermi in gioco, spostare l’asticella dei miei limiti, emozionarmi, amare i viaggi, la fatica, le piccole scomodità, ma soprattutto sentirmi VIVA. Cercare di essere gioiosa, ricercare esperienze e spiritualità, capire che per sentirmi viva devo Vivere, fare esperienze e raccontarle in forma scritta! Tutti gli ospiti della serata hanno messo in luce l’importanza del cambiamento che è generato da due motori potenti: l’amore o un forte dolore. Ma è proprio facendo esperienza di tutto ciò è che ci sentiamo vivi e ci accorgiamo che stiamo vivendo pienamente i giorni che ci sono donati!
A introdurre la serata è stato Massimo Orlandi, che ha cominciato con il ringraziare i tanti volontari di Romena che, da mesi, hanno fatto un grandissimo lavoro per questo evento e sono riusciti ad organizzare tutto benissimo. Eravamo tantissimi sul pratone vicino la Pieve Romanica e il famoso giardino dei mandorli. Innanzitutto mi ha colpito il sorriso e la vivacità dei volontari che ci hanno accolto e ci hanno indirizzato verso un’ area segnalata e delimitata da un nastro che era riservata alle persone con disabilità. Mentre stavo in fila con i biglietti in mano; a proposito sapete come si fanno i biglietti ridotti o omaggio per i concerti? In caso, in fondo alla pagina trovate i miei contatti, GRAZIE! Dicevo mentre stavo aspettando di entrare, ho sentito un commento poco carino su quest’area, fatto persino da chi vive una grave disabilità dei figli. Mi sembra inutile ripeterlo… ma mi viene ancor di più da pensare che sono felice che tante persone ci hanno riservato un’area di prato a pochi metri dal palco! Ci sono delle fortune a essere persone con esigenze speciali! Infatti alla fine del bellissimo spettacolo di sabato, io e molte altre persone siamo corse vicino le scale del palco. Al termine, Simone e Amara ci hanno salutati di fretta e sono scappati via! Di certo se eravamo più distanti dal palco non sarebbe stato possibile avvicinarli e quindi rinnovo la mia gratitudine ha chi ci riserva sempre i posti migliori ai grandi eventi!
La giornata più emozionante, intensa e faticosa è stata quella successiva. Il concerto di Amara era sul pratone di Romena alle ore 7.00. Avevo la sveglia alle 6.00, la paura di non sentirla e non farcela mi ha fatto sbarrare gli occhi alle 5 in punto! Negli ultimi anni sono tutto fuorché mattiniera!
Non è il primo concerto suo che ho visto dal vivo: l’estate scorsa ero stata a un suo bellissimo concerto a Roseto Degli Abbruzzi, (trovate il link qui sotto, nei “Leggi anche”) ed anche lì avevo scambiato due parole con lei che è sempre gentilissima nei confronti dei tanti fan. Io sono di parte… ma gli spettacoli e i saluti di Cristicchi e Amara sono sempre strepitosi!
Peccato che quando “oso” spingermi oltre, c’è sempre chi dice “ma basta così, non puoi scocciarli… non ti è bastato…?”
No, ahimè quando stimo delle persone (e per fortuna ne stimo parecchie) non mi basta la loro arte e il loro mestiere, il mio sogno è conoscerle e farmi (ri)conoscere, per ascoltare, raccontargli di me e poi, (va ripetuto che, Simone ed io, abbiamo tante esperienze simili: una tragica… e molte positive…) alla fine torno sempre, per fortuna… qui al pc a raccontare! La scrittura è sempre stato il mio modo per fermare pensieri e emozioni che galoppano veloci nella mia testa e mi chiedono di riordinarle e condividerle.
In dieci giorni ho assistito a tre eventi di Simone tra Roseto Degli Abbruzzi e Romena. Ci siamo sempre salutati, grazie a lui, alla gentilezza degli organizzatori e alla mia testardaggine di aspettarlo. Mi dispiace per chi mi accompagna ai concerti. Se potessi ci andrei da sola…! Ma in fondo hanno qualcosa da raccontare.
Lui è gentile perché parla con chi mi accompagna, dà per scontato che siamo entrambe sue fan. È buffo e mi fa ridere l’idea che non sia proprio così! Comunque è gentile a parlarci, ormai ci conosce!
La testardaggine e il volermi spingere oltre, è sempre stato un mio difetto, ma soprattutto un pregio! Come mi hanno inculcato i tanti adulti di riferimento quando ero piccola… Ma essere testarda e tenace sono anche dei punti di forza: se così non fosse non avrei conquistato una vita piena, che è si faticosa, ma è ricca di tanti traguardi e soprattutto autodeterminazione. Non mi sono bastati i frettolosi saluti sotto il palco. Ho contattato una persona che mi ha detto dove potevo raggiungere gli artisti. Per motivi di privacy non racconterò chi è e come l’ho contattato. Ma questo articolo è un’occasione in più per rinnovare una stima che da parte mia c’è sempre stata, per questo tempo fa, ci ho tenuto a conoscerlo di persona e poi, come avete capito se seguite questo sito, il mio “lavoro” è viaggiare e scrivere, unico dettaglio è che non vengo pagata;) ma la motivazione c’è tutta;):).
Quando ho raggiunto Simone e Amara, li ho salutati. Sono felice che Erika Mineo, in arte Amara si ricordava di me, i miei deplint: “ce li ho, me ne hai dati tanti la volta scorsa” mi ha detto. Infatti è così, questo dettaglio non me lo ricordavo. Li ho salutati e ho fatto loro i miei più sentiti complimenti. A lei ho detto che sul mio blog, più trovare l’articolo del suo concerto a Roseto degli Abruzzi, tanti articoli su Simone e, tra qualche giorno, anche questo su “Cristicchi & Friends, I MIEI FRAMMENTI DI LUCE”. Mi ringraziato e si è messa in disparte per rilasciare un’intervista.
C’erano diverse persone, tra le quali i genitori di Amara. Due signori simpatici e giovanili. Ho chiesto al padre se ballano ancora, spiegando che lo so da una delle tante interviste di Erika. Mi ha risposto di si, dicendomi poi una frase del tipo “il ballo è la nostra vita!” Mi sono complimentata con loro per la loro energia e per la figlia eccezionale che hanno. Sono proprio delle belle persone. Ho regalato loro i miei libri con dedica e ci siamo fatti fare una bella foto! Sono felice che sono interessati alle mie “storie”. Ho avuto l’onore di regalare i libri a tante persone che stavano lì. Tanto che Simone mi ha preso in giro: “Zoe, vieni da me a spacciare i tuoi libri!?” “Eh si devo diffondere i messaggi…!” Gli ho risposto ironicamente. In fondo è quello che fanno anche i cantautori, poi Simone è anche fumettista, scrittore ed attore teatrale!
Tra interviste e shooting fotografici, le star erano ovviamente molto impegnate. Non mi sembrava vero di stare lì, ascoltare i discorsi degli altri: Massimo Orlandi e tante altre Persone non famose. Spesso il privilegio grande è ascoltare in silenzio o ascoltare tanto e rispondere con poche e misurate parole. Sarei stata li tutto il giorno, ecco forse questo sarebbe stato (leggermente…) inopportuno!
Dopo poche ore, sono ripartita per Roma gioiosa, nutrita di musica, parole, spiritualità e incontri che mi fanno sentire più ricca, felice, fortunata e determinata!
La volontà di vivere intensamente tutto ciò che mi accade, giorno per giorno c’è, la grande sfida è riuscirci! Ultimamente c’è anche la paura di non “potermi più permettere” di inseguire sogni e persone su e giù per l’Italia, in fondo sembra ma non è un vero lavoro per me…! Non sono solo io a correre in giro per gioire e raccontare, (tra l’altro l’interesse non è condiviso e sono l’unica ad essere entusiasta e voler sempre spostare l’asticella dei limiti…). Detto ciò, capisco che è merito di chi attivamente si sforza di accompagnarmi, guida l’auto, fa degli sforzi fisici con i trolley e la sedia , accetta le piccole scomodità che comporta il fatto di USCIRE, cambiare luogo, stare più giorni su un evento! Vedremo…!
Mi accorgo, anche grazie a Cristicchi e alle bellissime persone collegate a lui, che la meraviglia fa parte di noi, nel bene e nel male. È vero che i nostri stati d’animo influenzano, positivamente, la risposta di chi si relaziona con noi, ma fino ad un certo punto.
Spero di tornare presto a Romena, incontrare ancora Simone, Erika e le straordinarie persone legate a loro. Mi piacerebbe conoscere meglio, oltre ai due miei artisti preferiti, Don Luigi Verdi e Massimo Orlandi, giornalista e scrittore che stimo molto e una loro amica famosa e piena di talenti: Simona Atzori, danzatrice, pittrice e scrittrice, nata senza le braccia che va spesso a proporre varie attività, a chi per o motivo o per l’altro, si trova a Romena per un periodo…. Cito una frase del suo sito che solo una delle tantissime cose che apprezzo ed un po’ (tenendo presente le nostre diversità) mi riconosco in lei:
“La mia forza è nel modo in cui guardo me stessa e il mondo. Per questo condivido la mia storia e la mia arte, per affrontare insieme a chi mi segue le sfide che sembrano impossibili da superare”.
Vi lascio a due bellissime gallery di foto e video delle due giornate che forse varranno più di tante parole! Ogni amico di Simone, ma anche ognuno di noi è molto più di un frammento di luce per ricominciare! Come dice spesso il mio amico Don Francesco: vorrei ancora esprimere gratitudine immensa a tutti i personaggi noti ed alle tante persone che hanno collaborato a queste meravigliose ed emozionanti giornate. Magari quando le mie due fantastiche nipoti saranno un po’ più grandi, tornerò a condividere concerti e eventi speciali con mia sorella Daria, la volontà c’è!
- Ringrazio mia sorella Daria, che mi fa sempre l’editing degli articoli del sito. In questo ultimo anno sono quasi tutti sugli eventi di Cristicchi ed Erika. Sono felice quando mi dice: “che bello, sembrava di essere lì con te!”
- Ringrazio anche me stessa, Daria, Maricica, Simone, Erika ed un paio di dottori e dottoresse perchè sto capendo che, grazie a questo mio interesse, il viaggi e gli articoli che sto ricominciando a riappropriarmi ad una vita più vera e vissuta intensmente!
- GRAZIE ancora a tutti e a voi tanti che leggete i mie articoli. Grazie per le tante e-mail che mi scrivete. Ho “cura” di rispondere a tutti ed a tutte. Magari in breve… ma se ricevo… rispondo!
- Nei prossimi giorni le gallerie verranno ampliate ancora di più! Intanto… buona visione!
Ancora grazie e buona visione!
Contatti:
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Ci sono occasioni irripetibili da prendere al volo. È quello che sto facendo quest’anno perché ci sono tutte le condizioni giuste per poterlo fare.

















La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (detta anche CAA) è un insieme di conoscenze, strategie e tecnologie che hanno lo scopo di migliorare ed incrementare le capacità comunicative di coloro che hanno difficoltà, temporanee o permanenti, nell’utilizzo del linguaggio orale e scritto. L’uso dei gesti, simboli, immagini e ausili tecnologici, consentono alla persona con difficoltà, di sperimentare un modo di comunicare comprensibile a tutti, così da non dipendere costantemente dai famigliari, altrimenti chiamati a tradurre bisogni e pensieri.
dedicata alle persone con disabilità. Tanti furono i contatti con chi frequentava quel forum, ma quello con Patrizia mi colpì, soprattutto per la visione della vita, simile alla mia. Di lì a poco passammo allo scambio continuo di SMS, ed alle telefonate, come tutte le neo coppie. Dopo un mese da quando virtualmente ci eravamo messi insieme, Patrizia venne con un’amica a Milano per un week-end; il mese dopo andai io a Padova e conobbi la sua famiglia e la volta dopo, per Pasqua, prenotammo 3 giorni a Rimini, dove andammo in treno incontrandoci a Bologna e con l’occasione scoprii che le ferrovie avevano un servizio di assistenza disabili. Da lì in poi ci vedevamo bisettimanalmente; stavamo dai suoi a Padova e inizialmente dai miei, poi a casa mia a Milano, anche per provare come sarebbe stata la convivenza tra due disabili senza aiuti. Mia madre veniva a dare una pulita a casa prima che arrivasse Patrizia, ma il giorno dopo essere tornata a Padova, trovava la casa ancora più pulita, bucato compreso. Tra le prime cose fatte assieme abbiamo prenotato le vacanze estive all’isola d’Elba, prendendo anche il traghetto. Conoscemmo i rispettivi gruppi di amici: spesso ad esempio quando Patrizia veniva a Milano andavamo fuori a cena con loro, successivamente si conobbero tra loro le nostre famiglie; eravamo, insomma, come tutte le coppie di fidanzati del mondo.
Le vacanze sono un modo per rilassarsi e scoprire nuove località. Che c’è di meglio che stare in un bel posto con una buona compagnia? Questo vale per tutti, anche se, in certi casi, per le persone con disabilità ciò comporta un’organizzazione più meticolosa e complessa. Ci sono persone che possono viaggiare tranquillamente da sole, altre che possono contare su un solido gruppo di amici. Spesso, i disabili partecipano a vacanze organizzate dai vari centri e istituti, passano il tempo in famiglia o con uno specifico accompagnatore.
male e al ritorno, dopo molti accertamenti ed esami, mi è stata diagnosticata la Sclerosi Multipla. Un medico mi disse: “È meglio che rimanga a riposo e lontana dal caldo”. E io risposi: “E se partissi per il Brasile, come la vede?”. Insomma, alla notizia ho reagito partendo da sola per un viaggio di due mesi nel mondo carioca, nel gennaio 2013.”

Da più di dieci anni passo volentieri un periodo delle vacanze estive in un paese della Toscana da una mia parente, Ali.




















