Le Dipendenza, cosa sono e quante sono.

Ho inserito dei brevi post sulle dipendenze perché ritengo importante avere un minimo di conoscenze per individuare e modificare gli atteggiamenti e i fattori ( grandi come le droghe, ma anche piccoli come la tv, il pc e lo shopping convulsivo), così che possiamo autocorreggerci e/o aiutare chi ci sta vicino. Comunque anche se nel mio sito miro a pubblicare molti articoli su problematiche sociali, mi auguro sempre che servano solo per arricchire un proprio bagaglio di conoscenze, e non per chi viva una reale situazione di difficoltà.

FONTE  Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Per dipendenza si intende una condizione patologica per cui la persona perde ogni possibilità di controllo sull’abitudine.
Dal punto di vista degli effetti è utile suddividere la dipendenza in dipendenza fisica (alterato stato biologico) e dipendenza psichica (alterato stato psichico e comportamentale).
La dipendenza fisica, prodotta essenzialmente dai condizionamenti neurobiologici, è superabile con relativa facilità; la dipendenza psichica, difficile punto nodale della tossicodipendenza, richiede interventi terapeutici lenti, complessi, multicausali.
Le forme più gravi comportano dipendenza fisica e psichica con compulsività, cioè con bisogno di assunzione ripetuta della droga da cui si dipende per risperimentarne l’effetto psichico ed evitare la sindrome di astinenza.
Dal punto di vista delle cause si può dipendere patologicamente da sostanze stupefacenti (tossicodipendenza), in cui rientrano l’alcolismo e il fumo, da cibo (bulimia, dipendenza da zuccheri, binge eater disorder), da sesso (dipendenza sessuale, masturbazione compulsiva)[1][2][3] , da lavoro (work-a-holic), da comportamenti come il gioco (gioco d’azzardo patologico), lo shopping (shopping compulsivo), la televisione, internet (internet dipendenza), i videogame.
Rientrano nelle dipendenze patogene anche quelle da luoghi e culture (sindrome da sradicamento) ed anche da rapporti umani (interdipendenza di relazione). La dipendenza da sigaretta rientra invece tra le dipendenze “oggettuali”, dove il rapporto con l’oggetto risponde ad un bisogno relazionale di tipo proiettivo.
Criteri diagnostici [modifica]
Una recente elaborazione delle dipendenze patologiche o addictions ha portato a formulare dei criteri diagnostici (La Barbera, Caretti, Craparo, 2006): Criteri per l’addiction
A) Persistente e ricorrente comportamento di dipendenza maladattivo che conduce a menomazione o disagio clinicamente significativi, come indicato da un totale di cinque (o più) dei seguenti criteri [con almeno due da (1), di cui uno è (c), due da (2) e uno da (3)] per un periodo di tempo non inferiore ai 12 mesi.
1) Ossessività
a) pensieri e immagini ricorsivi circa le esperienze di dipendenza o le ideazioni relative alla dipendenza (per es. è eccessivamente assorbito nel rivivere esperienze di dipendenza passate o nel fantasticare o programmare le esperienze di dipendenza future);
b) i pensieri e le immagini relativi al comportamento di dipendenza sono intrusivi e costituiscono tensione ed eccitazione inappropriate e causano ansia o disagio marcati;
c) in qualche momento del disturbo la persona ha riconosciuto che i pensieri e le immagini sono prodotti della propria mente (e non suscitati dall’esterno).
2) Impulsività
a) irrequietezza, ansia, irritabilità o agitazione quando non è possibile mettere in atto il comportamento di dipendenza;
b) ricorrente incapacità di resistere e di regolare i desideri di dipendenza inappropriati e gli impulsi a mettere in atto il comportamento di dipendenza.
3) Compulsività
a) comportamenti di dipendenza ripetitivi che la persona si sente obbligata a mettere in atto, anche contro la sua stessa volontà, nonostante le possibili conseguenze negative, come conseguenza delle fantasie di dipendenza ricorrenti e del deficit del controllo degli impulsi;
b) i comportamenti o le azioni di dipendenza coatti sono volti a evitare o prevenire stati di disagio o per alleviare un umore disforico (per es. sentimenti di impotenza, irritabilità, inadeguatezza).

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L’ALCOLISMO.

B) I pensieri e i comportamenti di dipendenza ricorrenti e compulsivi impegnano il soggetto per la maggior parte del tempo, o interferiscono significativamente con le sue normali abitudini, con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le relazioni sociali usuali.
C) I pensieri e i comportamenti di dipendenza ricorrenti e compulsivi non avvengono esclusivamente durante un episodio maniacale, o condizioni mediche generali.
L’alcolismo è una sindrome patologica determinata dall’assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol.
* L’intossicazione acuta da alcol F10.0 si instaura generalmente dopo un’assunzione superiore a 50 mg/100mL (109 mmol/L).
La medesima può sopraggiungere a concentrazioni inferiori nel caso di soggetti suscettibili, più spesso per patologie enzimatiche.
* La sindrome di dipendenza F10.2 si ha quando sono presenti tre o più dei seguenti criteri
1. bisogno imperioso o necessità di consumare dell’alcol (craving)
2. perdita di controllo: incapacità di limitare il proprio consumo di alcol
3. sindrome di astinenza
4. sviluppo di tolleranza
5. abbandono progressivo degli altri interessi e/o del piacere di consumare l’alcol
6. consumo continuo di alcol nonostante la presenza di problemi ad esso legati.
La dipendenza può essere primaria (80% dei casi) o secondaria ad affezioni psichiatriche.
Le persone con una concentrazione di recettori dopaminergici D2 cerebrali inferiore alla norma (determinata geneticamente), hanno un rischio più elevato di sviluppare una forma di dipendenza
Per saperne di più potete andare alla pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Alcolismo

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